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"Warriors of the Rainbow" di Wei Te-sheng

1 settembre 2011 Recensioni 0 Commenti
Enrico Sacchi, 31 Agosto 2011: Maldestro
Inedito in Italia

1895: la Cina cede Taiwan al Giappone, il cui esercito mette fin da subito il giogo alla tribù locale dei Seediq bale. 1930: dopo anni di angherie e soprusi, i Seediq decidono di dare vita a una rivolta armata, mettendo alla guida Mouna Rudo, il battagliero e saggio capo di uno dei clan…


Al suo terzo film, Wei Te-Sheng si fregia della produzione di John Woo e di uno dei budget più elevati del cinema di Taiwan per raccontare quello che è passato alla storia come “L’incidente di Wushe”. La grande rivolta delle popolazioni originarie dell’isola di Taiwan contro il dominio dell’impero giapponese trova però una rappresentazione troppo ambiziosa, confusa e talvolta delirante, che purtroppo non offre un gran servizio alla memoria dei caduti di Wushe. La caratterizzazioni dei singoli personaggi è decisamente insufficiente, e quella dei gruppi etnici ridicola per un progetto di questo livello: gli indigeni protagonisti sembrano ripresi da Apocalypto, i giapponesi escono da una brutta parodia che li deforma in tremende macchiette, così che tutto il film oscilla tra dei toni epici anche non disprezzabili e un clamoroso ridicolo involontario.

Il regista e unico sceneggiatore scimmiotta quello che sarebbe il tipico approccio del blockbuster hollywoodiano medio per trattare un evento del genere: sceglie di approfondire alcune figure nella massa della tribù, e intreccia le loro vite con gli eventi storici. I personaggi considerati però sono tanti e il film presta troppa attenzione a linee narrative banalissime invece di gettare uno sguardo più ampio anche dall’altro lato della barricata o cercare dei meccanismi meno scontati. I primi venti minuti, in particolare, sembrano scorrere con il pilota automatico e dei dialoghi che si possono anticipare battuta per battuta.

In seguito, il film ospita una serie di battaglie anche apprezzabili, ma nell’ultima mezzora si sprofonda nella stanchezza e nel ridicolo più totale. Abuso di effetti speciali mal realizzati, svolte della trama demenziali, un passaggio che sa di masochismo da un approccio realistico a un facile misticismo e altre porcherie del genere riescono a sprecare quel poco di buono fatto nella parte centrale e concludere il tutto in modo davvero insopportabile. Unica nota positiva per la canzoni comprese nella colonna sonora, che commentano alcune delle battaglie con un lirismo adeguato all’occasione. Peccato per la memoria di Mouna Rudo e del popolo Wushe, perché l’unica cosa che sembra emergere da questo film è che loro erano buoni buoni e i giapponesi dei gran cattivoni.


Titolo: Warriors of the Rainbow: Seediq Bale (Saideke balai)
Regia: Wei Te-sheng
Sceneggiatura: Wei Te-sheng
Fotografia: Chin Ting-chang
Interpreti: Lin Ching-tai, Umin Boya, Masanobu Ando, Sabu Kawahara, Vivan Lu, Lo Mei-ling, Landy Wen, Da Ching, Pawan Nawi, Yakau Kuhon, Lee Shih-chia, Lin Yuan-jie, Bokeh Kosang, Soda Voyu,Yuichi Kimura, Ma Ju-lung, Chie Tanaka
Nazionalità: Taiwan, 2011
Durata: 2h. 30′


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