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"Ken il guerriero - La leggenda di Raoul" di Toshiki Hirano

8 giugno 2009 Recensioni 1 Commento
Ken il guerriero

Mikado, 12 Giugno 2009 – Esaltante

Il violento e spietato Raoul ha riunito sotto la sua egemonia tutte le tribù che popolano la Terra dopo un terribile conflitto nucleare. Ma lo ha fatto con il terrore e la morte, e perché la Terra ritrovi la Pace Raoul dev’essere sconfitto. Ma un uomo solo può riuscirci: Ken il guerriero…


Ken il guerrieroKenshiro è un mito per tutti coloro che negli anni ’80 erano abbastanza giovani per guardare i cartoni animati ma non troppo piccoli per rimanere sconvolti dalla violenza in essi rappresentata. Può essere addirittura superfluo raccontare la trama di questo film, anche perchè appartiene ad una pentalogia che in Italia sta uscendo parte al cinema e parte soltanto in DVD. Ogni episodio si concentra su uno dei personaggi fondamentali della serie. Nel 2008 si è potuto vedere nelle sale La Leggenda di Hokuto, qualche mese fa è uscito in DVD La Leggenda di Julia, ora vediamo La Leggenda di Raoul, quindi tra qualche mese potremo acquistare in DVD La Leggenda di Toki ed infine al cinema uscirà La Leggenda di Kenshiro.

RaoulLa mitologica figura di Kenshiro si muove in un pianeta Terra distrutto da un olocausto nucleare e abitato da gente spietata e ridotta allo stato brado. Poche sono le figure dotate di leadership, ancora meno quelle che sanno utilizzare in modo corretto tale loro caratteristica. Da una parte c’è Ken, l’incarnazione del bene assoluto, dall’altra c’è il suo fratello maggiore Raoul, uomo violento e spietato, l’uomo che è stato in grado di riunire in un unico impero tutte le tribù della Terra, ma lo ha fatto nel modo peggiore, quello del terrore e della morte. Ora è giunto il momento di portare la pace sulla Terra riunificata e ciò significa che Raoul deve essere sconfitto dall’unico uomo in grado di farlo, ovviamente da Ken in Guerriero…

Il film vuole chiaramente rendere l’atmosfera del mito, e lo fa egregiamente. Musica carica e ad alto volume, immagini forti, parole scolpite nel marmo, uomini duri e brutali, donne belle e votate al sacrificio.

Una scenaC’è chi dirà che la violenza rappresentata nel film è gratuita e dannosa per gli spettatori più giovani; sono quelli che non sono riusciti ad entrare nella metafora dell’eterna lotta tra il Bene e il Male, dove a vincere è sempre e comunque il Bene. C’è anche chi dirà che non si può considerare seriamente un prodotto del genere, un cartone animato pompato ed irrealistico. Costoro non si sono lasciati trasportare dalle immagini e non hanno sentito dentro di sé quella malinconia che coglie chi si ricorda quando Ken lo vedeva in televisione, una malinconica tristezza che appartiene anche al personaggio e che ne fa il più forte, quello che grazie alla tristezza per un amore perduto è in grado di essere un uomo completo, capace di amare veramente. Questa è la chiave del film ed il suo significato più profondo.

Un film per tutti quelli che sanno leggere tra le righe, un film per sognare.


La locandinaTitolo: Ken il guerriero – La leggenda di Raoul (Shin kyûseishu densetsu Hokuto no Ken: Raô den – Gekitô no shô)
Regia: Toshiki Hirano
Sceneggiatura: Nobuhiko Horie
Fotografia: Masato Sato
Doppiatori: Lorenzo Scattorin, Dario Oppido, Luca Ghignone, Patrizia Mottola, Ivo De Palma, Luca Semeraro, Marco Balbi, Antonello Governale, Massimiliano Lotti
Nazionalità: Giappone, 2007
Durata: 1h. 25′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Plissken scrive:

    Bella recensione, l’avevo letta nella home page ieri o l’altro ieri, ma non sono riuscito a commentare e così le sono corso dietro. :-)

    Per come la vedo io lo stile “pompato ed irrealistico” conferito sin dall’inizio alla saga di Kenshiro è uno dei punti di forza di questi “cartoni”, di cui conservo un ottimo ricordo.

    Rimasi assai colpito dalla violenza ivi rappresentata, ma non ho mai avuto dubbi sul fatto che non fosse fine a se stessa. Decisamente innovativo poi il contrasto tra un certo esteriore manicheismo e la quasi stridente contrapposizione con la vera “natura” interiore di molti personaggi di stampo malvagio che, puntualmente, si rivela in punto di morte.

    Interessante poi l’ambientazione di chiara ispirazione Milleriana e molti dettagli in cui sono chiaramente ravvisabili parecchie icone degli anni ’80, tra cui Terminator e perfino Hulk Hogan se ben ricordo.

    Comunque per gli appassionati del genere credo che questi cartoni (più che adatti anche agli adulti) siano imperdibili. Ho visto in tempi recenti qualche film della “pentalogia” e, nonostante risultino per forza di cose meno completi rispetto alla saga per la TV, hanno una cura per il disegno e per gli inchostri di livello superiore, non facilmente riscontrabili in altri lavori nippon.

    La cosa più bella rimane comunque, al di là della fantasia che contraddistingue il lavoro degli autori, proprio la vena malinconica dell’insieme: non per nulla Kenshiro è l’uomo “che si è fatto carico della tristezza” e che grazie a questo è riuscito a temprare la sua forza d’animo e prevalere sulle forze oscure.

    Che l’Hokuto Shinken sia con chi avrà cura di prenderne visione. :-)

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