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"Francofonia" di Aleksandr Sokurov

19 dicembre 2015 Recensioni 0 Commenti
Francofonia

AcademyTwo, 17 Dicembre 2015 – Indisponente

Una riflessione sull’incuria e la svalorizzazione dell’arte in Europa, attraverso un luogo-simbolo di entrambe, il Louvre, e un tempo terribile, la Seconda Guerra Mondiale…


Una scena di FrancofoniaAleksandr Sokurov porta in Concorso a Venezia, dopo aver vinto il Leone d’Oro del 2011 con Faust, un’opera complessa e articolata, che passa in rassegna l’arte dalla preistoria fino ad oggi e il rapporto che l’uomo – e in particolare il cittadino europeo – ha con essa, sempre uguale anno dopo anno, secolo dopo secolo, orrore dopo orrore. Nobile intento senza alcun dubbio, in particolare oggi quando assistiamo alla distruzione sistematica, in Siria e non solo, di alcuni dei siti e delle opere d’arte più preziose dell’umanità. Peccato però che Sokurov, noto per la sua originalità espressiva e il suo rigore, abbia in questo caso confezionato un prodotto confuso, intellettualoide, frammentario e a tratti indisponente, da video di critico d’arte.

Un momento di FrancofoniaFrancofonia è in effetti un continuo passare da un’opera d’arte all’altra senza raccordarle, se non attraverso la presenza estemporanea del Conte Wolff-Metternich, gerarca nazista innamorato dell’arte, e di Jacques Jaujard, Direttore del Louvre durante la Seconda Guerra Mondiale, che si confrontano allo scopo di salvare le opere contenute nel famosissimo museo. Il film è poi interrotto sistematicamente da un piuttosto ridicolo Napoleone (stile Mr. Bean), che non fa altro che ripetere «C’est moi», e da Marianne, simbolo della Francia – anche lei in loop con il suo «Liberte, egalite, fratenite» – cosa che non giova affatto al ritmo narrativo.

Un istante di FrancofoniaInteressante invece l’idea del collegamento via internet di Sokurov con un suo amico marinaio, impegnato in una tragica traversata oceanica con un carico di container pieni di preziose opere d’arte, che avrebbe meritato più rilievo. Dal punto di vista tecnico Francofonia è certamente ricercato e pregevole, nel suo alternarsi di spezzoni di filmati dell’epoca in bianco e nero, filmati a colori incorniciati da una finta pellicola che scorre con la sua banda sonora, carrelli interni ai lunghi corridoi del Louvre, panoramiche.

Nel complesso non si può dire che Francofonia sia un brutto film, forse il difetto maggiore di quest’opera è che di film ce n’è davvero poco, ma che, paradossalmente, c’è anche poco documentario, e la sensazione che rimane è quella di una pretestuosa ed anche un po supponente lezione di arte di 87 minuti.


La locandina di  di FrancofoniaTitolo: Francofonia (Francofonia – An Elegy for Europe)
Regia: Aleksandr Sokurov
Sceneggiatura:
Fotografia: Bruno Delbonnel
Interpreti: Louis-Do De Lenquesaing, Benjamin Utzerath, Vincent Nemeth, Johanna Korthals Altes
Nazionalità: Francia – Germania – Olanda, 2015
Durata: 1h. 87′


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