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"Elysium" di Neill Blomkamp

12 agosto 2014 Recensioni 1 Commento
Elysium

Warner, 29 Agosto 2013 – Obamacare

Nel 2154 la popolazione della Terra è divisa in due: i poveri vivono ancora sul pianeta, ormai diventato una enorme città con condizioni di vita proibitive; i ricchi vivono su Elysium, una stazione orbitante pacifica e ricca di giardini. Un operaio terrestre in fin di vita cambierà tutto…


Una scena di ElysiumE’ necessaria una premessa: i film prodotti a Hollywood sono pensati innanzi tutto per il mercato statunitense, soprattutto nel caso di blockbuster come Elysium, costato 115 milioni di dollari. Naturalmente, vista la presenza di due star di primo piano come Damon e Foster e un regista dal nome interessante come Blomkamp, il film è stato venduto in tutto il mondo. Ma va necessariamente visto prendendo a riferimento il mercato statunitense.

Matt Damon, Alice Braga ed Emma Tremblay in una scena di ElysiumE’ chiaro fin da subito il riferimento all’apartheid sudafricano (ovviamente in questo caso a essere segregati sono i “latinos”) patria del regista, ma il vero tema del film arriva molto dopo e poco a poco diventa sempre più evidente, fino a diventare preponderante nel finale: su Elysium esistono macchine che curano qualsiasi malattia in pochi secondi; sulla Terra, invece, si viene lasciati morire senza troppi complimenti. Non è certo un caso che mentre negli Stati Uniti il Presidente allarga la platea delle persone coperte dall’assistenza sanitaria, due star di primo piano notoriamente vicine al Partito Democratico si impegnano in prima persona in un film che predica l’assistenza sanitaria gratuita e universale. Ovviamente il messaggio del film, per quanto chiaro, risulta molto più forte per gli statunitensi piuttosto che per gli europei.

Jodie Foster in ElysiumFatte questa necessaria precisazione, Elysium è un film mediocre. Teso al messaggio finale, tutto concentrato nelle ultime scene, si dimentica di fare un discorso e dà spesso l’impressione che molti espedienti narrativi siano stati inseriti per “allungare il brodo” più che per reale necessità. Scritto dallo stesso Blomkamp, Elysium ha una sceneggiatura debole ma gode di un’ottima regia, che eccelle in alcune scene (come la distruzione delle navette in avvicinamento) e che rende tangibile con le riprese e la fotografia la differenza tra la Terra ed Elysium. Così, quando siamo sulla Terra abbiamo quasi sempre una macchina a mano traballante e instabile come è insicura la vita sul pianeta, con un montaggio spesso nervoso; mentre quando ci si sposta su Elysium le riprese sono effettuate con lunghe e placide carrellate. Ma la regia da sola non può tenere in piedi il film.

Blomkamp, quindi, supera la prova come regista ma non come sceneggiatore (viene da chiedersi perché non farsi aiutare da Damon, che vinse l’Oscar per la sceneggiatura originale nel 1998), aggiungendo un tassello alla sua filmografia di autore potenzialmente interessante ma ancora incompiuto.


La locandina di ElysiumTitolo: Elysium (Id.)
Regia: Neill Blomkamp
Sceneggiatura: Neill Blomkamp
Fotografia: Trent Opaloch
Interpreti: Matt Damon, Jodie Foster, Sharlto Copley, Alice Braga, Diego Luna, Wagner Moura, William Fichtner, Brandon Auret, Josh Blacker, Emma Tremblay, Jose Pablo Cantillo, Maxwell Perry Cotton, Faran Tahir, Adrian Holmes, Jared Keeso
Nazionalità: USA, 2012
Durata: 1h. 49′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Apprezzo la coerenza di Blomkamp nel portare avanti tematiche simili al film d’esordio però la sua freschezza era difficilmente replicabile ed infatti abbiamo un film tecnicamente ben fatto, girato e montato anche molto bene ma che ha nel soggetto e nello script in generale la sua maggior pecca. Personaggi steoreotipati e trama risaputa. Mi pecca anche sul fronte emozionale nonostante abbia spunti che porterebbero al facile brivido sulle corde della mia anima difficilmente a prova di emozione.
    Interessante comunque la visione del regista sul futuro anche se “Wall-E” o, uno più recente, “Upside Down” sono dietro l’angolo in agguato.
    Buona la musica.

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