Stai leggendo:

"Il primo giorno d'inverno" di Mirko Locatelli

18 maggio 2011 Recensioni 0 Commenti
Raffaello De Masi, 2 Maggio 2011: Gelido
Officina Film, 27 Marzo 2009

Valerio è un adolescente emarginato, vittima del bullismo di due compagni di scuola. Vive in un’indefinita località di campagna con la sorellina di dieci anni. Un giorno scopre per caso qualcosa dei suoi persecutori, e la scoperta lo porta a fargli commettere un errore…


Opera prima di un regista giovane e di non grande esperienza, il film affronta il delicato tema del passaggio generazionale di un adolescente vittima della vita, dei compagni, di un istruttore di nuoto (che lo ignora, nonostante ci metta ogni volontà per ben figurare) che ha occhi solo per una promessa del suo gruppo. Il primo giorno d’inverno gioca molto la carta delle scene di un paesaggio e di un ambiente freddo, invernale non solo dal punto di vista meteorico. La miseria che avvolge il protagonista la si riconosce in ogni suo particolare (ambiente casalingo, abiti vecchi e malandati, un motorino che è poco più di un rottame, mancanza di un padre), ma anche e soprattutto nella debolezza-miseria della sua personalità, da sempre destinato a essere vittima.

Valerio è un vinto, e come tutti i vinti, porta alle estreme conseguenza le possibilità di rivincita offerte da uno spiraglio che il caso gli mette a disposizione e che, forse, non ripresenterà più. Ma il fato non si può cambiare, questo pare voglia dimostrare il film, che potremmo definire giansenista. Il tutto avviene (sicuramente non per caso) nella notte più lunga dell’anno. E alla fine, il giorno, nella sua crudezza di luce senza inganno, ristabilirà gli equilibri turbati, Valerio avrà solo in coraggio di accettare la mercede della sua colpa, chiedendo aiuto. Ma resta il dubbio, a chi guarda, se questa sia ancora di più una condanna o un momento di vero passaggio, riscatto e maturazione.

Interpretato da attori sconosciuti (tranne Giuseppe Cederna), il film regge, pur con disarmonia, la trama, specie nella seconda parte. Grande maestria è quella della scenografia, con un gelido ambiente della pianura padana che somiglia tanto alle mura di una cella.

Presentato nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia del 2008, il film fu inizialmente ignorato dalle case di distribuzione italiane e proiettato per la prima volta a Milano solo il 27 marzo dell’anno successivo. L’accoglienza del pubblico fu tiepida, tant’è che nella prima settimana gli incassi furono solo di qualche migliaio di euro. Ma la pellicola è stata proiettata e bene accolta in diversi festival internazionali, vincendo anche il premio come “Best Feature Film of the year” al Pine Winelands Film Festival in Sud Africa.


Titolo: Il primo giorno d’inverno
Regia: Mirko Locatelli
Sceneggiatura: Mirko Locatelli, Giuditta Tarantelli
Fotografia: Ugo Carlevaro
Interpreti: Mattia De Gasperis, Michela Cova, Andrea Semeghini, Alberto Gerundo, Teresa Patrignani, Giuseppe Cederna, Fabio Chiovini, Alex Rogora, Lorenzo Pedrotti

Nazionalità: Italia, 2008
Durata: 1h. 24′


Percorsi Tematici

  • Non ci sono percorsi tematici collegati a questo articolo.
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Scrivi un commento







Evita per quanto possibile di scrivere in linguaggio SMS, grazie.

Per cortesia, inserisci gli spoiler tra i tag [spoiler] e [/spoiler].

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure puoi iscriverti alla pagina senza commentare.