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"Ocean's Twelve" di Steven Soderbergh

9 dicembre 2004 Recensioni 1 Commento
Ocean's Twelve

Warner, 17 Dicembre 2004 – Sconclusionato

Tre anni dopo essere stato svaligiato dagli 11 di Ocean, Terry Benedict vuole vendetta. Dà al gruppo due settimane di tempo per restituirgli i soldi che gli hanno rubato più gli interessi. Troppo famoso per tornare in attività negli Stati Uniti, Danny Ocean progetta un colpo ad Amsterdam e uno in Italia…


George Clooney, Matt Damon e Brad Pitt in Ocean's TwelveMa quanto si sono divertiti a Roma… Quant’è bella Roma, è proprio il posto ideale per scrivere, dirigere, recitare… E quanto si trovano bene insieme, così affiatati… Non c’è alcuno sforzo, potrebbero ricominciare domani… E poi non vorremo mica dimenticare tutto il vecchio campionario? Cibo, donne, cultura, sole… lo sapete già, no?
C’è qualcosa di anomalo, in tutto ciò. Un nutrito gruppo di attori, la maggior parte dei quali afferisce alla cricca di Clooney & Soderbergh (ormai un vero e proprio circolo-industria), si è riunito tre anni fa per girare Ocean’s Eleven, divertente e divertito heist-movie che faceva il verso al film omonimo del Rat Pack di Sinatra, Martin e compagnia. Il filo rosso che univa le due pellicole non era quello strettamente narrativo, ma quel forte sapore glamour sprigionato dalla compresenza di una tale selezione all-star hollywoodiana, perfetta per reggere il confronto con i mattatori della Las Vegas anni ’60. L’operazione può dirsi riuscita, il film ha incassato bene e ha dato modo ad attori e regista di consolidare un rapporto che ha fatto anche da base per progetti trasversali.
Catherine Zeta-Jones in Ocean's TwelveCon la questione dell’inevitabile seguito, però, questo strano e riuscito equilibrio sembra essersi frantumato in mille pezzi. Questo Ocean’s Twelve è infatti un film non-film: è lì, sullo schermo, ma non è realmente importante. Nessuno sembra preoccuparsene veramente, tant’è vero che il suo incedere è stentato, pesante. Niente a che vedere con la consapevole leggerezza del predecessore. Qui tutto sembra legato insieme alla bell’e meglio, ci sono troppi spunti in troppe direzioni diverse, laddove invece la banale semplicità di tre anni fa era perfetta per supportare l’imponente carica “extra-filmica” del progetto.

Vincent Cassell in Ocean's TwelveAscoltare le classiche storielle piene di aneddoti sulla lavorazione del film di solito non costituisce che rumore di sottofondo, ma in questo caso esse soverchiano il film stesso e lo rendono, di fatto, nato morto. Sentire di come tutto nasca proprio a Roma tre anni fa, come idea casuale “ispirata dall’atmosfera”, con tutto il cast che si trasferisce poi nella villa di Clooney sul lago di Como, in un soggiorno sempre all’insegna del divertimento, faceva venire qualche dubbio sulla riuscita di un film che tutti sembravano dimenticare. Inutile dire che la sensazione è stata pienamente confermata.

Andy Garcia in Ocean's TwelveDopo una prima parte semplicemente noiosa e sgangherata, le vicende della “sporca dozzina” arrivano a sfiorare l’avvilimento, con delle trovate talmente nonsense da risultare perfino intelligenti nel rimettere in gioco a livello narrativo quelle dinamiche di esaltazione dello star system che sono la vera attrattiva del titolo (mi riferisco al personaggio di Julia Roberts, che si trova a dover sfruttare la sua, pensate un po’, somiglianza con una nota attrice hollywoodiana… ne nascerà una scena tra l’esilarante e il grottesco, con un cameo di Bruce Willis che è la cosa migliore del film).
Don Cheadle in Ocean's TwelveParte della colpa va inoltre imputata al materiale d’origine, non un’idea originale ma la rielaborazione di un soggetto di George Nolfi. Il lavoro di travaso e adattamento non deve aver fatto bene ad una vicenda già intricata. Per quanto sia apprezzabile il tentativo di non ricalcare pedissequamente una struttura vincente, purtroppo il bilancio è decisamente deficitario. Speriamo che in futuro questo esercito di divi pensi un po’ di più al film e un po’ di meno a dirsi l’un l’altro quanto è divertente lavorare insieme.


La locandina di Ocean's TwelveTitolo: Ocean’s Twelve (Id.)
Regia: Steven Soderbergh
Sceneggiatura: George Nolfi
Fotografia: Peter Andrews (alias Steven Soderbergh)
Interpreti: George Clooney, Brad Pitt, Julia Roberts, Catherine Zeta-Jones, Matt Damon, Don Cheadle, Andy Garcia, Elliott Gould, Carl Reiner, Casey Affleck, Scott Caan, Bernie Mac, Shaobo Qin, Vincent Cassell, Eddie Izzard, Bruce Willis
Nazionalità: USA, 2004
Durata: 2h. 05′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. inferiore rispetto al primo
    forse un po lento e pesantino

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