Stai leggendo:

"Top Gun" di Tony Scott

26 settembre 2016 Recensioni 2 Commenti
Top Gun

Uip, 1986/QMI-Stardust, 26 Settembre 2016 – Macho

Un pilota e il suo navigatore vengono inviati, nonostante la scarsa disciplina, alla scuola “Top Gun”. A causa di un incidente, il navigatore muore. Superato il momento di difficoltà, il pilota ritrova la voglia di volare e l’amore, ma un giorno viene chiamato a una vera azione di guerra…


Tom Cruise in Top GunSe si dovesse indicare un film-simbolo degli anni 80 statunitensi, Top Gun sarebbe un ottimo candidato. Intriso di machismo a stelle e striscie dall’inizio alla fine, appare oggi un po’ naïf nel prendersi così tanto sul serio. Tuttavia, a distanza di trent’anni dall’uscita in sala Top Gun funziona ancora benissimo, e forse deve in parte il suo duraturo successo proprio al look anni 80. La fotografia calda e patinata, le pettinature, i jeans, il sesso facile (tipico dei film dell’era pre-AIDS) fanno di Top Gun un film leggero, una commedia più che un film di guerra: anche in questa cristallizzazione perfetta dei “perfetti” anni 80 risiede forse il fascino del film.

Una scena di Top GunSenza dubbio ciò che rese famoso il film furono le scene in aereo, che sono sì spettacolari e funzionano bene ancora oggi, ma mostrano più che altro la bravura del regista, del montatore e del tecnico addetto al missaggio sonoro nel trasformare scene per lo più statiche in scene d’azione capaci di tenere con il fiato sospeso. Va dato comunque atto a Tony Scott di essere riuscito a rendere visivamente accattivanti sia le scene in volo sia quelle a terra grazie alla fotografia, al suo stile ipercinetico e a un montaggio serrato.

Kelly McGillis e Tom Cruise in un'immagine pubblicitaria di Top GunEppure, a guardar bene, e a guardarlo oggi, Top Gun ha anche parecchi difetti. Se le immagini patinate all’epoca potevano essere affascinanti e in qualche modo innovative, oggi – dopo decenni di videoclip – risultano noiose e piatte. È quasi impossibile non notare la ripetitività delle inquadrature dei decolli e atterraggi dal ponte della nave: tutte rigorosamente in controluce e al tramonto. La trama è quanto di più banale si possa concepire, mentre la storia d’amore sfiora il ridicolo e la costruzione dei personaggi è scritta con l’accetta. Bisognerebbe infine stendere un velo pietoso sulla recitazione: Tom Cruise offre forse la peggior prova della sua carriera mentre Val Kilmer fa poco meglio (entrambi però destinati a diventare star di primo piano).

Tom Cruise in una scena di Top GunNonostante tutti i macroscopici difetti, però, Top Gun è ancora oggi un film divertente e appassionante se ci si lascia trascinare dalla regia “tutta azione” di Scott e dalla trama che scivola via leggera accompagnata da una musica (da Oscar) che rimane impressa tanto quanto le scene in volo. È, ancora oggi, un film per tutti: i maschi rimarranno affascinati dalle impossibili acrobazie aeree, dalla complicità tra Maverick e Goose e dagli scontri con Iceman, mentre le ragazze seguiranno con interesse la storia d’amore tra Tom Cruise e Kelly McGillis.


La locandina di Top GunTitolo: Top Gun (Id.)
Regia: Tony Scott
Sceneggiatura: Jim Cash, Jack Epps Jr
Fotografia: Jeffrey Kimball
Interpreti: Tom Cruise, Kelly McGillis, Anthony Edwards, Val Kilmer, Michael Ironside, Barry Tubb, John Stockwell, Tom Skerritt, Rick Rossovich, Tim Robinson, Clarence Gilyard Jr, Meg Ryan, Adrian Pasdar, Whip Hubley, James Tolkan, Randall Brady, Duke Stroud, Brian Sheehan, Pete Pettigrew
Nazionalità: USA, 1986
Durata: 1h. 50′


Percorsi Tematici

  • Non ci sono percorsi tematici collegati a questo articolo.
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. BMF -273,15 scrive:

    E’ impossibile per me sottrarmi alla citazione di quella che è forse una delle “recizioni” più divertenti ed acute della storia del cinema…https://www.youtube.com/watch?v=Fikx1N8i8EI
    Quentin Tarantino ci offre la sua personalissima chiave di lettura del film in alcune sequenze di “Il tuo amico nel mio letto-Sleep with Me di Rory Kelly – 1994 – contribuendo, a mio parere, a rendere la pellicola ancora oggi perfettamente “visibile” nel tempo con occhio smaliziato e scevro da posizioni pregiudiziali.

  2. Francesco Binini scrive:

    La teoria del buon Quentin mi ha sempre divertito ma mai convinto, anche quando ho rivisto il film qualche giorno fa per scrivere la recensione. Certo, ci sono scene che possono richiamare vagamente aspetti omosessuali, ma mi sembra davvero tirata per i capelli. E possono essere benissimo spiegate con un punto di vista eterosessuale (Tom Cruise conquistò molte fan con la partita di pallavolo). Tra l’altro la filmografia di Tony Scott è piena di film con protagonisti coppie di uomini ma non ricordo ci siano mai accenni all’omosessualità (anzi, mi pare siano sempre tutti etero e sposati). Negli anni ’80 probabilmente introdurre il tema sarebbe stato problematico, ma dopo il 2000 non ci sarebbe stato problema.
    Certo, potremmo assumere che anche Tony Scott abbia lottato contro la propria omosessualità tutta la vita e che abbia così trasferito sullo schermo le proprie difficoltà, ma mi sembra oltremodo tirata per i capelli.
    Rivedendo il film mi è sembrato proprio che tutti i protagonisti siano eterosessuali. Tarantino, in ogni caso non è nuovo a trovate del genere: vogliamo ricordare la spiegazione di “like a virgin” in “Le iene”? Se non ricordo male Madonna chiarì, anni dopo.

Scrivi un commento







Evita per quanto possibile di scrivere in linguaggio SMS, grazie.

Per cortesia, inserisci gli spoiler tra i tag [spoiler] e [/spoiler].

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure puoi iscriverti alla pagina senza commentare.