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Soundtrack: "Io e te" di Franco Piersanti

31 dicembre 2012 Soundtrack 0 Commenti
Valentina Alfonsi, 10 Dicembre 2012: * * * *
In collaborazione con Colonne Sonore

Colonna sonora breve ma intensa, quella firmata da Franco Piersanti per l’ultimo film di Bernardo Bertolucci. Usando il quartetto da camera come richiesto dal regista, il compositore romano dà ottimamente voce alla tensione fisica che si trova al centro del film…


L’incontro tra un quattordicenne che ha paura di vivere e una sorellastra ventenne che dentro la vita è immersa fino al collo: la storia di Io e te – tratta dal romanzo brevissimo di Niccolò Ammaniti – è elementare. E forse pure un po’ banale. A renderla preziosa, non c’è neanche bisogno di dirlo, è la regia di Bernardo Bertolucci che negli spazi chiusi (qui è la cantina di casa nella quale Lorenzo, il protagonista, si nasconde per stare solo mentre i genitori lo credono in settimana bianca con i compagni di classe) riesce come meglio non si potrebbe a tradurre la tensione tra due corpi in immagini cinematografiche, attraverso i movimenti di macchina, la composizione delle inquadrature e la fotografia (del fedele Fabio Cianchetti).

L’ultima creatura di Bertolucci è un film molto fisico (soprattutto la presenza scenica di Olivia, che piomba nel piccolo mondo del fratello è animalesca, fatta di scatti e gesti) nel quale parole, dialoghi e racconto in senso stretto contano poco. Conta invece, e molto, la musica. Franco Piersanti firma sei brani strumentali: sono pochi – del resto il film dura poco più di 90 minuti – ma lunghi e costruiti con affascinante ricchezza. E densi di significato fin dai titoli. “Sognare forse…” cita Amleto e rende universale il conflitto eterno tra azione e inazione, tra vita e non-vita, tra essere e non essere che nel film è (in)espresso dalla grezza e rabbiosa malagrazia della giovinezza di Lorenzo e Olivia.

Al compositore erano stata esplicitamente chieste da Bertolucci «le musiche di un quartetto da camera» e le corde degli archi, sempre aspri, si rivelano la scelta migliore per dar voce a quella tensione fisica che nel film è centrale. Piersanti definisce il tema nel primo brano, “Io e te”, e poi lo riprende in “Lorenzo e Olivia”, lo disfa, lo allontana, gli lascia perdere definizione. “Il quartetto di Lorenzo” è bello e caotico come sanno essere i quattordici anni di un ragazzo: passa dalla melodia alla durezza, dallo slancio appassionato alla rarefazione più fredda. Un disordine apparente e una scioltezza formale che si notano poi, con forme diverse, in “Movimento di quartetto (dedicato a Bernardo)”.

Fanno parte dell’album anche i Muse (“Sing for Absolution”), i Cure (“Boys Don’t Cry”) e soprattutto David Bowie con “Ragazzo solo, ragazza sola”, versione italiana (il testo è di Mogol) della sua “Space Oddity”: è il brano, simbolo del film già dal trailer, che plasma l’abbraccio tra Lorenzo e Olivia, il momento della comprensione e della comunione. Talmente perfetta che potrebbe essere stata scritta e cantata oggi, nutrita proprio dai fotogrammi del Maestro Bernardo.


Titolo: Io e te

Compositore: Franco Piersanti

Etichetta: CD Sugar, 2012

Numero dei brani: 9 (6 di commento + 3 canzoni)

Durata: 39′


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