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Alberto
Cassani, 18 Ottobre 2006: Duro |
Inedito
in Italia
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This
is England
di Shane Meadows
Estate
1983. L'Inghilterra di Margaret Tatcher è in guerra con l'Argentina
per il possesso delle isole Falkland. Il padre di Shaun ci è
morto in quella guerra, e ancora il piccolo non ha superato il trauma.
Per puro caso, un giorno viene preso sotto l'ala protettrice di Woody,
il capo di un piccolo gruppetto di skinhead. Stivaletti in stile
Dr. Martens, jeans corti e camicia a quadretti, oltre all'obbligatoria
rasatura, e Shaun entra a tutti gli effetti nella banda. Ma non è
una banda violenta, è un gruppo di ragazzi che ascolta Ska e
Reggae, beve birra e ciondola per la città. Almeno fino a quando
non esce di galera Combo, che prende il comando del gruppo e dà
un netta sterzata in senso politico. E le giornate passate a prendersi
in giro e spararsi addosso con le pistole ad aria compressa si trasformano
in giornate dedicate al National Front e a devastare i negozi dei pakistani...
Volendo
raccontare quasi la sua storia di giovane skinhead degli anni
Ottanta, Shane Meadows realizza un film violento ma assennato, forse
meno convincente di alcune delle sue opere precedenti ma con diverse
sequenze davvero di gran cinema, confermandosi così come uno
dei registi più interessanti del Regno Unito.
Sfruttando le ottime interpretazioni di Stephen Graham e del tredicenne
Thomas Turgoose, e utilizzando con giudizio le musiche di repertorio
come quelle di Ludovico Einaudi, Meadows disegna un ritratto intenso
di un momento della recente storia inglese che il cinema non ha mai
proposto. Soprattutto, però, getta una luce cinematograficamente
nuova su quel movimento skinhead originale che lui conosce bene
e che è ben lontano da quanto il cinema ci ha proposto ad esempio
nei pur belli "Romper Stomper" e "American
History X". E il Governo di Sua Maestà la Regina non
s'è fatto problemi a finanziare la pellicola.
L'orgoglio
di essere inglesi, la volontà di riappropriarsi del proprio Paese
e renderlo di nuovo grande. Questa è la linea principale del
discorso che fa un rappresentante del National Front, portando Combo
e quindi il gruppo verso posizioni più estreme. E' un discorso
piuttosto simile a quello del gangster Bob Hoskins sotto il Tower
Bridge di Londra in "Quel lungo venerdì
santo", e non c'è da stupirsi: il concetto di Patria
- in tutte le sue sfaccettature, anche facete - è quello che
è più facile sposare, e la violenza viene vista come mezzo
lecito per raggiungere lo scopo da parte di personaggi pur diversi tra
loro come quelli raccontati in questi due film. Ma il bellissimo finale
è sufficiente a far capire dov'è il limite da non superare,
anche se pochi riescono a fermarsi in tempo. This is England,
anche vent'anni dopo.
Percorsi tematici
C'era
una volta in Inghilterra - di Shane Meadows; con Robert Carlyle,
Rhys Ifans, Shirley Anderson.
Dead Man's Shoes - di Shane Meadows; con
Paddy Considine.
Titolo:
This is England
Regia:
Shane Meadows
Sceneggiatura:
Shane Meadows
Fotografia:
Daniel Cohen
Interpreti:
Thomas Turgoose, Stephen Graham, Jo Hartley, Andrew Shim, Vicky McClure,
Joe Gilgun, Rosamund Hanson, Andrew Ellis, Perry Benson, George Newton,
Frank Harper, Jack O'Connell, Kriss Dosanjh, Kieran Hardcastle, Dave
Laws, Chanel Cresswell, Danielle Watson, Sophie Ellerby, Hannah Walters,
Michael Socha, Aisling Loftus, Joe Sentence
Nazionalità:
Regno Unito, 2006
Durata:
1h. 40'
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