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“Ong-Bak 2″ di Tony Jaa & Panna Rittikrai

11 gennaio 2010 Recensioni 5 Commenti
Alessandro Barbero, 7 Gennaio 2010: Stucchevole
OneMovie, 15 Gennaio 2010

Nella Thailandia del XV secolo, Tien si vuole vendicare dei sicari che hanno ucciso i suoi genitori. Cresciuto da un formidabile guerriero nell’insegnamento delle arti marziali, una volta adulto parte per portare a termine la sua vendetta…


Il film è tutto nella trama soprariportata, null’altro viene raccontato. Tutta la pellicola è una serie infinita di combattimenti spettacolari, di scene in cui il nostro eroe vince contro un numero spopositato di nemici, dove utilizza tutte le armi possibili e immaginabili, dove fa sfoggio di tutte le tecniche di tutte le arti marziali, per lo meno di quelle di origine sud-est asiatica. Per scrivere un bigino di tale portata si è completamente rinunciato a ciò che il cinema dovrebbe fare, raccontare una storia, per girare le scene di combattimento, che dopo un ora di film cominciano decisamente a risultare eccessive. Non esiste il benchè minimo approfondimento dei caratteri dei personaggi , che sono del tutto banali e stereotipati. Il cattivo è cattivo nel modo più classico, il buono è cattivo quando lotta ma lo fa per far trionfare il bene.

Il protagonista Tony Jaa, in questo caso anche co-regista, in Thailandia è una celebrità tra i giovani che ne ammirano le doti acrobatiche e probabilmente il fisico scolpito. Il problema è proprio questo: ci si domanda perchè si è scelto di importare in Italia un film del genere, oggettivamente lontano dalla nostra cultura, che rappresenta sicuramente qualcosa di notevole per il cinema thailandese ma che per noi non è altro che spazzatura. D’altra parte se questo è la punta di diamante di quel cinema, i dubbi su un suo possibile futuro sviluppo restano tutti sospesi.

Nella prima mezz’ora qualcuno si potrà anche divertire, dopo un’ora pochi sopporteranno le scene di combattimento, dopo un’ora e mezzo non si vedrà il momento di poter  uscire dalla sala.


Titolo: Ong-Bak 2 – La nascita del dragone (Ong Bak 2)
Regia: Tony Jaa & Panna Rittikrai
Sceneggiatura: Ake Eamchuen
Fotografia: Nattawut Kittkhun
Interpreti: Tony Jaa, Primrata Dej-udom, Sorapong Chatree, Saranyu Wongkrajang, Santisuk Promsiri, Pattama Panthong, Nirut Sirijunya, Dan Chupong, Natdanai Kongthong, Petchtai Wongkamlao, Supakorn Kitsuwon
Nazionalità: Thailandia, 2008
Durata: 1h. 38′


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Attualmente ci sono 5 commenti a questo articolo:

  1. Federico scrive:

    Il recensore ha proprio capito l’intento del film, che probabilmente è lontano dalla SUA cultura…

  2. Alessandro scrive:

    Sono il recensore….
    Quando parlo di cultura lontana dalla nostra non sto in alcun modo criticando la loro… tra l’altro in Thailandia ci sono pure stato e sinceramente ho respirato un’aria totalmente diversa, un area di pace che nasce nei monasteri buddisti. Che poi la storia della Thailandia, che oggettivamente non conosco, abbia raccontato storie simili a questa può essere, ma il film esagera nella rappresentazione delle arti marziali. Non nel valore degli uomini, non nel mito della battaglia, non nell’eroismo degli atti, ma nella pura e semplice estetica della lotta. Una estetica che, ti assicuro, dopo mezz’ora comincia a essere decisamente ridondante, fino ad arrivare ai titoli di coda quando si ride a scena aperta. In questo senso il film è spazzatura, solo in questo senso. La cultura thailandese non lo è minimamente, come non lo è nessuna cultura… mi spiace se la mia recensione ha potuto far sorgere questo dubbio…
    Ciao!
    Alessandro

  3. paolo saracino scrive:

    E’ triste leggere di opinioni così leggere, cosa che oggigiorno si fa per tutti i generi artistici. Io leggo molto, anche sul web e penso che talvolta si denigra qualcuno con il particolare intento di denigrare il ceppo o forse l’etnia dal qual egli proviene – vi rimando a surhiyothai – come se fosse una sorta di gioco senza frontiere.

  4. Alberto Cassani scrive:

    Paolo, a ciò che dici credo abbia già risposto lo stesso Alessandro Barbero nel commento subito sopra il tuo.

  5. Alessandro scrive:

    Mi accorgo solo ora dell’altro commento lasciato da Paolo, al quale non posso non rispondere.
    Sei veramente lontano mille miglia da quanto ho scritto. E, come ha scritto anche Alberto, ho già risposto nel primo commento che ho scritto.
    Prima di accusare qualcuno di razzismo bisogna leggere bene.
    Tu il Primo Marzo sei stato solidale con lo sciopero degli immigrati? Sai che c’è stato? Io si…
    Parliamone…

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