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"Tre metri sopra il cielo" di Luca Lucini

2 marzo 2004 Recensioni 19 Commenti
Tre metri sopra il cielo

Warner, 12 Marzo 2004 – Inconsistente BLEAH

Babi è una 18enne di buona famiglia, studentessa modello e ragazza romantica in attesa del Principe Azzurro. Una sera incrocia Step, un teppista che pur essendo un figlio di papà vive tra una rissa ed una gara clandestina in moto. Dopo l’iniziale scontro, i due iniziano a frequentarsi e si innamorano…


Riccardo Scamarcio e Katy Louise Saunders in Tre metri sopra il cieloBasato sull’omonimo romanzo di Federico Moccia, che pare aver spopolato tra i ragazzi di Roma tanto da guadagnarsi una rispampa targata Feltrinelli, Tre metri sopra il cielo è il primo lungometraggio di quel Luca Lucini che poco più di un anno fa diresse Anita Caprioli in uno dei corti presentati da Cinecittà nel progetto 6 come 6. Ma questo suo nuovo lavoro è un film piatto e banale. Certo la colpa non è tutta sua, perché quando si affianca una sceneggiatrice esordiente all’autore de I ragazzi della 3a C e Ciao Darwin non si può pretendere di fare del gran cinema.

Partendo da un’idea che riecheggia Grease e ambientando la prevedibilissima storia in una Roma ai limiti del credibile – dove non ci sono mezze misure tra l’essere coatti e l’esser ricchi – gli autori cercano di raccontarci la storia di un primo grande amore, ma tentando forse di farlo in maniera sincera finiscono solo per essere stucchevoli e irreali. Il regista, poi, ci mette del suo, mettendo in scena il tutto con stile pretenzioso, che sembra voler fare il verso alle peggiori produzioni Fandango, senza aiutare i già mediocri attori e sottovalutando spesso il proprio pubblico. Ma forse ha ragione lui: forse il pubblico di questo film è quello dei giovanissimi capaci di identificarsi con i personaggi, o peggio ancora che sognano di vivere – di essere – come loro. L’impressione, però, è che il mondo ritratto in questa pellicola non esista, e si spera non esistano neanche ragazzi che lo sognano. E se questo è il cinema che Lucini ha in mente di fare, non possiamo aspettarci nulla di buono, da lui.


Il logo di Tre metri sopra il cieloTitolo:Tre metri sopra il cielo
Regia: Luca Lucini
Sceneggiatura: Federico Moccia, Teresa Ciabatti
Fotografia: Manfredo Archinto
Interpreti: Riccardo Scamarcio, Katy Louise Saunders, Mauro Meconi, Maria Chiara Augenti, Giulia Gorietti, Claudio Bigagli, Galatea Ranzi, Alessandro Prete, Valentino Davio, Adriano Modica, Paolo Ricca, Ivan Bacchi, Lorenzo Balducci
Nazionalità: Italia, 2004
Durata: 1h. 41′


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Attualmente ci sono 19 commenti a questo articolo:

  1. alberto cassani non ce la faccio piu a vedere sti film
    lo andai a vedere al cinema purtroppo
    non mi e piaciuto
    troppo infantile,e poi ormai fanno tutti questi film per adolescenti con l’intento di fare boom al botteghino illudendo anche i ragazzini ma a me non mi illudono anche se ho 21 anni e al tempo dell’uscita del film ero piu piccolo
    speriamo che il cinema italianop faccia di piu

    ah scordavo quella sera mi sono divertito comunque,ancora mi ricordo una ragazzina dietro di me che diceva a una sua amica:
    francè altro che de niro e al pacino,scamarcio e superiore a tutte e due messi assieme a recitare
    ahhhh ahhhh ahhh
    che ne pensi cassani?

  2. Alberto Cassani scrive:

    In effetti mi stupisce molto il fatto che il romanzo di Tre metri sopra il cielo sia stato scritto nel 1990 ma ancora oggi i ragazzini e soprattutto le ragazzine ci si identifichino. Ma è una battaglia persa: non ci possiamo fare niente, l’unica speranza è che crescendo capiranno quanto faccia schifo e se ne vergogneranno.

