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"Le mie grosse grasse vacanze greche" di Donald Petrie

7 ottobre 2009 Recensioni 2 Commenti
Elisa Panetto, 7 Ottobre 2009: Vacanziero
Videa-CDE, 9 ottobre 2009

Georgia è una guida turistica appena trasferitasi in Grecia. Insoddisfatta, prende la vita troppo sul serio. Nel suo lavoro è addirittura pedante. Tutto sembra andare storto, fino a quando non conosce veramente il gruppo strampalato e variopinto di turisti che si ritrova a guidare…


“Greece. Ministero del turismo. Ente nazionale ellenico per il turismo.” A leggere il nome dell’istituzione che sponsorizza in pompa magna Le mie grosse grasse vacanze greche, è facile e veloce intuire il film che si vedrà. Ma se non si vuole lasciarsi convincere dal primo – chiaro – segnale, si passa prontamente a quello successivo: i titoli di testa, vale a dire cartoline ed immagini turistiche della Grecia accompagnate da musica tradizionale. Infine, se non si è ancora del tutto convinti, basterà lasciarsi guidare dai movimenti di macchina di Donald Petrie che nel corso del film riserveranno numerose inquadrature mozzafiato ai luoghi più affascinanti e turistici della Repubblica Ellenica.

Le mie grosse grasse vacanze greche è il fuorviante titolo italiano che cerca ad ogni costo di richiamare il clamoroso successo mondiale de Il mio grosso grasso matrimonio greco. In realtà di grosso e di grasso non c’è più nulla, nemmeno la protagonista Nia Vardalos che, come ben suggerisce il titolo originale, sarebbe piuttosto pronta ad urlare «My Life in Ruins». Una vita tra le rovine archeologiche, certo, ma anche più semplicemente una vita in rovina.

Dunque lo spot turistico è smisurato e controproducente, e toglie il giusto approfondimento ad una protagonista in seria crisi personale per cercare in tutti i modi di realizzare una commedia romantica che possa piacere indistintamente a donne, turisti e tutti coloro che sono alla ricerca di una commedia sentimentale disimpegnata. Perché tra turisti fin troppo stereotipati (il “simpatico” che in realtà non fa ridere nessuno, la coppia di anziani sordi e storditi, le giovani spagnole divorziate a caccia di uomini e gli australiani sempre alticci, solo per nominarne alcuni) e sfortune da viaggio (l’aria condizionata dell’autobus che non funziona, l’ascensore che non va, la doccia che fa le bizze) c’è anche il tempo per qualche tiepida risata.


Titolo: Le mie grasse grosse vacanze greche (My Life in Ruins)
Regia: Donald Petrie
Sceneggiatura: Mike Reiss
Fotografia: José Luis Alcaine
Interpreti: Nia Vardalos, Richard Dreyfuss, Alexis Georgoulis, Alistair McGowan, Harland Williams, Rachel Dratch, Caroline Goodall, Ian Ogilvy, Sophie Stuckey, María Botto, María Adánez, Brian Palermo, Jareb Dauplaise, Rita Wilson
Nazionalità: USA – Spagna, 2009
Durata: 1h. 35′


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Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. FRANCESCA scrive:

    IL FILM BELLISSIMO, MA PER TUTTA LA DURATA DEL MI SONO CHIESTA : SI, MA IL MARITO ? LA FIGLIA?
    INSOMMA CHE FINE HANNO FATTO?
    QUESTO DOVREBBE ESSERE UN SEGUITO DEL PRIMO FILM.
    CHE DELUSIONE!!!

  2. Alberto Cassani scrive:

    No, Francesca: questo non è il seguito de Il mio grosso grasso matrimonio greco. E’ una storia che non c’entra niente con l’altro film, con un personaggio protagonista diverso che è però interpretato dalla stessa attrice. Ma a parte questo i due film non hanno niente a che fare l’uno con l’altro.

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