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"Tropa de Elite" di José Padilha

24 luglio 2009 Recensioni 2 Commenti

Mikado, 6 Giugno 2008 – Controverso

Il Bope, il Tropa de Elite, è il meglio della polizia, è un’altra polizia. E’ stato creato per intervenire là dove la polizia convenzionale non è in grado di farlo, e a Rio de Janeiro succede tutti i giorni. Quando il Bope entra in una delle 700 favela di Rio, lo fa per uccidere…


Una scena«Ci sono quasi 700 favela a Rio de Janeiro, quasi tutte controllate da bande armate fino ai denti. HK, Uzi, R15… Se cerchi un’arma, qui sei sicuro di trovarla. Di solito è roba che gira dove c’è una guerra, qui sono le armi dei trafficanti. Le pallottole di un .762 ti bucano la carrozzeria come fosse burro, solo un pazzo può pensare che in una città come Rio la polizia entri in una favela per far rispettare la Legge: i poliziotti hanno famiglia, i poliziotti hanno paura di morire anche loro…
Una scenaQuello che è successo qui era praticamente inevitabile, i trafficanti e la polizia dovevano trovare il modo di convivere. Dopotutto, nessuno vuole morire per niente. In realtà la pace a Rio dipende dal delicato equilibrio che si viene a creare tra le pallottole dei criminali e la corruzione dei poliziotti. L’onestà non fa parte del gioco: quando dei poliziotti onesti entrano nelle favela, il risultato è una pioggia di merda. A Rio de Janeiro ogni poliziotto deve fare una scelta: o ti sporchi le mani, o fai finta di niente, o fai la guerra.»

Wagner Moura in una scenaGirato con fotografia leccata e stile videoclipparo, Tropa de Elite non dimentica la lezione di City of God, ma è difficile capire quale dovrebbe esserne il messaggio. Non tutti i poliziotti sono corrotti, o tutti i poliziotti sono fascisti? O i poliziotti onesti finiscono per essere distrutti dal sistema corrotto? Perché per il modo in cui la storia è raccontata, e visti gli elementi che la compongono, la cosa non è affatto chiara. Ma nonostante il doppiaggio sgrammaticato, la presentazione che viene fatta delle favela è molto efficace e i personaggi sono interessanti, almeno per la prima metà del film.

André RamiroDopo un’ora, quando siamo più o meno a metà strada, il film torna al punto di partenza e chiude il cerchio della storia che stava raccontando. L’ultima mezz’ora, però, è dedicata all’addestramento del Bope, che purtroppo poco si lega con il resto della pellicola e che non riesce a dire nulla che altri film non hanno già detto, e meglio. Ed è proprio nel finale che le scelte registiche sbagliate si fanno ancora più pesanti e minano l’efficacia di ciò che ci viene raccontato. E a quel punto non è difficile rinnegare l’intero film.


La locandinaTitolo: Tropa de Elite – Gli squadroni della morte (Tropa de Elite)
Regia: José Padilha
Sceneggiatura: Bráulio Mantovani, José Padilha, Rodrigo Pimentel
Fotografia: Lula Carvalho
Interpreti: Wagner Moura, Caio Junqueira, André Ramiro, Maria Ribeiro, Fernanda Machado, Fernanda de Freitas, Paulo Vilela
Nazionalità: Brasile – Olanda – USA, 2007
Durata: 1h. 55′


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Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. WarezSan scrive:

    Ho appena finito vederlo per la seconda volta.

    Wagner Moura e’ a dir poco perfetto nel ruolo.
    Casting riuscitissimo.

    Per me il regista non ha voluto lanciare un messaggio ma solo rappresentare una realta’ che spesso non vediamo o non vogliamo cedere.

    Mi ha fatto riflettere sulle conseguenze che azioni all’apparenza banali possono scatenare.

    Promosso con lode :P

  2. El Duderino scrive:

    Alcune parti sono un po’ farraginose (complice il fatto di averlo visto in lingua originale con i sottotitoli, e seguire tutto con la presenza a volte ingombrante della voce fuori campo non ha aiutato) ma nel complesso è un bel film tosto.
    Al contrario della recensione, penso che lo stile sia molto funzionale, sia a trasmettere che a far “accettare” come quella sia la normalità di quel “sistema” a Rio.

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