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"L'ombra del vampiro" di E. Elias Merhige

24 giugno 2001 Recensioni 11 Commenti
CineFile

CDI, 2 Febbraio 2001 – Accettabile

Anni Venti: il regista Murnau decide di portare sullo schermo il romanzo “Dracula” di Bram Stoker e ingaggia all’insaputa della troupe un vero e proprio vampiro per ottenere un’interpretazione realistica del protagonista, stipulando con lui un patto secondo il quale, alla fine delle riprese, potrà avere la prima attrice tutta per sé…


Willem Dafoe in una scenaLa sceneggiatura, scritta da Steven Katz a partire dal saggio di Jim Shepard sulla lavorazione del Nosferatu di Murnau, si diverte a mescolare realtà e finzione, alimentando quella leggenda che vuole Max Schreck un vero Principe delle Tenebre. In più, lo script mostra tutto l’orrore di un film del genere e trasforma in un “vampiro” assetato di cinema Murnau, che continua a girare la sua pellicola nonostante tutta la sua troupe giaccia morta per terra.

John MalkovichL’sordiente E. Elias Merhige se la cava bene e firma una regia senza troppe sbavature, rafforzata dalla fotografia di Lou Bogue davvero eccezionale, che mescola sapientemente il colore al bianco e nero delle scene che riproducono fedelmente il film di Murnau, ed è capace di ricreare un’ambientazione gotica, buia e misteriosa.  A contribuire al fascino del film c’è poi sicuramente l’interpretazione straordinaria di Willem Dafoe, un Max Scherk/vampiro davvero perfetto; Malkovich invece non convince appieno: il suo Murnau è forse un po’ troppo sopra le righe.

Un film in confezione lusso, costato solo otto milioni di dollari, che può soddisfare tutti coloro che hanno visto il Nosferatu di Murnau e anche quelli che, invece, cercano una storia un po’ diversa sul tema del vampiro, ormai non molto ricco di idee originali.


La locandinaTitolo: L’ombra del vampiro (Shadow of the Vampire)
Regia: E. Elias Merhige
Sceneggiatura: Steven Katz
Fotografia: Lou Bogue
Interpreti: John Malkovich, Willem Dafoe, Cary Elwes, Aden Gillet, Udo Kier, Catherine McCormack, Eddie Izzard, Ronan Vibert, Marja-Leena Junker, Ingeborga Dapkunaite, Nicholas Elliott, Derek Kueter, Sophie Langevin, Myriam Muller
Nazionalità: USA, 2000
Durata: 1h. 32′


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Attualmente ci sono 11 commenti a questo articolo:

  1. Francesco Cuffari scrive:

    Alberto, secondo te com’è il film “Dracula” di Coppola? Morandini gli ha dato 3/5 e ha detto che ha delle gravi infedeltà all’opera di Stoker. Keanu Reeves stesso ha detto che non gli è piaciuto per niente come ha recitato in quel film e Michele Medda ha detto che è una mezza boiata.

    Preferivi più il film di Coppola o il “Nosferatu” di Herzog?

  2. Riccardo scrive:

    Non sono alberto però per risponderti, il dracula di coppola è un ottimo film a parte qualche sequenza che ho mal sopportato solo che malca il mordente delle pellicole anche sceneggiate da Coppola, comunque abbastanza buona l’interpretazione di Oldman e di Hopkins.

    Nosferatu di Herzog è semplicemente un capolavoro.

  3. Alberto Cassani scrive:

    Non penso sia giusto fare paragoni diretti tra Herzog e Coppola, partivano sì dallo stesso testo ma con finalità e percorsi molto diversi. Poi le infedeltà al testo di origine non sono necessariamente un difetto, sono anzi spesso una precisa scelta narrativa che va valutata nella sua funzionalità ed efficacia, non per quanto si allontana dall’originale. Coppola, più che tradire il libro di Stoker ne ha letto tra le righe, e non vedo perché sia una cosa disprezzabile: ha semplicemente fatto un lavoro autoriale sul testo di un altro. Nessuno ha mai criticato Hitchcock perché teneva pochissimo dei romanzi da cui traeva i suoi film, e non perché il testo di base è un classico invece che un romanzo di genere gli si deve per forza maggior fedeltà…

