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"Viale del tramonto" di Billy Wilder

4 agosto 2003 Recensioni 2 Commenti
Viale del tramonto

Paramount, 29 Marzo 1951 – Leggendario WOW

Uno sceneggiatore di scarso successo capita per caso nella villa-mausoleo di una ex diva del cinema muto, la quale lo assume per correggere la sceneggiatura di un film che lei stessa ha scritto e che dovrebbe rappresentare la sua grande rentrée. Ma i rapporti tra i due si fanno subito molto complessi…


Gloria Swanson e William Holden in Viale del tramontoC’è una scena di Viale del tramonto, non una delle più celebrate, che esemplifica alla perfezione quale sia la vera potenza del cinema. Norma Desmond, la grande star del muto, è in visita sul set dell’ultimo film del suo vecchio amico Cecil B. De Mille. Ad un certo punto, un tecnico delle luci le punta addosso un riflettore e subito tutti la riconoscono e accorrono per poterla salutare ed omaggiare. Ecco: sono le luci dei riflettori che creano le star e guidano l’interesse del pubblico, i riflettori del cinema e in maniera ancora maggiore ancorché meno duratura quelli della televisione. Era così all’epoca del muto, era così nel 1950 ed è così ancora oggi. È la mancanza di quel riflettore puntato addosso che ha reso Norma Desmond ciò che è all’inizio del film, ed è quella stessa mancanza che la fa diventare ciò che diventa alla fine della pellicola.

Nancy Olson e William Olden in Viale del tramontoIn effetti, Viale del tramonto è nella sua parte iniziale un film molto caustico nei confronti della Hollywood dell’epoca. La pellicola vira però verso il melodramma mano a mano che la storia si sviluppa e il personaggio della Desmond prende il sopravvento su quello di Joe Gillis, che pure ci narra la storia con la sua voce fuori campo. Fu proprio questa voce fuori campo uno degli elementi che resero il film un cult.

Erich von Stroheim e William Olden in un'immagine pubblicitaria di Viale del tramontoÈ la voce fuori campo di un uomo morto, che ci racconta il film («Prima che gli altri vi raccontino questa storia deformandola, sono certo che vi piacerebbe sapere la verità; la pura verità»), ma questa idea non è altro che una piccola gemma in cima ad una sceneggiatura assolutamente fantastica. Brackett, Wilder e Marshman hanno creato un microcosmo di personaggi spesso grotteschi ma mai irrealistici, sempre credibili, e sono stati anche capaci di farli interagire senza forzature, architettando una trama capace di catturare lo spettatore come il miglior noir della Hollywood degli anni d’oro. E il rapporto tra Joe e Betty è quanto di meglio uno sceneggiatore possa pensare di scrivere al capitolo “storie d’amore”.

Erich von Stroheim e Gloria Swanson nell'ultima scena di Viale del tramontoIl protagonista del film avrebbe dovuto essere Montgomery Clift, che però alla fine rifiutò il ruolo non volendo amoreggiare sullo schermo con una donna col doppio dei suoi anni. Holden, la scelta numero due, consegna una prova eccellente, la migliore della sua carriera. Il regista Erich von Stroheim, che aveva accettato il ruolo del cameriere di Norma solo per questioni economiche, fu particolarmente collaborativo nei confronti di Billy Wilder, riempiendo il collega di consigli e suggerendo anche l’utilizzo delle sequenze di un suo film mai terminato, Queen Kelly, la cui storia ha più di un punto di contatto con quella di Viale del tramonto. La protagonista di quella pellicola, una donna spaventata dalla vecchiaia che tiene un giovane quasi prigioniero nella sua opulenta villa, era la stessa Gloria Swanson che è qui la vera star dello show, sfruttando al meglio quest’occasione per tornare sulla cresta dell’onda. Ma anche questa storia, è solo un’altra ciliegina sulla torta di uno dei più famosi film mai realizzati sul mondo del cinema.


La locandina di Viale del tramontoTitolo: Viale del tramonto (Sunset Blvd.)
Regia: Billy Wilder
Sceneggiatura: Charles Brackett, Billy Wilder, D.M. Marshman
Fotografia: John F. Seitz
Interpreti: William Holden, Gloria Swanson, Erich von Stroheim, Nancy Olson, Fred Clark, Lloyd Gough, Jack Webb, Franklyn Farnum, Larry Blake, Charles Dayton, Cecil B. De Mille, Anna Q. Nilsson, Buster Keaton, H.B. Warner
Nazionalità: USA, 1950
Durata: 1h. 50′


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Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. M.A.G.D scrive:

    Norma Desmond, la grande star del muto, è in visita sul set dell’ultimo film del suo vecchio amico Cecil B. De Mille. Ad un certo punto, “UN TECNICO DELLE LUCI LE PUNTA PER CASO ADDOSSO UN RIFLETTORE” e subito tutti la riconoscono e accorrono per poterla salutare ed omaggiare.
    Ho da poco visto il film è OCCHIO DI FALCO, il tecnico la riconosce e le punta i riflettori volontariamente.
    Comunque grande film con un’ottima sceneggiatura.

  2. Alberto Cassani scrive:

    Ho riguardato la scena e hai ragione, me la ricordavo male. Correggo la frase, grazie della segnalazione.

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