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"Nonno scatenato" di Dan Mazer

14 aprile 2016 Recensioni 0 Commenti
Nonno scatenato

Eagle Pictures, 13 Aprile 2016 – Squallido

Jason è un giovane avvocato in procinto di sposarsi. Alla morte della nonna, suo nonno Dick gli chiede di accompagnarlo in un viaggio in memoria della defunta moglie. In realtà la proposta è solo un pretesto per poter mettere alla prova il carattere austero del nipote…


Robert De Niro in una scena di Nonno scatenatoDa Nonno Zozzone – traduzione letterale dell’originale Dirty Grandpa – al titolo italiano di distribuzione Nonno Scatenato, c’è tutto un processo interpretativo che volente o nolente finisce con l’imparentare in modo improprio questo film al Toro Scatenato che a De Niro valse una ben diversa fama. Se nei primi minuti di visione la sensazione è quella di trovarsi di fronte all’ennesima commediola senza pretese che, tra alti e bassi, con l’arrivo della terza età è ormai il genere preferito dall’attore, già la seconda scena getta nello sconforto persino lo spettatore più ottimista: Robert De Niro si esibisce con i pantaloni alle caviglie mentre si masturba davanti a un film porno. Non è la scena in sé a disturbare, ma che un attore di quel calibro debba ricorrere a trucchetti di bassa lega per poter strappare una risata è davvero deludente.

Robert De Niro e Zac Efron in Nonno scatenatoBattute sessiste e situazioni imbarazzanti restano l’ingrediente fondamentale della storia, ma contrariamente ai film precedenti firmati da Dan Mazer – Borat e Bruno, di cui fu sceneggiatore – a Nonno Scatenato manca il coraggio delle proprie azioni; di tanto in tanto, infatti, il film è edulcorato da dialoghi sentimentali fuori luogo e da momenti “revisionisti” che hanno il solo scopo di vanificare ogni tentativo di dare coerenza alla storia.

Zac Efron e Robert De Niro in Nonno scatenatoTuttavia se già la volgarità gratuita che a tratti ricorda una commedia anni 90 all’italiana con Boldi e De Sica bastasse a farne un brutto film, sono molti altri gli elementi che lo rendono un prodotto sciatto. De Niro è chiaramente a disagio nel ruolo ma Zac Efron è espressivo quanto una bambola gonfiabile; la sua presenza è giustificata solo dal pretesto con cui se ne mostrano i pettorali e le ormai arcinote doti canore di cui, soprattutto, non si avverte alcuna necessità. Un velo pietoso su tutti i personaggi femminili, che stanno lì solo per dare un contorno stereotipato alla portata principale: il nonno erotomane e il ragazzino palestrato.

Zac Efron e Robert De Niro in una scena di Nonno scatenatoPurtroppo per gli autori del film, quello che doveva essere l’elemento vincente, ossia la presenza di De Niro nel cast, è lo stesso che ne determina la cattiva riuscita. Senza di lui, Nonno Scatenato poteva beatamente aspirare a sopravvivere nel mare di prodotti mediocri che ogni anno vengono distribuiti, ma con De Niro a bordo il risultato verosimilmente sarà la condanna per aver decretato il punto più basso fino ad ora raggiunto da un attore che ha fatto la storia del cinema.


La locandina di Nonno scatenatoTitolo: Nonno scatenato (Dirty Grandpa)
Regia: Dan Mazer
Sceneggiatura: John Phillips
Fotografia: Eric Alan Edwards
Interpreti: Robert De Niro, Zac Efron, Julianne Hough, Zoey Deutch, Aubrey Plaza, Dermot Mulroney, Adam Pally, Jason Mantzoukas, Henry Zebrowski, Brandon Mychael Smith, Jeffrey Bowyer-Chapman, Jake Picking, Michael Hudson, Mo Collins, Danny Glover
Nazionalità: USA, 2016
Durata: 1h. 41′


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