  4. Francesco Cuffari scrive:

    Certo, ma se il titolo è “Dracula di Bram Stoker” si suppone che il film debba essere fedelissimo al romanzo originale. Invece la figura stessa del Conte è stata modificata profondamente, inserendo anche elementi non previsti da Stoker nel suo background. Il risultato è però un film bello anche se involontareamente ridicolo a tratti (la scena in cui Dracula lecca il rasoio insanguinato).

    Il film di Herzog, invece, era ispirato al capolavoro di Murnau più che al romanzo. Tutt’oggi sono sicuramente i due “Nosferatu” i migliori film sul vampirismo perchè sono gli unici che vedono il vampiro come un malato più che come una forza della natura o un figo, come accade negli orrendi film moderni.

    Proprio dalla malattia è nato il vampirismo, dopotutto. Nell’antichità, ma ancora oggi, le persone malate di tubercolosi venivano scambiate per vittime di vampiri che se ne cibavano di notte. E quando questi poveracci morivano i parenti aprivano le loro tombe e asportavano il cuore per porre fine alla maledizione.

    Dracula è quindi un mezzo per sottolineare come ancora oggi ci sono idioti che credono nelle favole anzichè nella realtà. Pensare che c’è chi è convinto di essere un vampiro…

  5. Alberto Cassani scrive:

    Sì, sto scrivendo la recensione del film di Coppola proprio in questi giorni e ho messo proprio il fatto che il titolo sia fuorviante riguardo le intenzioni del regista (e traditore per le aspettative del pubblico). Però è comunque un film molto interessante, che non ho trovato mai ridicolo.

    Quella del vampiro è una figura folkloristica che in origine ha moltissimi punti di contatto con le leggende sugli zombi (d’altra parte, è pur sempre un morto vivente…), tanto che esistono leggende identiche in diverse parti del mondo che vedono uno zombi protagonista da una parte e un vampiro dall’altra. Nei lavori letterari è stato quasi sempre presentato in un certo modo, ed è con questa iconografia che è arrivato fino a noi. La cosa che a me dà fastidio è che ormai certi aspetti del vampiro sono talmente radicati nel nostro immaginario (dal tempo o da opere recenti di successo) che il pubblico rifiuterebbe un vampiro caratterizzato diversamente. Per dire una stupidaggine, ormai tutti sono convinti che i vampiri siano in guerra coi lupi mannari, e non si può fare altrimenti.

  6. Francesco Cuffari scrive:

    Dracula dovrebbe ritornare il signore delle tenebre che era nel film di Murnau. La pura essenza del Male, cioè una creatura immonda nata per portare la morte ovunque va. Negli anni, anche grazie ai film della Hammer, è diventato una vera checca.

  7. AVETE PARLATO DI WERZOG E COPPOLA.
    MA CHE NE PENSATE DI WIM WENDERS COME REGISTA?

  8. Riccardo scrive:

    per quando è pronta la recensione di coppola?

  9. Alberto Cassani scrive:

    Wenders a me non piace, sono pochi i suoi film che ho apprezzato.

    La recensione di Coppola arriverà in autunno, perché voglio prima rileggere il romanzo di Stoker che non me lo ricordo molto bene.

  10. Francesco Cuffari scrive:

    Comunque non capisco perchè questo film è tanto odiato dalla critica. Morandini dice addirittura che calunnia Murnau mentre Mereghetti lo detesta e basta. meno male che c’è cinefile. In effetti Willem Dafoe è spessissimo involontariamente ridicolo e sembra più Gollum del Signore degli anelli. Un film più che piacevole e per niente brutto.

  11. Alberto Cassani scrive:

    Be’, è abbastanza rispondere in maniera piccata quando si vede maltrattato qualcosa che si è adorato in gioventù. La dissacrazione del cinema classico è qualcosa che le generazioni di critici precedenti la nostra non sono in grado di sopportare.

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