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Frères ennemis di David Oelhoffen

4 settembre 2018 Recensioni 0 Commenti
Festival di Venezia 2018

Inedito in Italia – Movimentato

Cresciuti nello stesso quartiere e amici per la pelle da ragazzini, Driss e Manuel hanno scelto due percorsi di vita opposti. Quando il più importante affare di droga di Manuel va male e lui stesso rischia di morire nel corso un’imboscata, i loro destini si incrociano nuovamente e i due uomini si ritrovano ad avere bisogno l’uno dell’altro…


A quattro anni di distanza da Loin des hommes, David Oelhoffen torna in concorso alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia con questo Frères ennemis, film adrenalinico e intenso che mescola più generi, dal polar al dramma al film d’azione, raccontando una storia di amicizia e di sopravvivenza in una Parigi periferica quasi irriconoscibile.

I “fratelli nemici” del titolo rappresentano due fronti contrapposti: la Legge contro il Crimine, il Bene contro il Male, ma la linea di confine non è sempre così netta, e quando le loro strade si incontrano nuovamente sono costretti a collaborare, uno per risolvere un caso e l’altro per scoprire chi ha cercato di ucciderlo.

Frères ennemis è soprattutto una storia di amicizia e di vendetta, ma è anche uno sguardo sulla realtà sociale che circonda i due personaggi: le loro origini marocchine, la vita in un quartiere di periferia in cui gli abitanti rappresentano una famiglia allargata affettuosa ma pronta a punire, come i due protagonisti sperimentano personalmente. Oelhofen, sceneggiatore e regista, realizza una storia banale nella sua struttura narrativa, ma comunque tesa e dinamica, un susseguirsi di inseguimenti, sparatorie, scontri fisici e verbali, ma fatta anche di momenti d’amore paterno e affetto, in cui la macchina da presa è costantemente incollata ai personaggi e ai loro volti.

Bravi e credibili entrambi gli interpreti: Reda Kateb nel ruolo del poliziotto ripudiato dalla famiglia d’origine e dagli amici d’infanzia a causa del suo lavoro, e Matthias Schoenaerts in quello del gangster duro dal cuore tenero, spietato nel gestire i suoi affari criminali ma padre affettuoso, un tipo di personaggio e di recitazione muscolare per cui l’attore belga sembra avere una certa predilezione.

Nonostante una trama poco originale, che racconta una storia già vista tante volte al cinema e un finale piuttosto prevedibile, nell’insieme Frères ennemis è un buon film, un polar drammatico godibile, grazie soprattutto a un montaggio dal ritmo serrato e incalzante e a delle buone interpretazioni attoriali.


La locandinaTitolo: Frères ennemis
Regia: David Oelhoffen
Sceneggiatura: David Oelhoffen
Fotografia: Guillaume Deffontaines
Interpreti: Matthias Schoenaerts, Reda Kateb, Adel Bencherif, Fianso, Sabrina Ouazani, Gwendolyn Gourvenec, Nicolas Giraud, Astrid Whettnall, Marc Barbé, Yann Goven, Ahmed Benaissa, Omar Salim, Adem Benosmane, Noah Benzaquen, Michèle Bréant
Nazionalità: Belgio – Francia, 2018
Durata: 1h. 51′


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