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"Hotel Transylvania 2" di Genndy Tartakovsky

16 ottobre 2015 Recensioni 0 Commenti
Hotel Transylvania 2

Warner, 8 Ottobre 2015 – Importante

Dracula ha un nipote, ma a quanto pare è umano e non ha nulla di “vampiresco”. Decide quindi di mandare sua figlia e suo genero in vacanza in California mentre lui tenta di stimolare il bambino (con l’aiuto di Frankenstein, del lupo mannaro e dell’uomo invisibile) per fargli spuntare i denti, ma non tutto va come previsto…


Dracula, Dennis e Mavis in Hotel Transylvania 2I cosceneggiatori Robert Smigel e Adam Sandler e il regista Genndy Tartakovsky hanno in mente un messaggio importante e chiaro, e lo traspongono sulla pellicola virtuale del mondo dei mostri: le coppie miste sono un valore e bisogna accettare se stessi e gli altri per quello che sono. Il messaggio era già palese nel primo Hotel Transylvania, ma in questo secondo è esplicitato quasi in modo imbarazzante e ripetuto allo sfinimento. Non che questo sia un male di per se, anzi: è un messaggio importante soprattutto ai bambini che affollano le sale, che in questo modo si abituano fin da piccoli a un mondo complesso come quello in cui viviamo, e magari se quando saranno più grandi faranno fatica ad accettarsi si ricorderanno del film e di quel che diceva “nonno Drac”.

Dracula, Mavis e Johnny con alle spalle Murray, Griffin, Frank e Wayne in Hotel Transylvania 2Ci sono parecchie trovate divertenti in Hotel Transylvania 2, e in più vengono riprese alcune trovate del film precedente per assicurarsi l’effetto-nostalgia. Nel complesso la pellicola scorre bene, senza intoppi, con un ritmo veloce quando non incalzante. Eppure in tutto questo c’è qualcosa che non funziona, una specie di noia sotterranea che percorre tutto il film. Come spiegava Wes Craven in Scream 2, i sequel hanno le loro regole e vanno rispettate; Hotel Transylvania 2 le infrange più o meno tutte: i personaggi sono più o meno gli stessi del primo film, le aggiunte sono per lo più ininfluenti o poco più che comparse, la storia è ancora più semplificata e non c’è mai un momento di vera tensione. Per finire, Tartakovsky riduce tutto a scenette divertenti: mai una scena che duri qualche minuto, dopo pochi secondi si è già alla risoluzione, alla battuta, alla gag. Il tutto può anche far ridere, ma alla lunga annoia.

Dennis e Dracula sotto lo sguardo terrorizzato di Wayne e Frank in una scena di Hotel Transylvania 2Ovviamente questo vale per gli adulti. I bambini hanno la loro sensibilità e probabilmente si divertiranno un mondo, sia perché ci sono decine di scene dedicate a loro sia perché lo stile spiccio di Tartakovsky si adatta bene al pubblico infantile. Nel complesso il principale problema di Hotel Transylvania 2 è che è troppo simile al primo: non rischia mai niente e sembra sempre già visto. Ciononostante, non si può dire che sia un brutto film e non lo si può sconsigliare: ai bambini piacerà e se lo scopo della serata è guardare un film con i vostri figli, allora questo è adattissimo.


La locandinaTitolo: Hotel Transylvania 2 (Id.)
Regia: Genndy Tartakovsky
Sceneggiatura: Robert Smigel, Adam Sandler
Fotografia:
Interpreti: Claudio Bisio, Cristiana Capotondi, Davide Perino, Paolo Marchese, Mino Caprio, Luca Dal Fabbro, Luigi Ferraro, Stefanella Marrama, Graziella Polenisanti, Paolo Villaggio, Anita Ferraro, Giò-giò Rapettoni, Roberto Draghetti, Franco Mannella, Nanni Baldini
Nazionalità: USA, 2015
Durata: 1h. 29′


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