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"Mare dentro" di Alejandro Amenábar

4 settembre 2004 Recensioni 3 Commenti
Mare dentro

Lucky Red, 3 Settembre 2004 – Sconvolgente WOW

Il 23 Agosto 1968, Ramón Sampedro si rompe l’osso del collo e rimane paralizzato a seguito di un tuffo mal riuscito. 26 anni dopo chiede il permesso legale di commettere eutanasia. «Gli altri tetraplegici non si offendano per la mia decisione, ma io non giudico chi vuole vivere e vorrei che loro non giudicassero me»…


Javier Bardem e Belén Rueda in Mare dentroNon ci sono parole per commentare un film come Mare dentro, ma ne servirebbero tantissime per dare un’idea dello spettacolo cui si assiste. La storia – ispirata a un fatto realmente accaduto – di questo tetraplegico che scrive poesie e cita Shakespeare, ci viene raccontata con impressionante lucidità da un regista che ha sempre trattato il tema della morte e del rapporto che gli esseri umani hanno con essa. Il protagonista del suo film è infatti un uomo che non ama pensare al passato, alla vita che ha avuto quando poteva muoversi, ma che preferisce pensare al futuro. E sa che il suo futuro è la morte, perché «una libertà che elimina una vita non è una libertà, ma una vita che elimina la libertà non è vita».

Javier Bardem e Alberto Jiménez in Mare dentroAmenábar ha voluto evitare le possibili polemiche di chi, nella stessa situazione del suo protagonista, ha scelto di vivere, con la frase citata in apertura e ricordando spesso nel corso della pellicola che non è dei tetraplegici in generale che il film parla, ma di Ramón Sampedro. Non è la storia della lotta dell’uomo contro la morte, ma della lotta di un uomo contro la vita. Una vita che secondo lui è priva di dignità. Facendolo, Amenábar non ci risparmia nulla: critica chi critica gli altri anche se dovrebbe confortarli, e non ci offre speranza neanche nel durissimo finale.

Alberto Jiménez, Javier Bardem e Francesc Garrido in Javier Bardem e Alberto Jiménez in Mare dentroPer oltre due ore, il regista nativo di Santiago del Cile sfrutta l’intensa interpretazione di Javier Bardem e l’efficacia delle musiche con sonorità asturiane da lui stesso composte per rendere al meglio la sceneggiatura che ha scritto con il collaboratore abituale Mateo Gil. E il risultato finale è talmente ben riuscito da trascendere il tema trattato, perché se anche sull’eutanasia ognuno ha la propria opinione, è impossibile guardare questo film con gli occhi asciutti.


La locandina di Mare dentroTitolo: Mare dentro (Mar Adentro)
Regia: Alejandro Amenábar
Sceneggiatura: Alejandro Amenábar, Mateo Gil
Fotografia: Javier Aguirresarobe
Interpreti: Javier Bardem, Belén Rueda, Lola Dueñas, Mabel Rivera, Celso Bugallo, Clara Segura, Joan Dalmau, Alberto Jiménez, Tamar Novas, Francesc Garrido, José Maria Pou
Nazionalità: Spagna – Francia – Italia, 2004
Durata: 2h. 05′


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Attualmente ci sono 3 commenti a questo articolo:

  1. noir83 ha detto:

    Il nuovo film di Amenabar “Agorà” finalmente esce in Italia, ma quando? Voi segnate il 26 Marzo, un altro sito Movie Player indica il 30 Aprile, IMDB non segna nulla.
    Sapete qualcosa di più preciso?

  2. Alberto Cassani ha detto:

    Ne parlavo giusto un paio di giorni fa con un collega. Purtroppo la Mikado non è la più affidabile delle case di distribuzione, in quando a date di uscita, soprattutto adesso che hanno appena spostato tutto a Roma e evidentemente si devono ancora organizzare del tutto. L’ultima (anzi: l’unica) data che è stata comunicata a me è quella che ho riportato, il 26 marzo, ma non escludo che l’abbiano già cambiata e io non ne abbia ancora ricevuto comunicazione. In diversi vedo che hanno riportato come data possibile la fine di aprile (non il 30, ma “verso la fine”), il che vuol dire che una decisione definitiva ancora non c’era.

  3. Riccardo ha detto:

    Adoro la sequenza aerea con la musica di Puccini di sottofondo.
    Alberto ha ragione: impossibile guardare un film del genere con gli occhi asciutti.

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