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Un bacio appassionato di Ken Loach

21 dicembre 2004 Recensioni 0 Commenti
Un bacio appassionato

Bim, 7 Gennaio 2005 – Valido

Roisin è un’irlandese che insegna musica a Glasgow e si innamora del fratello di una sua studentessa. Ma il ragazzo è un pachistano e la sua famiglia non accetterebbe mai una ragazza bianca come nuora, così lui è costretto ad andarsene di casa per poter continuare a vederla. Ma le cose tra loro sono complicate…


Eva Birthistle e Atta Yaqub in Un bacio appassionatoPellicola abbastanza fuori dalle corde del recente cinema di Ken Loach, Un bacio appassionato prende il titolo da una canzone del poeta dialettale scozzese Robert Burns che racconta di due amanti obbligati a separarsi, dopo un ultimo bacio appassionato. Il film, invece, racconta di due amanti che si incontrano e non vorrebbero lasciarsi, pur se tutto e tutti li spingono verso la separazione. E’ un film, rispetto ai precedenti di Loach, in cui la storia d’amore ha un ruolo più centrale, in cui l’aspetto sentimentale prende decisamente il sopravvento rispetto all’analisi socio-politica. Ed è forse il primo film di Ken Loach in cui ci viene mostrato un amplesso, anche con qualche insistenza di troppo.

Una scena di Un bacio appassionatoL’aspetto sociale e politico non è comunque assente, in Un bacio appassionato: il sottotesto è anzi fin troppo ricco di accenni a lotte religiose e razziali. Molto meglio sarebbe stato limitarsi ad un solo problema, in modo da trattarlo con l’attenzione che merita e che certamente è nelle capacità del regista (per quanto di recente abbia spesso deluso). La sceneggiatura del fedelissimo Paul Laverty è infatti piena di accenni e personaggi che non vengono sviluppati e appaiono tutto sommato quasi inutili (la stessa Tahara è un personaggio di cui non si sentirebbe la mancanza). L’idea stessa, poi, di far innamorare un pachistano e un’irlandese sembra sprecata: a conti fatti, si fosse trattato di un tifoso dei Celtic ed una dei Rangers non sarebbe cambiato nulla.

Atta Yaqub e Eva Birthistle in Un bacio appassionatoMa rispetto alle sue ultime tre uscite, stavolta Loach riesce ad imbastire un discorso più efficace, pur con le tante cadute di stile presenti. La prima parte è estremamente banale ma condotta sul giusto registro di ironia, mentre la seconda si fa più seria e presenta dei momenti realmente riusciti. La fotografia di Barry Ackroyd è, per una volta, calda e precisa, la regia essenziale di Loach è perfetta e le interpretazioni sono ben calibrate (anche se un po’ sminuite dal doppiaggio). Il risultato finale potrebbe irritare i cultori di Loach e farli gridare al moralismo; di contro, gli altri potrebbero sorprendersi con un film non del tutto riuscito ma godibile e tutto sommato interessante. Certo non a livello del Ken Loach passato, ma comunque un passo positivo, lungo una via un po’ diversa da quello che ci si aspetta da lui.


La locandina di Un bacio appassionatoTitolo: Un bacio appassionato (Ae Fond Kiss)
Regia: Ken Loach
Sceneggiatura: Paul Laverty
Fotografia: Barry Ackroyd
Interpreti: Atta Yaqub, Eva Birthistle, Shamshad Akhtar, Ahmad Riaz, Shabana Bakhsh, Ghizala Avan, Pasha Bocarie, Gerard Kelly, Emma Friel, Gary Lewis, David McKay, Raymond Mearns
Nazionalità: Regno Unito – Belgio – Germania – Italia – Spagna, 2004
Durata: 1h. 43′


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