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Rocketman di Dexter Fletcher

11 febbraio 2020 Recensioni 0 Commenti
Rocketman

20th Century Fox, 30 Maggio 2019 – Occhialuto

Il giovane Reginald Dwight mostra un precoce talento per il pianoforte e, dopo aver incontrato il paroliere Bernie Taupin raggiungerà la fama mondiale grazie alle sue performance. Ma l’alcol, la droga e relazioni sbagliate con diversi uomini lo faranno arrivare sull’orlo del baratro…


Dexter Fletcher, regista di questo biopic su Elton John, è stato anche il regista che ha concluso la lavorazione di Bohemian Rhapsody, caso cinematografico della passata stagione. Nonostante questo Rocketman non abbia avuto un riscontro commerciale paragonabile al film sui Queen, il risultato è decisamente all’altezza, quando non migliore.

Rocketman racconta la storia di Elton John attraverso uno stile a metà tra il film musicale e il musical vero e proprio: ci sono alcune sequenze prettamente musical, ma nella maggior parte dei casi le canzoni non si sostituiscono ai dialoghi ma ne fanno da completamento. Dexter Fletcher, con lo sceneggiatore Lee Hall scelgono di raccontare la vita di Elton John senza sconti: raccontano l’omosessualità e l’utilizzo smodato di alcol e droga. Essendo però un film su un personaggio ancora in vita e girato con la sua piena approvazione è comunque opportunamente edulcorato: anche nei momenti peggiori, il protagonista è sempre un personaggio simpatico e accattivante.

Elton John viene rappresentato come un bambino cresciuto senza l’amore di una madre e senza un padre. Adulto, non trova nessuno disposto ad amarlo, ma solo ad avere rapporti con lui e a sfruttarne la ricchezza, nonostante lui sia sempre affabile e gentile con tutti. Naturalmente non possiamo sapere quanto ci sia di vero, in questa rappresentazione, ma in fondo importa poco. Quello che davvero conta è che la parabola umana e artistica di Elton John funzioni perfettamente e il mix creato da Fletcher e collaboratori sia piacevole e divertente e riesca, in alcuni casi, a emozionare. Se nel biopic dedicato a Freddie Mercury si puntava tutto sul finale a Wembley, qui si cerca di puntare sull’emozione evitando di proposito un finale fastoso (Elton si limita a cantare la simbolica “I’m still standing”) in favore di diversi episodi che possano caratterizzare meglio il carattere del protagonista.

Sebbene Rocketman sia sicuramente un film piacevole e molto ben costruito, non tutto va nella direzione giusta: la storia del cantante, ricchissima di eventi, è spesso raccontata frettolosamente, la sua leggendaria energia nei concerti ridotta ad una (magnifica, peraltro) sequenza al Troubadour di Los Angeles e a qualche eccentrica entrata sul palco e i rapporti personali (non necessariamente sentimentali) si affastellano senza lasciare il tempo allo spettatore di conoscere il personaggio. Esemplare – in negativo – in questo senso, la parte dedicata al matrimonio con Renate Blauel, risolta in appena due scene mal collegate tra loro. Anche la musica, in alcuni momenti, sembra sacrificata sull’altare della storia, che deve proseguire a qualsiasi costo accumulando nuovi episodi e nuovi personaggi. Sarebbe interessante, a questo proposito, vedere la versione originale di 158′, forse più equilibrata da questo punto di vista.

Rocketman è un film molto piacevole da vedere (e da cantare), con alcune delle canzoni più iconiche di Elton John trasformate in musical (“Saturday” probabilmente la migliore) e alcune scene davvero azzeccate, senza dimenticare i sentimenti e senza essere eccessivamente superficiale. Un buon film e, in un certo senso, un buon “greatest hits”.


La locandinaTitolo: Rocketman (Id.)
Regia: Dexter Fletcher
Sceneggiatura: Lee Hall
Fotografia: George Richmond
Interpreti: Taron Egerton, Jamie Bell, Richard Madden, Bryce Dallas Howard, Gemma Jones, Steven Mackintosh, Tom Bennett, Matthew Illesley, Kit Connor, Charlie Rowe, Peter O’Hanlon, Ross Farrelly, Evan Walsh, Tate Donovan, Sharmina Harrower
Nazionalità: Regno Unito – USA – Canada, 2019
Durata: 2h. 01′


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