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"Angeli e Demoni" di Ron Howard

14 maggio 2009 Recensioni 16 Commenti
Angeli e Demoni

Sony, 13 Maggio 2009 – Piacevole

Nel periodo tra la morte del Papa e l’elezione del suo successore, l’antica setta degli Illuminati rivendica il sequestro di quattro influenti Cardinali e minaccia di radere al suolo l’intera Città del Vaticano. Allo studioso Robert Langdon viene chiesto di risolvere il mistero…


Tom Hanks e Ayelet Zurer in Angeli e DemoniUn nemico torna dal passato per minacciare la Chiesa nel periodo di “sede vacante” (tra la morte di un Papa e l’elezione del successivo): gli Illuminati, una setta intenta ad avvicinare ragione e fede, storicamente riconducibile, secondo l’autore Dan Brown, a Galileo. È con la loro inequivocabile firma che arrivano la rivendicazione del sequestro dei quattro Cardinali “preferiti” (quelli maggiormente vicini alla successione pontificia), e la minaccia di annientare Città del Vaticano tramite l’esplosione di un campione di antimateria, sottratto al CERN di Ginevra.

Armin Mueller-Stahl e Ewan McGregor in Angeli e DemoniDopo Il Codice da Vinci, Tom Hanks reindossa i panni di Robert Langdon, studioso di simbologia di Harvard chiamato a risolvere un altro mistero in bilico tra logica e religione con l’aiuto di Vittoria Vetra (Ayelet Zurer), una scienziata di origini italiane. Lo scenario non è più Parigi, ma la Città Eterna, location che si presta nel permettere al regista Ron Howard di concedersi qualche svago in più rispetto al film precedente, con un montaggio serrato, fortemente funzionale allo sviluppo narrativo, muovendosi tra chiese, piazze e piani suggestivi volti ad inscenare una Capitale dall’aria quasi occulta. Notevoli, a tal proposito, gli sguardi delle statue che dall’alto osservano con fare severo ed enigmatico l’andamento della vicenda, estremamente fedele al romanzo di Dan Brown ad eccezione di un paio di momenti nel quale il paradosso avrebbe toccato vette esagerate anche per un kolossal hollywoodiano.

Pierfrancesco Favino, Ayelet Zurer e Tom Hanks in una scena in Angeli e DemoniProbabilmente il talento di Mr. “Forrest Gump” è eccessivo per un ruolo che non richiede una grande capacità interpretativa, assai poco disposto ad infiltrarsi nella psicologia e nei tormenti interiori del personaggio. In alcuni momenti appare infatti ingessato nei panni di un eroe dall’ego smisurato, con una fiducia nelle proprie conoscenze ai limiti del sovrumano. Convincente invece il resto del cast, a partire dal fascino molto poco glamour della Zurer fino al rigoroso, ma umano, cardinale di Armin Mueller-Stahl, una certezza. Ovviamente non può farci che piacere notare come anche dall’altra parte dello stagno si siano accorti del talento cristallino del nostro Pierfrancesco Favino, ancora sulle sue ma in rampa di lancio.

Tom Hanks in Angeli e DemoniSe visto con il giusto atteggiamento, Angeli e Demoni si rivela essere un film discretamente godibile, un’avventura trepidante e talvolta fin troppo adrenalinica, in cui storia e leggenda vengono opportunamente miscelate al fine di creare un piatto invitante per lo spettatore più famelico di suspense e spensieratezza, per il quale la realtà è importante fino ad un certo punto. Sebbene sia forte la tentazione di “socializzare” la pellicola, in un’epoca in cui Fede e Scienza sembrano essere tornate ai ferri corti, sarebbe del tutto inopportuno cercare una qualsiasi morale o guida nel parto della fantasia di uno scrittore che, per vendere qualche libro in più, non esita a stare in bilico tra blasfemia e semplice provocazione.

Kolossal se ce n’è uno, a farci capire una volta per tutte che Hollywood rimane prima di tutto la capitale del gioco e dell’intrattenimento, e l’impegno, talvolta, può aspettare il suo turno fuori dalla porta. Senza offesa.


