Stai leggendo:

"Two Lovers" di James Gray

4 aprile 2009 Recensioni 1 Commento
Gianluca Fini, 4 Aprile 2009: Valido
Bim, 27 Marzo 2009

Un 40enne di New York vive coi genitori dopo un fidanzamento finito male e due tentativi di suicidio. In poco tempo conosce due donne che suscitano il suo interesse: Sandra, una ragazza all’apparenza perfetta, e Michelle, la vicina di casa tanto affascinante quanto problematica…


Leonard, un quarantenne ebreo newyorchese di bell’aspetto, vive nella casa dei suoi genitori dopo un fidanzamento finito male e un paio di tentativi di suicidio. Nonostante l’apatia che segna la sua quotidianità, nel giro di poco tempo conosce due donne che suscitano il suo interesse: Sandra, figlia dell’acquirente della tintoria di suo padre, una ragazza all’apparenza perfetta, fortemente caldeggiata dai suoi genitori, e Michelle, la vicina di casa tanto affascinante quanto problematica.

Nel suo quarto lungometraggio James Gray decide di abbandonare la struttura del thriller che tanto gli è cara, costruendo una storia d’amore realistica e complicata, dichiaratamente ispirata a Le notti bianche di Dostoevskij. L’ambientazione è sempre la stessa: Brooklyn, la New York che non si vede sulle cartoline, quella in cui i grattacieli sono solamente un miraggio paesaggistico, e i fasti e le luci un sogno utopico. Questo aspetto è evidenziato da una regia che lascia ben poco all’immaginario, senza invenzioni e licenze stilistiche, fatta di una fotografia estremamente urbana, con il colore grigio a farla da padrone. Il tutto per mettere in mostra i meccanismi della famiglia e dell’amore, un sentimento che troppo spesso il cinema ha finito per banalizzare. Non corre fortunatamente questo rischio Two Lovers, opera su cui aleggia un senso di tragedia tipicamente scespiriano, in cui i protagonisti non si lasciano andare a gesti ed atteggiamenti effimeri e di facciata, vivendo il loro sentimento con la sofferenza di chi pondera le proprie scelte ben conscio delle conseguenze, al limite della depressione e della paranoia.

Seppur si possano muovere critiche sulla prevedibilità della trama in alcuni snodi (soprattutto il finale) e quella che pare, a volte, un’eccessiva lentezza, il film è un prodotto da conservare all’interno di un’industria che troppo spesso si dimentica della realtà più spicciola. Pellicola costruita attorno ad un cast in grande spolvero, a partire dal redento Joaquin Phoenix, perfetto nell’angosciato “Amleto” che sembra sempre pronto ad esplodere in una crisi di nervi, la novità Vinessa Shaw, e una Gwyneth Paltrow che, quando non deve sorridere, sembra molto convincente.


Titolo: Two Lovers (Id.)
Regia: James Gray
Sceneggiatura: James Gray, Ric Menello
Fotografia: Joaquín Baca-Asay
Interpreti: Joaquin Phoenix, Gwyneth Paltrow, Vinessa Shaw, Moni Moshonov, Isabella Rossellini, John Ortiz, Bob Ari, Julie Budd, Elias Koteas, David Cale, Kathryn Gerhardt, Nick Gillie, Carmen M. Herlihy, Samantha Ivers, Anne Joyce
Nazionalità: USA, 2008
Durata: 1h. 50′


Percorsi Tematici

  • Non ci sono percorsi tematici collegati a questo articolo.
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Guido scrive:

    Joaquin Phoenix da Oscar. Peccato per il finale un po’ piatto.

Scrivi un commento







Evita per quanto possibile di scrivere in linguaggio SMS, grazie.

Per cortesia, inserisci gli spoiler tra i tag [spoiler] e [/spoiler].

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure puoi iscriverti alla pagina senza commentare.