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"I Croods" di Chris Sanders & Kirk De Micco

12 marzo 2013 Recensioni 1 Commento
I Croods

20th Century Fox, 21 Marzo 2013 – Grintoso

Quando la loro caverna viene distrutta, così come tutto il circondario, i Crood – padre, madre, figli e suocera – sono costretti a lasciare la loro terra e mettersi in viaggio. Fra scontri generazionali e movimenti sismici, scopriranno un incredibile nuovo mondo popolato da creature fantastiche…


I CroodI Crood sono una divertente famiglia preistorica che si evolve seguendo i mutamenti del loro habitat e soprattutto rincorrendo lo spirito curioso e ribelle di Hip, adolescente carismatica e senza paura, pronta a seguire il sole del cambiamento. Fondamentale sarà l’incontro tra Hip e Guy, ragazzo sorprendente e dalle mille risorse, che guiderà la curiosità della ragazza verso nuove scoperte e poi l’intera famiglia verso un incredibile nuovo mondo popolato da creature fantastiche e un futuro al di là di ogni loro più sfrenata immaginazione.

Guy e HipLe dinamiche dei Crood ricalcano perfettamente quelle della classica famiglia moderna. Malgrado ci siano milioni di anni di differenza la riconosciamo nel padre iperprotettivo, la figlia ribelle, la suocera invadente, il figlio inetto. Così come anche le paure si assomigliano, dal timore delle novità che possano contaminare il nucleo familiare, alla gelosia di un padre verso un giovane ragazzo che possa essere da insidia a sua figlia!

Una scenaIl domani, il nuovo, il sole sono i termini intorno al quale ruota l’intera vicenda dei nostri eroi, da elementi ritenuti dannosi per il loro presente e futuro, diventano fondamentali per la loro evoluzione per non rischiare di restare incastrati nel passato. Mentre la famiglia con tutti i conflitti, legami e momenti di intimità che comporta sviluppa i momenti più comici della storia, divertente e dinamica dall’inizio alla fine; esilaranti invece sono le situazioni legate alla scoperta del nuovo, alla sperimentazione delle prime volte: il fuoco, le scarpe. Bellissimi i colori, fantastiche le atmosfere, esaltanti le azioni vorticose e caotiche della famiglia rese ancor più da una musica ritmata, aggressiva e grintosa.


La locandinaTitolo: I Croods (The Croods)
Regia: Chris Sanders, Kirk De Micco
Sceneggiatura: Chris Sanders, Kirk De Micco
Fotografia:
Doppiatori: Francesco Pannofino, Emiliano Coltorti, Rosalia Misseri, Laura Boccanera, Luigi Morville, Paola Giannetti
Nazionalità: USA, 2012
Durata: 1h. 33′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Mah insomma…non pienamente d’accordo.

    Mi è molto piaciuta la prima parte (più precisamente i primi 40 minuti) fino a che la famiglia per intero non conosce il ragazzo poi vengono riproposte le medesime e stantie tematiche: scintilla fra ragazzo e ragazza (che già si intuiva dal loro primo incontro), apertura mentale del padre, il fatto di non aver paura di scoprire, osare, di credere in se stessi ed aver fiducia nel prossimo, ecc..
    Anche personaggi già visti vengono riproposti senza suscitare alcuna sorpresa e simpatia: nonna “rock” ed odiata dal padre, bambina pestifera, madre che cerca di metter pace, ecc…tutto già visto e risaputo.
    La durata mi è sembrata anche eccessiva (per quanto non duri tantissimo), nelle scene finali nonostante vi sia azione la noia si stava impadronendo di me, proprio perchè avevo intuito già come sarebbero cambiati i personaggi, o comunque il rimo si fa sempre più blando.
    Non mi è piaciuto poi il fatto che film non approfondisce, o peggio non spiega, alcune cose: SPOILER come mai il ragazzo sa così tante cose, ha il cervello più evoluto ed ad un certo punto definisce i Croods come cavernicoli, cosa sarebbe lui? Come mai nel “mondo perduto” vi sono animali che sono mix fra diverse bestie? Da dove arrivano? Sono alieni?
    Ecco avrei preferito qualcosa di più verosimile tipo “Era Glaciale” che cose campate per aria.
    Il film non dà risposte ma preferisce spiegare che la famiglia è bella quando tutti sono uniti ecc..come se già non lo sapessimo. Ok che il target di riferimento sono i bambini però che diamine…

    Piaciuto il fatto però che all’inizio pensiamo che il protagonista sia la ragazza invece durante lo svolgimento è il padre che più viene descritto e messo al centro della nostra attenzione.

    Reparto tecnico salito veramente di livello, anche rispetto al precedente film DreamWorks: acqua, cielo stellato (mai visto) e soprattutto la polvere sia addosso ai protagonisti che in aria…strabiliante davvero!
    E non è un caso che alle bellissime scenografie di grafica virtuale il consulente visivo sia Roger Deakins.
    Ben montate le scene d’azione, soprattutto la prima caccia all’uovo e quà e là battute esilaranti (più all’inizio che altro).
    Molto ben disegnato il tigrotto e le sue espressioni (il pelo ispido eccezionale!)
    Laccio protagonista delle due scene più divertenti (2 uguali tra l’altro): TADADAAAAAAA!!!!

    P.S. Da notare poi che da qualche anno (penso da 5/6) la differenza del successo dei film d’animazione la facciano gli incassi all’estero che quelli domestici.

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