|
Alberto Cassani, 15 Aprile 2002: Interessante |
KeyFilm,
19 Aprile 2002
|
Tosca
di Benoît Jacquot
Essendo
tutt'altro che un melomane, è stato con molte perplessità
che mi sono avvicinato a questo raro esempio di film d'opera che viene
distribuito nei nostri cinema. Sono bastati pochi secondi di proiezione,
però, per farmi capire che non mi sarei trovato davanti alla
semplice ripresa di una rappresentazione lirica, ma anzi quello che
mi si prospettava erano 120 minuti di cinema vitale e appassionante.
Siamo
a Roma, l'anno è il 1800. Mario Cavaradossi è un pittore
impegnato nell'affresco di una chiesa (e la sua Maddalena somiglia molto
ad Isild Le Besco, protagonista del precedente film di Jacquot, "Sade").
Mario è innamorato, ricambiato, della decisa e gelosa Tosca.
Il capo della polizia, il Barone Scarpia, scopre che Mario ha aiutato
un prigioniero politico a fuggire dal carcere di Castel Sant'Angelo
e lo fa mettere sotto tortura. Tosca, per salvar la vita del suo amante,
rivela al Barone dove si nasconde il fuggiasco, ma non è ancora
abbastanza: se Tosca vuole che Scarpia lasci libero Mario, dovrà
concedergli le sue grazie.
Francamente
non so dire se questa pellicola piacerà ai melomani, ma trovo
che il modo in cui Jacquot l'ha realizzata ne faccia un esempio di ottimo
cinema.
Come accennato, fin dalla prima inquadratura il regista ci rende complici
della finzione cinematografica, mostrandoci l'orchestra e i cantanti
nello studio di registrazione (quello di Abbey Road, tra l'altro). Questa
è un'immagine che ritorna spesso, nel corso del film: quando
due personaggi parlano (cantano) di un terzo, che ancora non abbiamo
avuto il piacere di incontrare, Jacquot ci mostra l'attore negli istanti
precedenti l'inizio del suo canto. La lettura che il regista ha fatto
del testo, poi, è molto letteraria, nel senso che i pensieri
dei personaggi vengono rappresentati su un piano diverso dai dialoghi:
l'attore sul palcoscenico non pronuncia parola, mentre sentiamo il cantante
in studio dar voce a quanto scritto da Puccini. E per sottolineare meglio
alcuni passaggi, il regista fa recitare (parlando) le battute agli attori
sul palcoscenico mentre gli stessi, in studio, le cantano.
Visivamente
il film non è il massimo: la fotografia è eccezionale
in alcuni momenti, quando con due luci di taglio riesce a disegnare
l'ambiente e dare spessore fisico ai personaggi, creando così
un'atmosfera quasi magica, ma lascia perplessi nelle troppe occasioni
in cui le ombre sono chiaramente sbagliate rispetto all'illuminazione
interna alla scena, e dubito fortemente che questa sia stata una precisa
scelta registica.
La scansione delle inquadrature utilizzata da Jacquot, pur dando al
film un ritmo lento e spesso statico, riesce a dare pieno risalto alla
presenza scenica degli attori, in particolare della rumena Angela Gheorghiu.
Sulle qualità vocali del cast non mi pronuncio, ma penso di poter
dire che il momento migliore di tutto il film sia l'aria "E lucean
le stelle", e a dare la pelle d'oca agli spettatori (me compreso,
sia chiaro) ha sicuramente contribuito la scelta di mostrare un primo
piano sostenuto di Roberto Alagna ripreso dall'alto nel momento in cui
canta "e muoio disperato".
Insomma,
Jacquot ha fatto un film interessante su più livelli, non perfetto
ma mai deludente, sempreché lo vediate in una sala dotata di
buon impianto sonoro: questa è pur sempre un'opera lirica...
E' curioso, comunque, che in questo periodo le nostre sale siano invase
soprattutto da due tipi di film: i thriller e i film sentimentali, siano
questi ultimi commedie o drammi. Tempi duri, insomma, per gli impressionabili
o per tutti quelli che, come il nostro Mario, vorrebbero cantare "il
mio sol pensier sei tu".
Percorsi
tematici
L'Intouchable
- di Benoît Jacquot; con Isild Le Besco.
Sade - di Benoît Jacquot; con Daniel
Auteuil, Isild Le Besco.
Titolo:
Tosca (Id.)
Regia:
Benoît Jacquot
Sceneggiatura:
Benoît Jacquot
Fotografia:
Romain Winding
Interpreti:
Angela Gheorghiu, Roberto Alagna, Ruggero Raimondi, Maurizio Muraro,
David Cangelosi, Sorin Coliban, Enrico Fissore, Gwynne Howell, James
Savage-Hanford, Karl-Heinz Rogosch, Bernd Selle, Antonio Agliuzzi, Oktay
Ovali, Roger Claas, Florian Schulz, Christos Gkesios, Marco-Antonio
Scapicclio, Suat Mola, Evangelis Kontsotolis
Nazionalità:
Francia - Italia - Germania - Gran Bretagna, 2001
Durata:
2h.
|