  3. Giulia scrive:

    Sinceramente a me è piaciuto come film…ma non perchè recitava Scamarcio (..ke poi sta bravura de lui..no comment!) o altro ma xkè racconta piu o meno la verita su come si sta riducendo questo mondo..in un ammasso di ignoranti ke tentano di imitare questi film e soprattutto le frasi celebri ke si dicono ( vedi la scritta 3msc ..ke un tempo andava di moda, ma anke ora ce smp qualke scritta simile..) e poi non capirne una mazza..!
    Io questo film lo visto l’anno scorso nel 2009 ke per caso l’avevano dato in tv.. ( senno lo continuavo ad odiare xD)
    e come ho gia detto prima..xcarita gli attori non sono male..ma infine la vita di adeso possiamo dire ke è simile anzi uguale a quella del film..!
    fanno vedere babi ke è una studentessa modello..xo alla fine nn fanno vedere ke apre i libri di scuola e inizia a studiare, anzi fanno vedere ke salta scuola x la prima volta ( l’abbiamo fatto tutti!) ..via alla fine non mi pare ke lucini abbia fatto male a farlo sto film, xk i piu deficienti vedono il film xk ce Scamarcio e la Saundres..quelli piu intelligenti vedono il film come la realta di adesso!

  4. Alberto Cassani scrive:

    Giulia, se la prossima volta ti impegnassi per scrivere in italiano invece che in “smsese” mi faresti un gran favore…

    Comunque, è vero che Moccia fotografa abbastanza realisticamente una certa gioventù, però bisogna fare due precisazioni.
    Innanzi tutto fotografa *una certa* gioventù, non tutta. Anzi, una piccola parte (per fortuna). Eppure ha la pretesa di rappresentarla tutta, senza rendersi conto che invece sta dando una fotografia limitata e persino classista. I protagonisti del film (ma anche dei suoi successivi) sono tutto benestanti o alto borghesi, e come disse all’epoca un collega più importante di me, l’unico proletario di 3msc è proprio quello che muore.
    La seconda precisazione è il fatto che il libro (che io non ho letto) è stato scritto nel 1992, mentre il film è del 2004. Ora, siamo proprio sicuri che i 18-ventenni del 1992 fossero davvero come li descrive Moccia? Per carità, ci potevano anche essere, ma giusto in un quartiere per ogni grande città. Se nel 2004 la fotografia del film riguardava una piccola parte della gioventù, nel 1992 riguardava una parte infinitesimale. E’ sorprendente che vent’anni dopo i ragazzi ancora si identifichino nei suoi personaggi, ma non riesco proprio a pensare che Moccia si fosse reso conto della non esemplarietà di ciò che aveva scritto, né tantomeno che fosse stato in grado di prevedere lo sviluppo futuro della società.

  5. Giulia scrive:

    Scusami tanto se ho scritto in “smsese” è irritante, lo so!
    Comunque io nell’ estate 2010 avevo appena finito di leggere un libro ( io amo tanto leggere..) e mia madre mi ha consigliato di leggere Tre metri sopra il cielo dicendomi anche che era molto ” banale” e la lettura era molto veloce, e aveva ragione perchè rispetto ad altri libri che ho letto mi è sembrato molto facile, banale..si!
    ..e questo perchè Moccia non ha saputo prevedere le conseguenze che riportava il film e il libro e anche come hai detto tu che diciamo è simile anzi identico quello che vogliamo dire e che quindi non è stato in grado di prevedere lo sviluppo futuro della società.
    Devo ammettere che anchio leggendo il libro in alcune parti mi sono riconosciuta sia in Step che in Babi..però mi ci sono messa a ridere perchè era buffo come moltre altre ragazzine invece si fanno condizionare da questa cosa ed è sbagliato!
    Pensa che il fratello di una mia amica ha fatto un incidente per scrivere la classica scritta (che uno pensa che sia passata di moda ma non è così ) ” Io e Te Tre Metri Sopra il Cielo” sul muro di casa della sua ragazza quindi hai perfettamente ragione e Moccia non si è saputo dare una “regolata” su quanto..!
    Sono contenta che mi hai risposto perchè alcuni pensano tutto il contrario e che Moccia sia un grande regista, scrittore o che sia..ma alla fine se andiamo a vedere non è poi cosi bravo..

  6. Alberto Cassani scrive:

    A me sembra che Moccia vada molto fiero del fatto che le ragazzine si riconoscano nei suoi personaggi, ed è davvero convinto di fare un ritratto attento della gioventù moderna. Non ha proprio idea di quanto poco siano realmente rappresentativi. Poi, però carità, io sono cresciuto in un (allora) piccolo paese in provincia di Milano e lui invece in un quartiere della Roma-bene, però gente come quella descritta da lui non l’ho mai vista.

    Tra l’altro, io Moccia l’ho incontrato solo in un’occasione, alla conferenza stampa di “Amore 14″ , e devo dire che mi ha fatto un’impressione peggiore lui del film. Ha una visione del mondo davvero incredibile, e mi ricordo la frase più idiota che abbia mai sentito dire in una conferenza stampa: “voi ritenete che i giovani scrivano male, ma non è vero. Io li guardo con attenzione: quando camminano per strada scrivono al cellulare e riescono a camminare dritto!” Non c’è bisogno di aggiungere altro.