La locandina di Angeli e DemoniTitolo: Angeli e Demoni (Angels and Demons)
Regia: Ron Howard
Sceneggiatura: David Koepp, Akiva Goldsman
Fotografia: Salvatore Totino
Interpreti: Tom Hanks, Ewan McGregor, Ayelet Zurer, Stellan Skarsgård, Pierfrancesco Favino, Nikolaj Lie Kaas, Armin Mueller-Stahl, Thure Lindhardt, David Pasquesi, Cosimo Fusco, Victor Alfieri, Franklin Amobi, Curt Lowens, Bob Yerkes
Nazionalità: USA, 2009
Durata: 2h. 18′


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Attualmente ci sono 16 commenti a questo articolo:

  1. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Bel film, scorrevole, avvincente, un buon thriller che si rivede volentieri. ma ci sono troppe differenze con il libro che ho letto tre anni fa quando è uscito il film de il codice da vinci. non è affatto fedele, ma mi pare veramente un buon film e tom hanks ha dato una nuova grande prova d’attore.

  2. Edoardo scrive:

    Sicuramente superiore ad “Il Codice Da Vinci” che sta sulla mediocrità piena…bello il lavoro degli sceneggiatori che hanno creato un film godibile,anche perchè il romanzo di Dan Brown è brutto.
    Tom Hanks da sempre una gran prova d’attore e bravo anche il nostro Favino. Belle le musiche di Zimmer,come al solito.

  3. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Peccato per la fine che ha fatto il personaggio del nostro Favino

  4. Marco scrive:

    Ho apprezzato tutti e due i film tratti dalle opere di Dan Brown.
    Nel primo mi sono piaciuti i vari intrecci di mistero e i vari spostamenti che compiono i protagonisti, forse sul finale è stato un pò banalizzato ma si lascia guardare tranquillamente.
    Nel secondo sono molto suggestive e spiazzanti le scene finali. Ottimi soprattutto gli effetti speciali.
    Ora ci vuole un terzo film per completare un’eventuale trilogia di Robert Langdon.
    Alberto o qualcun altro ne sapete qualcosa al riguardo?

  5. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Bhè, potrebbe essere interessante un film tratto da LA VERITà DEI GHIACCI o CRIPTO. Ma anche dell’ultimo libro di Brown che non ho ancora letto ( come si intitola???) Per quanto riguarda Robert Langdon, non so…

  6. Alberto Cassani scrive:

    La Sony/Columbia aveva acquistato i diritti per portare sullo schermo “Il simbolo perduto” ancora prima che uscisse. Non si sa ancora se regista, sceneggiatori e interpreti saranno gli stessi.

  7. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Edoardo, riguardo la sceneggiatura per forza è stato un bel lavoro.
    dietro lo script ci sono due dei più bravi sceneggiatori degli ultimi vent’anni.

  8. Edoardo scrive:

    Mah…David Koepp è bravo. Ma conta che Akiva Goldsman ha scritto “Batman & Robin”…

  9. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Ci sono rimasto di un colpo quando ho visto i titoli di coda di Batman & Robin. La sceneggiatura è anche buona ma è la regia di Schimaker che fonde ( secondo me ) cartoon, con commedia e fumetto che non attacca sennò sarebbe un bel film.

  10. Edoardo scrive:

    No,i dialoghi sono spesso ridicoli,e non credo che con scene come quella in cui Batman usa la Bat-carta di credito il film avrebbe potuto essere bello,anche in mano a Kubrick avrebbe fatto schifo.
    Credo poi che ci sia un intervista in cui Schumacker chiede scusa (!) per “Batman & Robin” e appioppa la colpa agli sceneggiatori. Penso che Goldsman abbia dato delle ottime prove (“A beautiful Mind” per esempio) ma anche delle prove pessime (i due Batman di Schumacker,appunto).

  11. Marco scrive:

    Albe hai visto l’ultimo di Howard “Il Dilemma”?

  12. Marco scrive:

    Lo si rivede sempre volentieri. Buon film d’intrattenimento. L’importante è che si stia al gioco.

  13. Marco scrive:

    Albe di “Inferno” arriverà la recensione?

  14. Marco scrive:

    Riguardo “Inferno”:
    Non è malaccio, però l’ho trovato inferiore ai primi due capitoli; vuoi per la storia, vuoi per gli intrighi ed enigmi, vuoi per i risvolti, vuoi per gli antagonisti…non annoia tanto ma non mi ha preso come gli altri.
    Bravo Howard per le visioni “mefistofeliche” di Hanks ad inizio film e per le riprese a Firenze, vera co-protagonista del film.

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