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"An American Crime" di Tommy O'Haver

1 gennaio 2009 Recensioni 1 Commento
An American Crime

Inedito in Italia – Crudo

Sylvia Likens e sua sorella vengono affidate alle cure della signora Baniszewski mentre i genitori sono in viaggio con la loro giostra da circo. La donna si dimostra presto squilibrata e violenta, e Sylvia diventa il suo bersaglio preferito, tanto da finire rinchiusa e torturata in cantina…


Katherin Keener ed Ellen Page in An American CrimeBasandosi sulle trascrizioni delle testimonianze raccolte in tribunale durante il processo a Gertrude Baniszewski del 1966, il regista Tommy O’Haver e la sua cosceneggiatrice interpretano quegli sconvolgenti fatti per costruire un film crudo e scioccante. Ovviamente la sceneggiatura di An American Crime semplifica alcuni particolari e ne tralascia molti altri di quello che fu definito “il crimine più effetato nella storia dell’Indiana”, ma il regista nativo proprio dell’Indiana è poi bravo soprattutto a non scadere nella morbosità, nel non sensazionalizzare la vicenda, preferendo suggerire gli orrori subiti da Sylvia piuttosto che mostrarli sullo schermo.

Ellen Page e Katherine Keener in An American CrimeAlternando le scene del processo e gli eventi di cui si parla in tribunale, O’Haver riesce a dare una panoramica chiara dei fatti nonostante i tanti punti oscuri che la vicenda ancora porta con sé. Vicenda che all’epoca fu molto seguita dalla stampa statunitense ma che oggi è finita nel dimenticatoio se non nei luoghi in cui è accaduta, e che è totalmente ignota al pubblico italiano. Per colpa della sintesi necessaria a raccontare una storia che nella realtà si è sviluppata in uno spazio di tempo di oltre tre mesi, l’escalation di violenza in An American Crime appare rapida e improvvisa quando invece è stata lenta e costante, ma nonostante anche qualche caduta nel melodramma la pellicola riesce ad essere angosciante come deve.

Una scena di An American CrimeSe pure i personaggi di contorno sono poco più che abbozzati il film non ne risente, essendo concentrato interamente attorno a quelli di Sylvia  Likens e Gertrude Baniszewski. Ellen Page è credibile come ragazzina di provincia degli anni 60 ed è piuttosto brava in un ruolo complesso. Catherine Keener, però, è assolutamente straordinaria: è lei che dona realmente intensità ad un film che altrimenti avrebbe potuto non funzionare affatto, meritandosi così appieno le nomination a Golden Globe ed Emmy che ha ottenuto nel 2008 come protagonista di un film-Tv, visto che la pellicola non ha avuto un’uscita cinematografica nonostante le tante lodi raccolte a Festival come il Sundance e il Sitges.

La lettura della sceneggiatura convinse Ellen Page ad approfondire l’argomento leggendo tutto il possibile su Sylvia Likens, e nonostante l’orrido finale, anche il film nella sua interezza può ottenere lo stesso risultato.


La locandina statunitense di An American CrimeTitolo: An American Crime
Regia: Tommy O’Haver
Sceneggiatura: Tommy O’Haver, Irene Turner
Fotografia: Byron Shah
Interpreti: Ellen Page, Catherine Keener, Ari Graynor, Hayley McFarland, Nick Searcy, Romy Rosemont, Scout Taylor-Compton, Tristan Jarred, Hannah Leigh Dworkin, Bradley Whitford, Michael O’Keefe, Carlie Westerman, Michelle Benes
Nazionalità: USA, 2007
Durata: 1h. 38′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Cinthia scrive:

    Bello quanto crudo. Nient altro da dire. Merita.

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