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"Matrimonio tardivo" di Dover Koshashvili

12 gennaio 2002 Recensioni 0 Commenti
Luciana Morelli, 18 Gennaio 2002: Provocatorio
Istituto Luce, 10 gennaio 2003

I genitori di Zazza vogliono trovargli una moglie ebrea, giovane, bella, ricca e soprattutto vergine. Zazza si trova così costretto a scegliere se tradire la fiducia della famiglia coronando il suo sogno d’amore con una donna che non risponde a nessuna delle caratteristiche, o accettare un matrimonio di convenienza…


Pare che i matrimoni al cinema vadano parecchio di moda in questo periodo. Dopo il grosso grasso successo de Il mio grosso grasso matrimonio greco esce nelle sale italiane anche Matrimonio tardivo, che in realtà è stato presentato alla selezione ufficiale a Cannes 2001 e quindi di gran lunga antecedente; chissà che l’ispirazione non sia venuta proprio da questo film… Potrei mettere la mano sul fuoco sul fatto che il successo di pubblico non sarà neanche lontanamente paragonabile a quello del film sopra citato ma vi assicuro che questo film lascerà, e personalmente ha lasciato, molto di più il segno. Questa volta a saltare subito agli occhi non è la goliardia delle rituali feste di nozze o la stravaganza dei componenti della famiglia protagonista, ma la drammaticità delle scelte che le tradizioni, gli usi, i costumi e la religione impongono senza via di scampo ad ogni individuo che si avvicina all’età da matrimonio.

Vincitore del Gran Prix come miglior film al Festival di Kiev, del Premio Speciale della giuria al Festival di Salonicco e, sempre qui, anche il Premio per la migliore attrice e sceneggiatura, questo Matrimonio tardivo è il primo lungometraggio dell’evidentemente talentoso regista israeliano Dover Kosashvili; con straordinario coraggio e sfrontata disinvoltura ci descrive come nel suo paese i matrimoni combinati siano ancora molto in voga e soprattutto, in molti casi, molto ma molto difficili da accettare.

Un gioiellino questo film, che dopo un esilarante inizio in cui spiccano le tinte forti, non solo in senso metaforico ma anche cromatico, e la pungente ironia dei personaggi, nella parte centrale e soprattutto finale spiazza per il repentino cambio di toni che si fanno sempre più tristi e drammatici, difficilmente digeribili. Un perfetto mix tra commedia e tragedia, dialoghi mai banali sempre vivaci ed una delle scene di sesso più lunghe, realistiche e spiazzanti (visto il tenore ed il genere del film fino a quel momento) che si siano mai viste in una sala cinematografica e soprattutto in un film di provenienza mediorientale. Il risultato, insomma, è sicuramente di ottimo livello considerato anche che per la recitazione in lingua georgiana degli attori professionisti (tutti israeliani) è stato fatto un grandissimo lavoro di memorizzazione delle battute (che avrebbe potuto rovinarne la naturalezza) per facilitare il lavoro dei non professionisti che non sapevano neanche una parola di israeliano. Una vera sorpresa in positivo ed il regista è davvero da tenere d’occhio.


Titolo: Matrimonio tardivo (Hatunouna memhuheret)
Regia: Dover Koshashvili
Sceneggiatura: Dover Koshashvili
Fotografia: Dani Schneor
Interpreti: Lior Ashkenazi, Ronit Elkabetz, Moni Moshonov, Lili Kosashvili, Aya Steinovits Laor, Rozina Cambos, Simon Chen, Sapir Kugman, Dina Doron, Leonid Kanevski, Livia Chachmon Ayaliy, Eli Turi, Maria Ovanov, Orit Buchnik Sher
Nazionalità: Israele, 2001
Durata: 1h. 40′


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