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Arrival di Denis Villeneuve

23 novembre 2016 (1 settembre 2016) Recensioni 0 Commenti
Arrival

Warner, 19 Gennaio 2017 – Circolare

Gli alieni sbarcano sulla Terra, in 12 città diverse sparse ai quattro angoli del globo. Un’esperta linguista viene incaricata dal Governo statunitense di provare a comunicare con gli alieni per capire le ragioni del loro arrivo, ma i ricordi della figlia la tormentano…


Amy Adams in ArrivalImmaginate un puzzle in tre dimensioni di cui avete tutti i pezzi ma che non sapete cosa andrà a comporre una volta completato. Poi immaginate un puzzle tridimensionale completato ma di cui non riuscite a distinguere i singoli pezzi pur sapendo di cosa si tratta. Questo è Arrival, il nuovo film di Denis Villeneuve presentato in concorso al Festival di Venezia 2016. E non è una via di mezzo tra le due situazioni, né la loro somma: è entrambe le situazioni contemporaneamente. E’ la summa delle tante anime che compongono il cinema che il regista canadese ha fatto finora, ed è soprattutto un gran film.

Jeremy Renner in ArrivalTratto da un racconto di Ted Chiang, Arrival mette in scena la consueta perizia tecnica di Villeneuve e collaboratori, ed è costruito in modo da non affogare i temi della riflessione negli stilemi del genere né svilire il genere facendone una semplice cornice anonima. Ma è anche costruito narrativamente in maniera eccellente, dosando i tempi e le parole, rivelando i particolari senza sottolinearli eccessivamente e rendendo chiarissimi i concetti che vengono illustrati. Tutte doti che Villeneuve aveva già messo in mostra lungo la sua carriera, ma mai con la precisione e maturità dimostrata qui.

Amy Adams in una scena di ArrivalVa detto che l’intreccio drammatico è affascinante di suo, e anche le situazioni potenzialmente più sgradevoli sono trattate con delicatezza e attenzione. Arrival è un film complesso, che non investe lo spettatore di emozioni ma le fa crescere lentamente con lo scorrere dei minuti, arrivando a un finale rivelatorio perfettamente coerente e narrato benissimo ma troppo cerebrale per spingere alla standing ovation. Difficile dire se sia il miglior film del regista di Prisoners e Sicario: di certo non ha l’impatto emotivo di La donna che canta, ma è una pellicola decisamente più sfaccettata e consapevole. Una di quelle di cui si parlerà ancora tra molti anni.


La locandina di ArrivalTitolo: Arrival
Regia: Denis Villeneuve
Sceneggiatura: Eric Heisserer
Fotografia: Bradford Young
Interpreti: Amy Adams, Jeremy Renner, Forest Whitaker, Michael Stuhlbarg, Nathaly Thibault, Mark O’Brien, Tzi Ma, Leisa Reid, Abigail Pniowsky, Jualia Scarlett Dan, Max Walker
Nazionalità: USA, 2016
Durata: 1h. 56′


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