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Robin Hood - Principe dei ladri di Kevin Reynolds

13 marzo 2018 Recensioni 1 Commento
Robin Hood - Principe dei ladri

Artisti Associati International, 1991 – Inossidabile

Tornato dalle crociate, Robin di Locksley scopre che suo padre è stato ucciso. Per vendicarlo, si allea con i popolani schiacciati dalla tirannia dello sceriffo di Nottingham. Nel frattempo ha modo di innamorarsi – ricambiato – della bella Marian. Ma ben presto le cose si complicano…


C’è stato un momento, all’inizio degli anni 90, in cui Kevin Costner era uno degli attori più famosi di Hollywood. Nel 1991, all’apice della fama, approdò nella produzione dell’ennesimo (e non ultimo) film dedicato a Robin Hood. Era una produzione di un certo calibro: alla regia Kevin Reynolds, con cui Costner aveva già collaborato, e un cast di tutto rispetto per un budget di quasi 50 milioni di dollari.

Robin Hood – Principe dei ladri è il più classico dei film d’avventura, mischiato con una storia d’amore banale e prevedibile, il tutto tirato per più di due ore di proiezione. All’epoca ricevette critiche discordanti (di certo non è privo di difetti), ma incassò un sacco di soldi. A distanza di quasi trent’anni il film funziona ancora benissimo, e questo dà forse la vera misura di quanto realizzato da Reynolds e Costner. Certo, la storia d’amore è banalotta adesso come allora e lo svolgimento della storia è quantomai meccanico, ma il lavoro sui personaggi è molto buono e una vena ironica che percorre tutta la pellicola aiuta ad alleggerirne le vicende.

In realtà la descrizione dei personaggi è il motivo principale per cui vale la pena vedere il film: se il Robin Hood di Costner è il classico eroe senza macchia e senza paura, il cattivo sceriffo di Nottingham è sì efferato ma anche maledettamente divertente. I personaggi di contorno, da Azeem in giù, sono tutti ben caratterizzati e tutti offrono ironia in abbondanza. Insomma, sembra che la vita nella foresta di Sherwood fosse piuttosto allegra e di gran lunga preferibile rispetto a quella nei palazzi. Così si finisce per ridere più di quanto si resti in apprensione, nonostante sia indubbio che Reynolds abbia saputo fare un buon lavoro anche sulle scene d’azione, che funzionano ancora nonostante gli anni e la mancanza di effetti speciali digitali (ancora di là da venire).

Visto oggi, a quasi trent’anni di distanza, Robin Hood – Principe dei ladri appare indubbiamente un po’ naïf, ma si rivela ancora un buon intrattenimento, che non annoia nonostante il ritmo forse un po’ blando e l’abbondanza di dialoghi cui non siamo più abituati. È diventato, a suo modo, un classico anche grazie alla famosa “(Everything I do) I do it for you” che accompagna i titoli di coda e che i nostalgici non potranno non apprezzare.


La locandina di Robin Hood - Principe dei ladriTitolo: Robin Hood – Principe dei ladri (Robin Hood: Prince of Thieves)
Regia: Kevin Reynolds
Sceneggiatura: Pen Densham, John Watson
Fotografia: Douglas Milsome
Interpreti: Kevin Costner, Morgan Freeman, Mary Elizabeth Mastrantonio, Christian Slater, Alan Rickman, Geraldine McEwan, Michael McShane, Brian Blessed, Michael Wincott, Nick Brimble, Soo Drouet, Daniel Newman, Daniel Peacock, Walter Sparrow, Harold Innocent
Nazionalità: USA, 1991
Durata: 2h. 23′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Fabrizio Degni ha detto:

    Ho adorato ed adoro questo film… e la colonna sonora, indimenticabile.

    Credo che quando un film riesce a restarti impresso non a livello di fotogrammi ma proprio come scene, musica e video insieme, centri in pieno il suo obiettivo: suscitare emozioni.

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