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"Tutti pazzi per Rose" di Régis Roinsard

30 settembre 2014 Recensioni 1 Commento
Tutti pazzi per Rose

Bim, 30 Maggio 2013 – Impalpabile

Sul finire degli anni 50, una ragazza cerca fortuna in città. Assunta come segretaria, svela presto il suo talento di scrivere a macchina in modo estremamente veloce. Il suo capo, ex atleta, decide di allenarla e farla partecipare al campionato di dattilografia. Naturalmente tra i due scoccherà ben presto la scintilla dell’amore…


Déborah François in un'immagine pubblicitaria per Tutti pazzi per RoseAmbientato nel 1958 ma con sprazzi di femminismo che richiamano i giorni nostri, Tutti pazzi per Rose è una frizzante commedia hollywoodiana in momentanea trasferta in Francia. Non è solo nella storia e nell’aspetto che il film richiama il cinema statunitense, ma anche nei temi: il desiderio di successo, la sfida, lo sport e la possibilità data a chiunque, anche a una ragazza di paese, di farsi notare grazie al suo talento. Tutto già visto, quindi. Tutto quanto viene narrato è banale: la storia, le dinamiche tra i due protagonisti e gli altri personaggi, le motivazioni che li spingono. Perfino le ambientazioni e i costumi (se si eccettua la scena finale) hanno qualcosa di risaputo e poco originale.

Déborah François e Romain Duris in un'immagine pubblicitaria per Tutti pazzi per RoseCon queste premesse si capisce quanto ardua deve essere stata la sfida per il regista e cosceneggiatore Régis Roinsard, che però riesce nell’impresa di rendere il film scoppiettante. Merito principalmente di una sceneggiatura accurata, che disegna personaggi principali e secondari a tutto tondo e dialoghi sempre vivaci, e merito anche di una regia che riesce a valorizzare l’evolversi del racconto senza mai essere invasiva. La fotografia, poi, esalta i colori anni 50 creando un mondo coloratissimo e divertente da una parte e grigio e piatto dall’altra, a seconda delle situazioni e dei sentimenti della protagonista. Déborah François, protagonista assoluta, dona a Rose corpo e anima con un’interpretazione appassionata che rende il personaggio una ragazza fiera, emancipata e indipendente pur desiderosa di trovare l’amore.

Bérénice Bejo in Tutti pazzi per RoseNonostante l’ispirazione, l’aspetto e le tematiche arrivino da Hollywood, un sottofondo di Francia è sempre presente. Una Francia non idealizzata come si vede spesso nei film d’oltreoceano, ma come la vedono i francesi: con un paese povero e un po’ triste dove tutti si conoscono e la grande città ricca di opportunità e moderna. E non manca, nell’ultima battuta del film, la vena patriottica: «L’America per gli affari, la Francia per l’amore».


La locandina di Tutti pazzi per RoseTitolo: Tutti pazzi per Rose (Populaire)
Regia: Régis Roinsard
Sceneggiatura: Régis Roinsard, Daniel Presley, Romain Compingt
Fotografia: Guillaume Schiffman
Interpreti: Romain Duris, Déborah François, Bérénice Bejo, Shaun Benson, Mélanie Bernier, Nicolas Bedos, Miou-Miou, Eddy Mitchell, Frédéric Pierrot, Féodor Atkine, Marius Colucci, Emeline Bayart, Dominique Reymond
Nazionalità: Francia, 2012
Durata: 1h. 51′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Condivido quanto espresso in recensione. Una frizzante regia, bei dialoghi e caratteristi ben calati sono la forza del film. La trama, come enunciato, un pò risaputa.

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