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"Saw V" di David Hackl

25 novembre 2008 Recensioni 4 Commenti
Saw - L'enigmista

01 Distribution, 5 Dicembre 2008 – Desolante BLEAH

L’agente Strahm, salvatosi dalla trappola messa in piedi dal seguace dell’enigmista, continua le sue indagini arrivando a sospettare dell’agente Hoffman. Nel frattempo, cinque individui vengono rapiti e sottoposti alle consuete torture…


Costas Mandilor in Saw VIl cinema non è più quello di una volta, e questo sembra pacifico nel bene e nel male, ma ormai – vuoi per mancanza d’idee vuoi per mero sfruttamento commerciale – il cinema è diventato sempre più prossimo alla serializzazione industriale di stampo televisivo. E così ci si trova di fronte a film che sembrano episodi di una serie. Questa volta, grazie all’insipiente mano di David Hackl, arriva il quinto episodio di una serie tanto fruttuosa quanto inutilmente cervellotica, abbandonando però parzialmente la violenza per aprirsi ad una più estesa narrazione. Creando un disastro.

Tobin Bell in Saw VScritto con insostenibile macchinosità da Patrick Melton e Marcus Dunstan, l’ennesimo horror-thriller sadico e truculento che però, rispetto ai precedenti, anziché puntare sulla suspense o sull’effettismo, vorrebbe concedersi alla razionalità dell’intreccio. Il problema è che, in questo film girato al risparmio e ambientato negli stessi set dei film precedenti, tutto il succo è un enorme ricapitolo dei fatti precedentemente narrati, visti semplicemente attraverso flashback e cambi di punto di vista, quindi non raccontando nulla ma cercando vanamente di fare chiarezza nell’indigeribile guazzabuglio narrativo creato. E poi la solita farneticante solfa su dinamiche di gruppo, selezione naturale, giustizia e vendetta.

Una scena di Saw VBasta non farsi ingannare dal possente incipit gore, perché il resto del film è tanto insensato nell’idea quanto vuoto e stupido nella realizzazione, allungando uno di quei flashback esemplificativi che di solito occuperebbero gli ultimi 10 minuti di film a un’ora e mezza, girando ripetutamente a vuoto, vanificando ogni tentativo di suspense mettendo su – nella seconda linea temporale e narrativa – un meccanismo da reality show privo di tensione, dove i congegni e le motivazione sono del tutto trascurabili.

Meagan Good in Saw VLa sceneggiatura è da soap-opera al sangue, con continue spiegazioni a cercare di rimediare ai buchi, venata di quella stupidità per cui i personaggi da soli parlano e raccontano tutto ad alta voce e arricchita da snodi tanto macchinosi da essere incomprensibili. La confezione è più sobria del solito, ma la regia è piattissima e comunque non si fa mancare i classici trucchetti da videoclip.

Serie B della più vieta, in cui gli elementi filmici servono solamente alla reazione dello spettatore, che qui però non troverà nemmeno pane per i suoi denti e che deve sorbirsi un viavai di mediocri e spenti attori che si aggirano alla ricerca di un senso. E la tortura dello spettatore pare non sia finita.


La locandina tedesca di Saw VTitolo: Saw V – Non crederai ai tuoi occhi (Saw V)
Regia: David Hackl
Sceneggiatura: Patrick Melton, Marcus Dunstan
Fotografia: David A. Armstrong, Matthew CooperKay
Interpreti: Tobin Bell, Costas Mandylor, Scott Patterson, Betsy Russell, Julie Benz, Meagan Good, Mark Rolston, Carlo Rota, Greg Bryk, Laura Gordon, Joris Jarsky, Mike Butters, Al Sapienza, Lyriq Bent, Donnie Wahlberg, Danny Glover
Nazionalità: USA, 2008
Durata: 1h. 32′


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Attualmente ci sono 4 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Con Saw VI è tutta un’altra storia, il migliore della “seconda trilogia” (fra poco quadrilogia) sicuramente, lo script dei soliti Melton e Dunstan è stavolta migliorato e molto più lineare e mai dispersivo.
    Le trappole meritano una menzione speciale, sono veramente da raccapriccio e gli effetti veramente notevoli.
    Anche la regia di Greutert (montatore dei film della saga) è buona.
    A me personalmente i primi tre li ho trovati belli, con il quarto e quinto si è sceso di livello sia di contenuti che di gore, almeno fino al sesto che consiglio a chi come me sono piaciuti i film precedenti (fra alti e bassi) e che almeno vogliono sapere qualcosa in più sulla risoluzione dell’enigma.

  2. Marco scrive:

    Consiglio anche Saw 3D, molto ben fatto, ben girato con delle scene altamente da raccapriccio. Twist ending finale che sinceramente mi ha lasciato di stucco. Ovviamente consigliato per i fan della saga.
    Lo trovato un bel modo per chiudere definitivamente questo ciclo.

  3. Riccardo scrive:

    secondo me Saw 3D è orrendo

  4. Andrea scrive:

    io dopo il terzo non c’ho capito più niente

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