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"Il grande Gatsby" di Baz Luhrmann

30 maggio 2013 Recensioni 1 Commento
Il grande Gatsby

Warner, 16 Maggio 2013 – Immaginifico

L’aspirante scrittore Nick Carraway lavora a Wall Street come agente di cambio e accede all’alta società newyorchese tramite la cugina Daisy. Quando Nick conoscerà il giovane miliardario Jay Gatsby, diventerà a sua volta il mezzo per far ritornare Daisy nella vita di questi…


Tobey Maguire e Carey Mulligan con Leonardo DiCaprio e Joel Edgerton sullo sfondoLa nuova trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald fa intuire fin dai titoli di testa, fin dalla prima inquadratura, che questo film sarà diverso dagli altri. La nota vicenda de Il grande Gatsby è narrata in modo innovativo senza rompere davvero col linguaggio tradizionale, lo stile è a volte onirico senza farsi visionario, tutte le sequenze sono particolarmente colorate senza diventare fumettistiche. Non si tratta di una semplice traduzione di un’idea in immagini – concetto alla base della cinematografia – ma di un esercizio di fantasia che esalta le immagini stesse attraverso una capacità stilistica fuori dal comune, avvalendosi di molte soluzioni registiche, tra le quali la scelta di girare in 3D.

Leonardo DiCaprio e Carey MulliganLa ripresa dal generale al particolare, oltre che conferire velocità alle inquadrature, crea anche il filo conduttore con l’elemento circolare a sua volta collegato con l’anello indossato da Gatsby. La velocità, una delle connotazioni stilistiche del film, è creata sia in questo modo sia tramite il montaggio, a volte analogico, ma anche con altre modalità. Infatti, la ricostruzione del passato dei protagonisti avviene attraverso delle immagini rapide come dei lampi, alle quali si aggiungono frasi frammentarie come fossero delle didascalie estrapolate dal romanzo e dal tocco futurista. Inoltre, la rapidità del movimento è conferita all’interno di alcune sequenze: fra tutte emerge quella nella quale Gatsby racconta di sé a Nick guidando la sua lussuosa auto nelle viscere di New York. Anche in tal caso si ha l’impressione di una citazione futurista data dalla velocità e dall’auto, oltre che alla macchina da presa in movimento.

Una scena de Il grande GatsbyLa potenza visiva del film, efficace anche se non si sceglie la fruizione in 3D, è inoltre il risultato di rapide zumate, sempre dal generale al particolare, specie quando supportate da riprese a piombo culminanti nel particolare tondeggiante, che rafforza maggiormente l’efficacia dell’impatto visivo. Tra tutte queste immagini eloquenti, sono efficaci e originali anche quelle delle finestre newyorchesi: fotogrammi di vite diverse che però nell’insieme ne compongono una sola. Tutto ciò non risulta né rutilante né eccessivo, ma rivela una genialità di fondo doppiamente tale perché è stata non solo concepita nella fantasia del regista ma anche tradotta in immagini in modo straordinario. Tutto palpita, tutto è vitale nella velocità come nei colori dati anche da una natura particolarmente rigogliosa così come sono ricercati nei particolari. Eppure, anche dei candidi tendaggi risultano palpitanti nel loro volteggiare tanto etereo quanto arioso.

Una scena de Il grande GatsbyIn tutte le immagini del film, le poche gestualità geometriche presenti anziché stonare conferiscono un valore artistico aggiunto a una fantasia che sa anche avvalersi in modo sapiente della colonna sonora e della fotografia. Non è la scelta di utilizzare musiche contemporanee a colpire, quanto quella di affidare alla colonna sonora l’emotività dei momenti più importanti della vicenda, ottenendo anche il risultato di fissare l’essenza dei personaggi come nel caso della prima apparizione di Gatsby sullo sfondo di giochi pirotecnici. Pirotecnico è il film stesso senza diventare ridondante, anzi: nella coerenza delle scelte stilistiche si preoccupa di rileggere il romanzo più nella forma che nella sostanza, riuscendo comunque a trasmettere una certa carica emotiva.

Tobey Maguire e Leonardo DiCaprioLo stile grandioso del film non poteva esimersi da metafore di natura essenzialmente visiva, ed è quindi con una struttura circolare, tornando fino in fondo su questa forma geometrica, che nei titoli di coda si chiarisce meglio il significato della prima inquadratura assegnata a quelli di testa. E si svela la circolarità riferita all’anello di Gatsby: circolare a sua volta e funzionale alla luce verde della dimora di Daisy.

La mente di un regista impegnata in un difficile esercizio di fantasia che traduce in immagini delle idee peraltro di natura letteraria, non poteva né concepirle né concretizzarle in modo più originale. Operazione alla quale certo si aggiunge una dose di ambizione nel voler dare una scossa alla tradizionalità, che non è necessariamente da rispettare.


La locandina de Il grande GatsbyTitolo: Il grande Gatsby (The Great Gatsby)
Regia: Baz Luhrmann
Sceneggiatura: Baz Luhrmann, Craig Pearce
Fotografia: Simon Duggan
Interpreti: Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Joel Edgerton, Isla Fisher, Amitabh Bachchan, Steve Bisley, Jason Clarke, Adelaide Clemens, Max Cullen, Elizabeth Debicki, Eden Falk, Brendan Maclean, Kate Mulvany
Nazionalità: Australia – USA, 2013
Durata: 2h. 22′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Tipica pellicola luhrmanniana con scenografie che esprimono la sua visionarità ben esaltate dalla fotografia. Piaciuto abbastanza e ben girato.
    Il regista ci regala, anche grazie alla bella colonna sonora, alcune scene pregevoli.
    Ben assortito il comparto attoriale. DiCaprio, ovviamente il migliore anche se la Culligan gli tiene testa.

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