“Ho voglia di te” di Luis Prieto

Alberto Cassani, 9 Marzo 2007: Detestabile
Warner, 9 Marzo 2007

Dopo aver trascorso due anni a New York, Step torna a Roma per affrontare tutto quello che aveva cercato di gettarsi alle spalle: il dolore per l’amico che non c’è più, il difficile rapporto con la madre, un futuro “da grande” tutto da inventare, e l’ingombrante etichetta di “mito” con cui fare i conti…


Step è tornato, dopo due anni passati a New York. Ancora non ha superato la morte del suo grande amico Pollo, e forse non è ancora riuscito a lasciarsi alle spalle la storia d’amore con Babi. Ma appena tornato a Roma, subito si scontra con un’altra ragazza che ben presto gli riempie il cuore. Gin(evra) è una ragazza frizzante e iperattiva, e per puro caso i due si trovano a lavorare insieme dopo un paio di altri incontri casuali. Ma ancora Step non riesce a levarsi il passato dalla testa, e Gin se ne rende conto…

Seguito di Tre metri sopra il cielo attesissimo dai fan ma non richiesto da tutti gli altri, Ho voglia di te prova a rendere più adulti i personaggi del primo film e a raccontare un amore più tormentato rispetto al “primo grande amore” della vita di ogni adolescente. Ma lo fa presentando banalità a raffica, brutti dialoghi e sviluppi drammatici oltre i limiti del credibile. I personaggi, poi, sono ancora troppo ragazzini stupidotti per risultare davvero interessanti (in particolare Gin, smorfiosa e odiosa come poche, e non volutamente). Certo non mancheranno gli spettatori che in questi personaggi si riconosceranno, ma non è un bel segno, perché questi sono ragazzi che nessun genitore vorrebbe avere come figli. A meno che i genitori non siano ridicoli come quelli mostrati dal film…

Tornano ovviamente gli attori del primo film, cui si aggiunge una Laura Chiatti che al cinema è sempre sembrata fuori posto e che non fa eccezione nemmeno stavolta. Scamarcio appare svogliato, e probabilmente lo era davvero, ma sono indubbi i suoi miglioramenti come interprete rispetto al film che l’ha reso una stella del nostro cinema. L’unico però che sembra voler davvero recitare è Filippo Nigro. Cambia invece il regista, e lo spagnolo Luis Prieto gira molto meglio di quanto fece Lucini nel primo film, pur senza creare un solo momento di cinema in quasi due ore di proiezione. E questo è un difetto grave quanto la pochezza di sceneggiatura, perché alla mancanza di profondità in ciò che si vuole raccontare si aggiunge la mancanza di valore nel modo in cui si racconta, e quando si va al cinema non è mai giusto accontentarsi di una pellicola cinematograficamente anonima. E questo film, pur non essendo irritante come il prototipo, è certamente anonimo. A voler essere buoni.


Titolo: Ho voglia di te
Regia: Luis Prieto
Sceneggiatura: Teresa Ciabatti, Federico Moccia
Fotografia: Manfredo Archinto
Interpreti: Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Katy Saunders, Susy Laude, Giulia Elettra Gorietti, Filippo Nigro, Ivan Bacchi, Luigi Petrucci, Caterina Vertova, Claudio Bigagli, Galatea Ranzi, Maria Chiara Augenti, Mauro Meconi
Nazionalità: Italia, 2007
Durata: 1h. 50′


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