"Segreti di famiglia" di Joachim Trier

Teodora, 23 Giugno 2016 – Pretenzioso
Tre anni dopo la morte in un incidente stradale della fotografa di guerra Isabelle Reed, la sua famiglia si prepara a veder realizzata un’importante mostra celebrativa del suo lavoro. Il marito e i due figli cercano materiale originale da esporre, ma ognuno di loro ha qualcosa che non sa di Isabelle…
Un’immagine vale più di mille parole, si usa dire. Purtroppo Joachim Trier deve pensarla diversamente, visto che in concorso a Cannes 2015 ha portato un film basato esclusivamente sui dialoghi, in cui nemmeno le fotografie di guerra che pure dovrebbero raccontare la grandezza del personaggio di Isabelle Huppert riescono a ritagliarsi il giusto spazio. Certo il regista norvegese ha uno stile curato ancorché pomposo, e qualche bella soluzione riesce a trovarla (il padre che pedina il figlio), ma più passano i minuti e meno ci importa dei suoi personaggi.
Difficile capire che tipo di reazione Segreti di famiglia avrebbe voluto ottenere dal pubblico, perché i discorsi profondi che mette in scena sono quasi tutti di una banalità sconcertante, i colpi di scena sono quanto di più ovvio si possa immaginare e non c’è una singola situazione che non sia stereotipata. L’unica parabola vagamente convincente è quella del figlio minore, unico barlume di vera riflessione in un film che ci sommerge di parole ma che a conti fatti non non ha niente di realmente interessante da dire. E non era proprio il caso di rubare il titolo originale al miglior album degli Smiths…
Titolo: Segreti di famiglia (Louder Than Bombs)
Regia: Joachim Trier
Sceneggiatura: Joachim Trier, Eskil Vogt
Fotografia: Jakob Ihre
Interpreti: Jesse Eisenberg, Amy Ryan, Rachel Brosnahan, Gabriel Byrne, David Strathairn, Ruby Jerins, Isabelle Huppert, Megan Ketch, Devin Druid, Katrina E. Perkins, Russell Posner, Peter Mark Kendall, Venus Schutheis, Sean Cullen
Nazionalità: Norvegia – Francia – Danimarca, 2015
Durata: 1h. 49′
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