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"Segreti di Stato" di Paolo Benvenuti

28 agosto 2003 Recensioni 0 Commenti
Alberto Cassani, 28 Agosto 2003: Didattico
Fandango, 5 Settembre 2003

Durante il processo per la strage di Portella della Ginestra tenutosi nel 1951 contro i membri della banda Giuliano, un avvocato non convinto dei risultati dell’inchiesta decide di condurre segretamente una propria indagine. Partendo da un piccolo particolare l’avvocato parte alla ricerca di nuove tracce


Preceduto da una vergognosa dichiarazione del direttore Moritz de Hadeln, che chiedeva ai giornalisti presenti in sala di andarci cauti prima di scriver male dei film italiani presenti alla Mostra, arriva al Festival di Venezia il nuovo film del regista di Gostanza da Libbiano Paolo Benvenuti, che si propone di fare chiarezza sulla strage avvenuta il 1 Maggio 1947 a Portella della Ginestra in Sicilia. Mentre la folla festeggia la vittoria del Partito Comunista alle elezioni regionali, gli uomini del bandito Giuliano aprono il fuoco e fanno 11 morti e 27 feriti. Nel corso dell’indagine di polizia, la banda viene catturata e Giuliano ucciso ma Pisciotta, braccio destro del bandito, promette di fare i nomi dei veri mandanti, pur dicendosi estraneo ai fatti. E i mandanti sono nomi di spicco della politica italiana.

Benvenuti segue le indagini non ufficiali che l’avvocato di Pisciotta compie per cercare di capire cosa sia davvero successo quel giorno, e lo fa con il suo solito stile accurato e rigoroso. Fin troppo, in questo caso, perché diventa spesso eccessivamente scolastico nel voler spiegare nei minimi dettagli i particolari della strage. Certo l’accuratezza è un pregio da non sottovalutare, ma il risultato stavolta è un film che sembra voler essere un documentario pur non potendo provare nulla di quanto afferma, recitato malissimo e con un ritmo estenuante. Lo stesso Benvenuti deve essersi reso conto della poca scorrevolezza della pellicola, decidendo di utilizzare i disegni di Loredano Ugolini non solo per meglio illustrare alcuni momenti della strage ma anche per i flashback della preparazione alla sparatoria, cosa che alleggerisce il ritmo della narrazione.

Scritta dal regista insieme con Paola Baroni, la sceneggiatura è basata sulle testimonianze raccolte da Danilo Dolci, sui documenti desegretati dalla Commissione Parlamentare Antimafia, sugli incartamenti relativi al processo, sugli scritti di Giuseppe Casarrubea e soprattutto sulla documentazione riposta negli archivi dell’Office of Strategic Services di Washington. Con queste fonti alle spalle, gli autori sono arrivati ad una conclusione diversa da quella ufficiale, certamente d’effetto ma la cui credibilità è sottile come il castello di carte costruito nell’ultima scena, la migliore del film. Un castello che, però, crolla al primo soffio di vento.


Titolo: Segreti di Stato

Regia: Paolo Benvenuti

Sceneggiatura: Paola Baroni, Paolo Benvenuti
Fotografia: Gianni Marras
Interpreti: David Coco, Antonio Catania, Aldo Puglisi, Sergio Graziani, Francesco Guzzo

Nazionalità: Italia, 2003
Durata: 1h. 25′


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