  7. Giulia scrive:

    Gia è vero non ci sono parole!
    ..e poi se vedesse veramente i ragazzi come ” step ” secondo me cambierebbe subito idea riguardo al fatto che lui capisce i ragazzi..
    ..in fin dei conti ormai la gioventù di oggi sti sta solo che rovinando..!
    non c’è più niente da dire, sul serio!
    Comunque Moccia crede veramente di capire i giovani infatti dopo Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te ha continuato a farne altri tutti simili.. per fortuna io ho visto solo Tre metri sopra il cielo e non ci tengo a vedere gli altri!

  8. Alberto Cassani scrive:

    Ma io non sarei così distruttivo. Che i giovani si stiano rovinando lo sento dire fin da quand’ero bambino. E’ una cosa fisiologica, ogni generazione è diversa da quelle precedenti e sembra sempre che i cambiamenti siano in negativo. L’importante è che quando i ragazzi diventano adulti diventino adulti davvero, che non restino raqgazzi fuori posto. Anche perché, appunto, il ritratto che ne fa Moccia non è rappresentativo. Quindi c’è sempre speranza…

  9. Giulia scrive:

    Concordo pienamente!
    ..e riguardo ai ragazzi e a quando diventano adulti come abbiamo potuto vedere Moccia ha scritto il continuo di Tre metri sopra il cielo, infatti, se non sbaglio nel film e nel romanzo Ho voglia di te si è voluto far crescere i ragazzi ma questi alla fine sono sempre gli stessi con qualche annetto in più e non sono cambiati cosi tanto…
    Certo che riaprire un discorso di 7 anni fa..non saprei se ho dato un po’ fastidio….

  10. Alberto Cassani scrive:

    La bellezza di internet è anche questa: rimane tutto qui, e si può sempre riaprire un vecchio discorso.

    Diciamo comunque che l’evoluzione tra “3msc” e “Ho voglia di te” è minima. Semmai, Moccia ha provato a parlare di adulti (facendolo male) con “Scusa ma ti chiamo amore” e il seguito, che non a caso sono andati decisamente peggio degli altri (il secondo soprattutto). Probabilmente il suo successo è legato proprio ad un certo tipo di personaggi, quando ci si allontana il pubblico non lo segue.

  11. Giulia scrive:

    Giusto, io mi sono vista solo Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te mentre gli altri no anche perchè non mi mettevano quella curiosità che hanno messo gli altri due!
    Quindi ho fatto bene a non vedere gli altri!

  12. Giulia scrive:

    Menomale..e..che sollievo!

  13. Anonimo scrive:

    ttra federico moccia e uwe boll non so chi sia peggio.
    questo non è cinema.

    giuseppe caschetto.

  14. Francesco Manca scrive:

    Penso sia di gran lunga peggio Moccia.
    Come avevo scritto in una vecchia recensione di “House of the Dead”, perlomeno Uwe Boll ha la cognizione di girare film “brutti” e, a farlo, ci prende anche gusto. Lo si può quasi considerare un Ed Wood del XXI secolo.
    Moccia, invece, è uno dei più grandi paraculi (e ce ne sono tanti, purtroppo…) che il cinema italiano annoveri nel suo albo.

  15. Francesco Manca scrive:

    Ah, comunque il paragone tra Moccia e Boll non è appropriato. Non hanno nulla in comune salvo l’idiozia dei personaggi dei loro film. Ma, anche in questo caso, è sempre Moccia ad averla “vinta”, perchè, se i personaggi di “House of the Dead” ispirano almeno un pò di simpatia, quelli di “3msc”, “Hvdt” e del dittico “Scusa ma ti…”, oltre ad essere degli emeriti deficienti li prenderesti tranquillamente a randellate in faccia.

  16. Alberto Cassani scrive:

    Non sono sicurissimo che Boll si renda conto di girare filmacci, a sentire le sue tante interviste mi sembra decisamente il contrario. Ma in ogni caso, quelli di Moccia sono sicuramente peggio perché vogliono avere una valenza psicologica cui quasi sempre quelli di Boll non sono interessati. Poi la rozzezza espositiva è comune a entrambi, ma almeno il tedesco non ci fa (quasi mai) la morale.

  17. Anonimo scrive:

    ma…….quande parte ci sono???

  18. Alberto Cassani scrive:

    Solo due, in realtà: “Tre metri sopra il cielo” e il seguito “Ho voglia di te”. Nei percorsi tematici ho raggruppato tutti i film di Federico Moccia, perché comunque i personaggi sono sempre molto simili, e sopratuttto è sempre lo stesso il mondo in cui si muovono.

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