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"Case 39" di Christian Alvart

31 gennaio 2011 Recensioni 5 Commenti
Case 39

Disponibile in home-video – Blando

L’assistente sociale Emily Jenkins viene incaricata di scoprire se la piccola Lilith Sullivan abbia subito maltrattamenti dai suoi genitori. La bambina asserisce infatti che questi «vogliono spedirla all’inferno». Ma non tutto è quel che sembra a prima vista…


Renée ZellwegerDi bambini in un’atmosfera di demoniache presenze e di spazio sul soprannaturale, la filmografia mondiale è da tempo piena, e pare che ormai la maggior parte delle idee per stupire lo spettatore si sia esaurita. Non fa eccezione questo film che, capace di creare inizialmente un’atmosfera di attesa abbastanza convincente, si dipana poi in una serie di particolari che, oltre a infastidire, si dimostrano più che mai inutili per l’economia della narrazione.

Renée Zellweger e Jodelle FerlandLa ricerca del regista di presentare, in qualche modo, forme espressive e contenuti diversi da quelli visti finora non è purtroppo supportata da una sceneggiatura particolarmente convincente. A parte il finale, che risulta più o meno scontato e prevedibile già all’inizio della seconda parte del film, la presentazione di diversi particolari che appaiono chiaramente posizionati in modo posticcio nel racconto per poter portare alla conclusione prevista dal regista non fa altro che irritare e rendere ancora meno credibile la storia.

Jodelle FerlandPeccato perché la Zellweger, con la sua aria indifesa accentuata da un trucco ben realizzato, ce la mette tutta per guidare con credibilità la sua parte. E altrettanto si può dire di Jodelle Ferland, già vista in The Messengers, Seed e Silent Hill, che regge bene la parte della bambina apparentemente inerme di fronte ai maltrattamenti dei suoi genitori.

Così il film, che a tratti diventa addirittura noioso, trascina per quasi due ore lo spettatore in un racconto, come detto, spesso prevedibile, fino alla conclusione finale ancor più che scontata.


La locandina statunitenseTitolo: Case 39 (Id.)
Regia: Christian Alvart
Sceneggiatura: Ray Wright
Fotografia: Hagen Bogdanski
Interpreti: Renée Zellweger, Jodelle Ferland, Ian McShane, Bradley Cooper, Adrian Lester, Callum Keith Rennie, Kerry O’Malley, Cynthia Stevenson, Alexander Conti, Philip Cabrita, Vanesa Tomasino, Mary Black, Domenico D’Ambrosion
Nazionalità: USA – Canada, 2009
Durata: 1h. 49′


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Attualmente ci sono 5 commenti a questo articolo:

  1. Andrea scrive:

    Il problema di questo film, più che altro, è che è scontato.
    Agli amanti del genere: recuperate “Il presagio” del 1976 con Gregory Peck prima di porvi alla visione di questo.
    Fortuna che Alvart si è pienamente riscattato con “Pandorum – L’universo parallelo” un B movie fantascientifico molto valido.

  2. Marco scrive:

    Pandorum lo trovato noioso e insoddisfacente.

  3. Andrea scrive:

    De gustibus….

  4. Marco scrive:

    Rettifica: ho visionato “Pandorum” una seconda volta e debbo dar ragione ad Andrea, un bel b-movie valido, anche perchè di horror fantascientifici se ne vedono molto raramente al cinema.
    Unici difetti alcune scene con fotografia troppo buia e montaggio a volte troppo veloce e serrato ma il resto si lascia vedere e soprattutto non annoia.
    Belli effetti CGI.
    Script funzionale con twist finale soddisfacente.
    Si vedono chiaramente rimandi a “Alien”e “Event Horizon” e “The Descent” per il look (Stan Winston RIP) delle creature ma ciò non disturba affatto.
    Buone le prove attoriali. Regia anch’essa buona.

  5. Marco scrive:

    Ho visionato anche questo film di Alvart e debbo dar ragione alla recensione ed al commento di Andrea.
    Prove attoriali convincenti ma trasposizione piuttosto scarna e superficiale. Brutti effetti CGI e scene “horror” abbastanza irritanti.
    La regia pecca un pò di ritmo ed il montaggio non aiuta di certo.
    Comunque una quantomeno discreta prima parte.

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