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"Diabolik" di Mario Bava

16 novembre 2007 Recensioni 4 Commenti
Diabolik

Paramount, 24 Gennaio 1968 – Baraccone

Diabolik ed Eva Kant sono inafferrabili. Dopo l’ennesimo furto – questa volta di una preziosa collana di smeraldi – il Governo decide di fondere l’intero deposito monetario statale in un unico lingotto da venti tonnellate per evitare che Diabolik possa rubarlo. Ma Diabolik lo ruba lo stesso…


John Phillip Law in DiabolikMario Bava, uno dei maestri del thriller all’italiana, si avvicina al celebre personaggio dei fumetti delle sorelle Giussani tentando di darne un’interpretazione personale. Riempie la storia di tocchi d’umorismo del tutto inediti e non si cura della somiglianza di luoghi e personaggi con i loro originali disegnati, ma è l’aspetto visivo quello che a Bava interessa di più, la ricerca sull’inquadratura. Il notevole lavoro sul colore (peraltro tipico del suo cinema) in un film tratto da un fumetto in bianco e nero è un esempio perfetto di come Bava si sia voluto staccare dall’origine del personaggio fin dalle prime fasi di preparazione della pellicola.
Marisa Mell in DiabolikIl regista gioca poi sull’ingenuità di certe soluzioni tipiche delle storie disegnate, facendosene forza per ottenere la complicità del pubblico, e prova a dare al rapporto tra Diabolik ed Eva Kant una carnalità nuova, in modo da renderli più “sporchi” e animaleschi, e far così capire allo spettatore come siano davvero dei criminali pronti a tutto. Ma chissà se all’epoca i fan del personaggio hanno davvero apprezzato oppure hanno solo scrollato le spalle, comunque contenti di vedere il loro eroe sul grande schermo.

John Phillip Law e Marisa Mell in DiabolikNon si può dire che John Phillip Law sia il migliore degli attori, ma ha il fisico giusto per un ruolo difficile come quello di Diabolik. Meno convincente di lui, paradossalmente, appaiono Michel Piccoli nei panni dell’ispettore Ginko e Adolfo Celi in quelli del cattivo Valmont, quest’ultimo soprattutto a causa di un doppiaggio che fa a pugni con la sua recitazione compassata.

Il film è sottolineato da un commento musicale di Ennio Morricone curioso ma molto efficace, ma agli occhi degli spettatori di oggi la confezione appare in certi casi un po’ rozza, ed è una cosa che capita piuttosto spesso, nei film di Mario Bava.


La locandina di DiabolikTitolo: Diabolik
Regia: Mario Bava
Sceneggiatura: Mario Bava, Dino Maiuri
Fotografia: Antonio Rinaldi
Interpreti: John Phillip Law, Michel Piccoli, Marisa Mell, Adolfo Celi, Claudio Gora, Terry Thomas, Edward Febokelleng, Renzo Palmer, Caterina Boratto, Giulio Donnini, Mario Donen, Annie Gorassini, Andrea Bosic, Carlo Croccolo, Tiberio Mitri
Nazionalità: Italia – Francia, 1968
Durata: 1h. 40′


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Attualmente ci sono 4 commenti a questo articolo:

  1. Nardo scrive:

    …ma a quando un film “serio” su Diabolik? Secondo me se lo merita.

  2. Alberto Cassani scrive:

    Ricordo che un paio d’anni fa la Astorina stava discutendo la cessione dei diritti di sfruttamento cinematografico con una casa di produzione, e penso che alla fine la cosa sia andata in porto, ma poi non ne ho più sentito niente.

  3. Alessandro scrive:

    A momenti per via dell’anniversario dei 50 anni del fumetto se non sbaglio, grazie ad una collaborazione italo-francese, e’ stata prodotta e girata una serie TV che dovrebbe arrivare quest’anno su Sky cinema!

  4. Alberto Cassani scrive:

    Se ne era parlato per un sacco di tempo, ma stavolta pare che vada in porto. Speriamo non assomigli ai cartoni animati di pochi anni fa…

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