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"Questi giorni" di Giuseppe Piccioni

16 settembre 2016 (8 settembre 2016) Recensioni 2 Commenti
Questi giorni

Bim, 15 Settembre 2016 – Costruito

Quattro amiche lasciano la provincia italiana alla volta di Belgrado, dove una di loro si fermerà per lavorare in un albergo. Tutte e quattro stanno attraversando un momento difficile e particolare della loro vita, ma anche con le amiche più care è difficile confidarsi…


Laura Adriani, Caterina Le Caselle, Maria Roveran e Marta Gastini in Questi giorniTerzo film italiano in concorso al Festival di Venezia 2016, Questi giorni è sorprendentemente il peggiore. Sorprendentemente perché arriva dal regista più esperto dei tre, che confeziona però un film pretenzioso e irritante, mal recitato e girato in maniera scialba. La costruzione dei personaggi sembra essere studiata a tavolino per toccare quante più corde emotive possibili, e il modo in cui interagiscono tra loro appare forzato e totalmente innaturale. La sceneggiatura costruisce comunque alcune scene simpatiche, nonostante troppi elementi sembrino buttati lì solo perché gli autori hanno voluto inserire qualcosa di particolare.

Maria Roveran, Laura Adriani, Caterina Le Caselle e Marta Gastini in Questi giorniIl film di Piccioni (il cui Luce dei miei occhi vinse al Festival del 2001 entrambe le Coppe Volpi per le interpretazioni) presenta anche due difetti tipici di tantissimo cinema italiano: non riuscire a concludere una scena di dialogo concitato senza che uno dei personaggi lasci la stanza, e perdersi in voli registici totalmente avulsi dallo stile del resto del film (ne soffre anche l’innocuo Piuma, presentato al Lido pochi giorni prima). Aggiungiamoci anche una voce fuori campo che vorrebbe essere profonda ma suona telefonata e superflua e il ritratto è completo.

Margherita Buy e Maria Roveran in una scena di Questi giorniQuesti giorni è stato comunque moderatamente apprezzato dalla stampa presente al Festival es è facile pensare che possa piacere anche a un certo tipo di pubblico. E non è neanche escluso che l’esagerata recitazione di Margherita Buy le faccia guadagnare ancora una volta le lodi che hanno accompagnato tutta la sua carriera. A un certo punto una delle protagoniste esclama «Soffire insieme è più divertente!», e forse proprio condividere l’esperienza di visione di Questi giorni con gli amici è l’unico modo per renderla sopportabile. Ma evitarlo sarebbe meglio: l’indifferenza è l’unico modo per liberarci da questo tipo di cinema.


La locandina di Questi giorniTitolo: Questi giorni
Regia: Giuseppe Piccioni
Sceneggiatura: Giuseppe Piccioni, Pierpaolo Pirone Chiara Atalanta Ridolfi
Fotografia: Claudio Cofrancesco
Interpreti: Maria Roveran, Marta Gastini, Laura Adriani, Caterina Le Caselle, Margherita Buy, Filippo Timi, Alessandro Averone, Mina Djukic, Sergio Rubini
Nazionalità: Italia, 2016
Durata: 2h.


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Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. Gius scrive:

    Niente da fare, Alberto.
    condividiamo decisamente lo stesso odio viscerale per la Buy. Sono anni ormai che commento su questo sito e finisce sempre che siamo d’accordo su questo punto: una delle attrici più sopravvalutate del panorama cinematografico moderno. E non capisco proprio come faccia qualcuno a trovarla brava. Penso che sia per abitudine, più che altro… Sempre con immutata stima.
    Giuseppe

  2. Alberto Cassani scrive:

    Eh… Stavolta mi ha veramente infastidito: è su un registro totalmente diverso da tutti gli altri attori con cui ha a che fare nel corso del film. Poi ormai lei sembra un’intoccabile del nostro cinema, quindi davvero non mi sorprenderei se portasse a casa anche qualche premio, ma è tutta la carriera che fa sempre le stesse cose… Vero che lo stesso fa anche Jesse Eisenberg, ma lui almeno non ha vinto degli Oscar…

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