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"Blindness - Cecità" di Fernando Meirelles

3 agosto 2010 Recensioni 10 Commenti
Blindness - Cecità

Trasmesso in Tv – Interessante

Gli abitanti di una città senza nome viene colpita da una misteriosa epidemia che rende ciechi i contagiati. Le prime vittime vengono confinate all’interno di un ex manicomio e abbandonate a loro stesse, ma una di loro si è solo finta cieca per poter stare vicino al marito…


Julianne Moore e Mark Ruffalo in Blindness - CecitàL’uomo è un lupo, per gli altri uomini. Non è difficile pensare sia questa la morale del film che il Fernando Meirelles di City of God ha tratto dal romanzo del premio Nobel José Saramago. Un film la cui storia sembra quasi un prequel di Io sono leggenda: invece di un morbo che trasforma gli esseri umani in vampiri simil-zombi, una misteriosa epidemia che li rende ciechi; invece delle difficoltà dell’unico uomo sano rimasto al mondo, le difficoltà dell’unica donna vedente costretta in quarantena insieme ai ciechi.

Alice Braga e Danny Glover in Blindness - CecitàA dir la verità la tesi espressa nel romanzo è decisamente più complessa e pessimista di quella presentata in questa trasposizione filmica, che tutto sommato ha un sottofondo di speranza per nulla adatto alle opere dello scrittore portoghese, in cui indifferenza e cattiveria hanno sempre la meglio su generosità e altruismo. Lo sceneggiatore Don McKellar (che interpreta anche il ladro d’auto) ha comunque saputo fare un buon lavoro di adattamento, riuscendo a replicare ottimamente l’angoscia dei personaggi di Saramago e semplificando con la giusta moderazione gli eventi.

Gael Garcia Bernal in Blindness - CecitàMeirelles, dal canto suo, ha la felice intuizione di scegliere un cast multietnico per rendere la città che fa da sfondo al film ancora più aliena, ma poi sbaglia nell’affidarsi alla desaturazione dei colori che è ormai diventata una tecnica abusata, e in alcuni momenti esagera nella ricerca del lirismo.  Il brasiliano, in ogni caso, guida gli attori con mano sicura e dà al film un’identità registica di grande impatto, riuscendo così a costruire alcune sequenze davvero splendide. E se anche non decolla mai, il film riesce comunque a lasciare negli spettatori più di un pensiero profondo.


La locandina statunitense di Blindness - CecitàTitolo: Blindness – Cecità (Blindness)
Regia: Fernando Meirelles
Sceneggiatura: Don McKellar
Fotografia: César Charlone
Interpreti: Julianne Moore, Mark Ruffalo, Alice Braga, Danny Glover, Gael Garcia Bernal, Mitchell Nye, Yusuke Iseya, Don McKellar, Yoshino Kimura, Mpho Koaho, Joe Pingue, Susan Coyne, Joe Cobden, Amanda Hiebert, Sandra Oh
Nazionalità: Canada – Brasile – Giappone, 2008
Durata: 2h. 01′


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Attualmente ci sono 10 commenti a questo articolo:

  1. Alessandro scrive:

    Ma è ancora inedito in Italia? Se sì, c’è un motivo abbastanza intelligente da giustificarlo?

  2. Alberto Cassani scrive:

    Sì, da noi non è ancora uscito neanche in home-video. Non so se è una ragione intelligente, ma i diritti del film furono acquistati dalla vecchia proprietà della Mikado; quando l’azienda fu acquistata dalla De Agostini i nuovi dirigenti congelarono l’uscita del film pur promettendo di distribuirlo in seguito. Non l’hanno mai fatto, e credo che ormai i diritti siano scaduti e possano quindi essere acquistati da qualcun altro. Pensandoci bene, non è una ragione molto intelligente…

  3. Alessandro scrive:

    Mah…

  4. Gioia scrive:

    Lo sto guardando ora su Sky Cinema :)))

  5. Gioia scrive:

    Credo anche che la desaturazione di cui parla Lei sia data dal fatto che chi diventa cieco vede tutto bianco. Quindi forse il regista vuole dare allo spettatore l’idea di quello che loro “vedono”.

  6. Alberto Cassani scrive:

    Se questo fosse vero, però, l’inizio e la fine sarebbero girati con i colori naturali. Invece (a memoria), non mi sembra che sia così. E’ probabilmente un modo per farci sembrare il mondo dei personaggi “alieno”, diverso dal nostro anche se per molti versi simile.

  7. Anonimo scrive:

    il libro di per sé non merita.. il film ha in più il demerito di essere in ritardo con i tempi.. un soggetto del genere è da modernariato

  8. Alberto Cassani scrive:

    Io ho trovato il film decisamente superiore al romanzo. Pur essendo meno pregnante di quanto avrebbe voluto, secondo me è comunque molto interessante e assolutamente di buon livello.

  9. Gioia scrive:

    Devo dire che anche a me il film è piaciuto molto. Sopratutto il personaggio di julianne moore che come sempre sa rendere molto bene il senso di grande dignità e forza delle donne di fronte alle avversità.

  10. Irene scrive:

    Film di molto inferiore al romanzo (un capolavoro, peraltro)… Scene troppo veloci, recitazione fasulla (non si possono vedere dei ciechi che si guardano negli occhi e inciampano con incredibile leggiadria), manicheismo parossistico a cui manca il sordo cinismo presente invece nel libro.
    Personaggi piatti, tranne forse quello della protagonista, e poi mancano anche scene che hanno reso il romanzo un GRANDE romanzo.
    Complessivamente un film comunque da vedere; anche se è deludente è un film che fa riflettere.

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