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"L'attesa" di Piero Messina

17 settembre 2015 Recensioni 0 Commenti
L'attesa

Medusa, 17 Settembre 2015 – Intenso

In una bellissima tenuta siciliana, si incontrano due donne di origini francesi che condividono punti di vista differenti di una stessa sofferenza: la signora Anna vive la solitudine di un terribile lutto, la giovane Jeanne un abbandono che nasconde una tremenda verità…


Juliette Binoche e il riflesso di Lou de Laâge in L'attesaPiero Messina sbarca alla 72esima mostra del cinema di Venezia con L’attesa, il suo primo lungometraggio. Liberamente ispirato al dramma pirandelliano La vita che ti diedi, il film è completamente costruito sulla presenza di un’assenza. Il giovane Giuseppe, morto improvvisamente in tragiche circostanze, è il vero protagonista di tutta la vicenda: malgrado non appaia mai in scena è tenuto in vita dal ricordo della madre e dai racconti della sua nuova fidanzata. La segreteria telefonica del cellulare di Giuseppe diventa il mezzo attraverso cui la madre Anna (Juliette Binoche) impara a conoscere il legame dei due ragazzi e Jeanne (Lou de Laâge) diviene il tramite per alleggerire l’enorme mancanza.

Juliette Binoche in L'attesaIl film “attende” attraverso ritmi cadenzati quell’improbabile ritorno, ci fa perdere negli spazi lacustri della tenuta o ci chiude nei luoghi angusti di quella dimora sofferente, tiene lontano il mondo, come a tutelare il muto e inconsapevole sodalizio delle due donne nel tentativo di non far trapelate l’orrenda verità. Anna si riconcilia con la realtà la sera di Pasqua durante la tradizionale processione in paese della Madonna ed è proprio da qui che nasce l’esigenza del regista di raccontare questa storia, nel rappresentare quanto la profonda condivisione di un’esperienza, di un pensiero, di un sentimento abbia la forza di generare una diversa, irrazionale, apparentemente impossibile verità.

Lou de Laâge e Juliette Binoche in L'attesaLa regia è scarna ma coincisa nel delineare i ritratti di queste due donne, scolpite nei loro volti da una fotografia che attraverso chiaroscuri di luce e colore dà maggiore risalto al loro stato emotivo. Si prediligono i primi piani, interessanti alcuni dettagli che arricchiscono i contenuti e allungano l’attesa, la macchina da presa sembra andare a scrutare lì dove neanche l’occhio umano andrebbe a soffermarsi. Nulla eccede nelle scelte stilistiche, tutto è perfettamente funzionale alla vicenda.

Juliette Binoche in una scena di L'attesaI primi 5 minuti del film sono solo silenzio; una telefonata rompe la quiete, Anna risponde: «no sono la madre, Giuseppe non c’è». L’attesa è un film fatto di poche parole, esemplare da questo punto di vista il personaggio di Pietro (Giorgio Colangeli) che osserva le lente dinamiche della dimora, senza dir troppo, ma facendo la mossa giusta che interrompe drasticamente la vana attesa.


La locandina di L'attesaTitolo: L’attesa
Regia: Piero Messina
Sceneggiatura: Giacomo Bendotti, Ilaria Macchi, Andrea Paolo Massara, Piero Messina
Fotografia: Francesco Di Giacomo
Interpreti: Juliette Binoche, Lou de Laâge, Giorgio Colangeli, Domenico Diele, Antonio Folletto, Corinna Locastro, Giovanni Anzaldo
Nazionalità: Italia – Francia, 2015
Durata: 1h. 40′


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