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"Un giorno speciale" di Francesca Comencini

3 ottobre 2012 Recensioni 0 Commenti
Tommaso Tocci, 7 Settembre 2012: Miope
Lucky Red, 4 Ottobre 2012

Un viaggio lungo un giorno attraverso gli strati di Roma. Ne sono protagonisti Gina, 19 anni e un appuntamento con un “politico” che potrebbe facilitarle l’ingresso nel mondo dello spettacolo, e Marco, suo autista per l’occasione, ragazzo semplice che la raccomandazione l’ha già avuta…


C’è un altro film, sotto le macerie di Un giorno speciale. Un film vivace, energico, che si fa dettare il ritmo dalla freschezza dei suoi giovani attori. Un film in cui i sottotesti sull’Italia di oggi – sui tempi che corrono e sull’orizzonte culturale, sulla filosofia del compromesso e sul degrado delle speranze – emergono in modo trasversale e spontaneo. Di quel film, purtroppo, non rimane granché nel prodotto che Comencini ha portato in concorso all’ultimo Festival di Venezia.

Quello del “come avrebbe dovuto essere” è un metro ingiusto, certo. Eppure nella struttura rapida, nelle dichiarazioni ottimiste della regista e nelle inquadrature “sciolte” di Luca Bigazzi si scorge inequivocabile un desiderio genuino, l’aspirazione di far germogliare significato corposo e attuale dal terreno di una storia intima.
In Un giorno speciale avviene invece il contrario: alla storia intima si arriva per mezzo di una riduzione delle tematiche di partenza. Troppo letterale la messa in scena, a partire da quella panoramica sui terrazzi di periferia legati dal rumore televisivo; troppo pesante il tocco nei dialoghi, che oscillano tra il riuscito naturalismo e la sterile ribellione a tavolino. L’unico elemento vitale è il pellegrinaggio urbanistico-morale attraverso i cerchi concentrici della città, alternando commedia leggera, affetto e sgomento.

Non può essere un caso tuttavia che a funzionare meglio siano gli strati “esterni” di questo percorso. Avvicinandosi al centro (del film come del luogo come del potere) la storia tocca i limiti di una visione mai mediata, in cui “l’onorevole” si presenta – senza neanche un briciolo di ironia – come una sorta di boss mafioso d’altri tempi.
Troppo studiato per essere infantile e troppo infantile per essere studiato, Un giorno speciale finisce per essere – ancor più dei suoi personaggi – la rappresentazione perfetta di un dialogo impossibile, di un momento storico incapace di trovare il suo linguaggio. Da rivedere tra vent’anni, per capire dove sbagliavamo.


Titolo: Un giorno speciale
Regia: Francesca Comencini
Sceneggiatura: Francesca Comencini, Giulia Calenda
Fotografia: Luca Bigazzi
Interpreti: Filippo Scicchitano, Giulia Valentini, Roberto Infascelli, Antonio Giancarlo Zavatteri, Daniela Del Priore, Rocco Miglionico

Nazionalità: Italia, 2012
Durata: 1h. 30′


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