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"Neverland" di Marc Forster

20 gennaio 2005 Recensioni 1 Commento
Neverland

Buena Vista, 4 Febbraio 2005 – Brillante

J.M. Barrie è uno scrittore di teatro il cui ultimo spettacolo è stato un colossale fiasco. Passeggiando in un parco in cerca di ispirazione, incontra una giovane vedova e i suoi quattro figli, coi quali instaura un profondo rapporto. Dai giochi che inventa per loro trova lo spunto per il suo lavoro più famoso, Peter Pan


Johnny Depp e Freddie Highmore in NeverlandNel ricevimento successivo alla prima rappresentazione di Peter Pan, il piccolo personaggio interpretato da Freddie Highmore risponde a una signora che non è lui Peter Pan, che Peter Pan è in realtà James Matthew Barrie. E così si intitola l’opera teatrale di Allan Knee da cui questo film è tratto: L’uomo che fu Peter Pan. Ma quest’opera, e questo film, si prendono diverse libertà rispetto alla vita reale di J.M. Barrie. Ne sviliscono il personaggio e la storia (Barrie era uno dei più importanti scrittori d’Inghilterra già prima di Peter Pan) con lo scopo innanzi tutto di incentrare maggiormente la narrazione sul rapporto tra lui e Sylvia, e quindi di aumentare la portata immaginifica della situazione. L’ottima sceneggiatura di David Magee riesce perfettamente in entrambe le cose, ed ha l’unico difetto di non dare un passato al suo protagonista. Il problema vero del film, però, è che se J.M. Barrie era Peter Pan, Marc Forster crede di essere Tim Burton.

Kate Winslet e Johnny Depp in NeverlanE’ più che evidente l’influenza di un film come Big Fish nel modo in cui Forster ha gestito le scene riguardanti l’immaginario inventato da Barrie – sul palcoscenico del Duke of York Theatre e per i figli di Sylvia – e le ha messe in relazione con la realtà della Londra del 1904. Ma nonostante alcune efficaci soluzioni di montaggio, l’apparenza generale è fiacca e non certo stupefacente come vorrebbe essere. Purtroppo, poi, anche in momenti più ordinari Forster non è sembrato in grado di organizzare per il meglio le sequenze. Buon per lui che non sempre è riuscito a sminuire col suo cattivo lavoro i buoni dialoghi scritti da Magee.

Johnny Depp in NeverlandAl di là del mediocre doppiaggio italiano (la voce abituale di Michael Douglas usata per Dustin Hoffman è solo un esempio), l’intero cast offre una solida prestazione. Anche quando i personaggi appaiono decisamente stereotipati (la signora Du Maurier di Julie Christie in primis) gli attori riescono sempre ad essere convincenti. Certo però, per quanto Johnny Depp si vesta da damerino dell’alta società finisce sempre per sembrare un mezzo straccione di periferia. D’altra parte, comunque, anche ad Humphrey Bogart dicevano che in giacca e cravatta assomigliava ugualmente ad un barbone…

Più dell’interpretazione di Depp e della Winslet, più delle belle scenografie di Gemma Jackson e più delle buone musiche di Jan A.P. Kaczmarek può comunque lo script. Un testo sottile e attuale, brillante e non banale ancorché prevedibile. Un testo che, nonostante la fiacca messinscena, saprà divertire i bambini e commuovere le signore.


La locandina di NeverlandTitolo: Neverland – Un Sogno per la Vita (Finding Neverland)
Regia: Marc Forster
Sceneggiatura: David Magee
Fotografia: Roberto Schaefer
Interpreti: Johnny Depp, Kate Winslet, Julie Christie, Radha Mitchell, Dustin Hoffman, Freddie Highmore, Joe Prospero, Nick Roud, Luke Spill, Ian Hart, Kelly MacDonald, Mackenzie Crook, Eileen Essell, Toby Jones
Nazionalità: USA, 2004
Durata: 1h. 42′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Bel film. A tratti veramente commovente, soprattutto nelle scene finali.
    E’ vero che alcune scene posso far venire in mente “Big Fish” ma non penso che Forster si sia ispirato a Burton nel girarle.
    La regia comunque non lo trovata malvagia, anzi.
    Belle musiche, scenografie e costumi.
    La nomination comunque più che a Deep (bravissimo non c’è dubbio) l’avrei data più alla Winslet, calata incredibilmente nei panni, offre una magnifica prestazione.

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