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Il mio Godard di Michel Hazanavicius

31 ottobre 2017 (25 Maggio 2017) Recensioni 0 Commenti
Il mio Godard

Cinema, 31 Ottobre 2017 – Divertente

Jean Luc Godard ha da poco terminato le riprese di “La cinese” e si prepara a sposarne la protagonista, Anne Wiazemsky. Ma la protesta studentesca sta per sfociare nei moti del maggio sessantottino, e Godard è sempre più interessato alla politica e sempre meno al cinema…


Stacy Martin e Louis Garrel in Il mio GodardIl Redoutable (“formidabile”) è stato il primo sottomarino francese armato di missili nucleari. Michel Hazanavicius (The Artist) ne utilizza il mito come spunto per il suo adattamento del romanzo autobiografico della Wiazemsky Un an après, realizzando una commedia spesso divertente e con alcuni tocchi registici ben riusciti, ma che non ha diritto di cittadinanza nel concorso di Cannes 2017 se non per provare a far vincere un immeritato premio come miglior attore a Louis Garrel.

Louis Garrel e Stacy Martin in Il mio GodardPur non rinunciando totalmente alla voce fuori campo tipica dei film tratti da opere letterarie, Hazanavicius la usa con brillantezza e parsimonia, sfruttandola a fini comici e senza mai essere ridondante. L’autore parigino è anche bravo a mostrare l’insoddisfazione di Anne crescere man mano senza far dire una parola di troppo ai personaggi, ma non riesce a non essere stucchevole e banale nella scena che chiude formalmente la storia d’amore dei due protagonisti. E se Garrel è bravo solo ed esclusivamente sotto l’aspetto del mimetismo, Stacy Martin (Nymphomaniac) risulta invece convincente e particolarmente affascinante, cosa che finora le era capitato molto di rado.

Louis Garrel in Il mio GodardConsiderando che il soggetto di Il mio Godard è uno dei registi più famosi e discussi della storia del cinema, e che il personaggio non ne esce particolarmente bene, sarebbe facile pensare che Hazanavicius con questo film volesse in qualche modo fare una critica a Godard. Ma se così è, la critica viene mossa al Godard uomo, non al suo cinema. E non potrebbe essere altrimenti, visto che è soprattutto la sua vita personale ad essere raccontata. Perché sì: Godard come persona non ne esce bene. Il Godard visto da quella che all’epoca era sua moglie e filtrato da Michel Hazanavicius è un uomo insicuro, indeciso su come fare politica e come fare cinema, e incapace di fare entrambe le cose contemporaneamente. Aggrappato al sostegno di una donna, ma incapace di dimostrarle il proprio amore.


La locandina di Il mio GodardTitolo: Il mio Godard (Le redoutable)
Regia: Michel Hazanavicius
Sceneggiatura: Michel Hazanavicius
Fotografia: Guillaume Schiffman
Interpreti: Louis Garrel, Stacy Martin, Berenice Bejo, Micha Lescot, Grégory Gadebois, Félix Kysyl, Emmanuele Aita, Arthur Orcier
Nazionalità: Francia, 2017
Durata: 1h. 47′


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