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Soundtrack: "Voglia di tenerezza" di Michael Gore

8 dicembre 2014 Soundtrack 0 Commenti
Voglia di tenerezza

Massimo Privitera, in collaborazione con Colonne Sonore* * * ½

Il newyorchese Michael Gore, già Oscar per Saranno famosi, poté dimostrare ancor di più con la colonna sonora di questa pellicola strappalacrime le sue pregevoli doti compositive, creando una musica profondamente sentimentale e delicatamente malinconica…


Nel 1983 uscì il film drammatico Voglia di tenerezza con Shirley MacLaine, Debra Winger, Jack Nicholson, Jeff Daniels e Danny DeVito, per la regia di James L. Brooks. La nota pellicola strappalacrime, tratta dal romanzo di Larry McMurtry, si aggiudicò ben cinque premi Oscar, per la migliore regia, sceneggiatura, film e attrice protagonista Maclaine e attore non protagonista Nicholson. Michael Gore, che ne curò le musiche originali, fu candidato all’Oscar per la miglior colonna sonora. Compositore newyorkese classe 1951, Gore aveva vinto in precedenza l’Academy Award e il Golden Globe per le musiche di Saranno famosi, tuttavia per Voglia di tenerezza poté dimostrare maggiormente le sue pregevoli doti compositive, creando uno score profondamente sentimentale e cosparso di delicata malinconia, avendo più spazio nella pellicola, non soffocata da canzoni, seppur ottime, come nel caso del succitato e ultracelebrato Fame.

La trama del film parla di rapporti difficili tra una madre e una figlia trentenne, che affida alla prima i suoi figli una volta che scopre di avere il cancro. Gore accompagna questa storia che passa con naturalezza dal mélo alla commedia con un tema portante, con ben quattro frasi melodiche ben distinte ma interlacciate al suo interno (“Main Title”), più volte reiterato nella OST, di una bellezza semplice e immediata, che colpisce subito al cuore di chi lo ascolta propagarsi nel film come una brezza lieve e candida. Quattro temi in un solo movimento, correlazionati che vivono sia separatamente che all’unisono nei vari pezzi dello score: vedi “Say Goodbye/Listen to Her”, “Homecoming”, “The Wake” o “Eavesdropping/I’ll Miss You, Momma”. Invece “Flap and Emma” mostra un nuovo tema raffinato e romantico, anche se breve. “You Wanna Have Lunch?” parte meditabondo per flauto e archi, poi un’ocarina riprende quest’altro nuovo tema di matrice pastorale.
Torna il tema ascoltato in “Flap and Emma” nelle tracce “Three Scenes From a Marriage (Part 1 – 2 – 3)” espressivamente più ariose o dolenti a seconda delle esigenze filmiche. Svolazzante e cantilenante la prima parte di “Aurora’s Night Music/Why Not?” che nella seconda cede il passo al tema pastorale di cui sopra. Musica folk nel breve ma incisivo “All You Had to Do Was Ask”. Romanticherie soavi in “You Bring Out the Devil in Me”. Elementi orchestrali (fiati e archi su tutti), orchestrati e diretti da Richard Hazard, ritmici ed elettronici si avvicendano, fondandosi alla perfezione, in tutta la soundtrack come quando riaffiora il Main Theme in “He Ran It/Nebraska” o il tema romantico in “This is My Moment” di una struggente raffinatezza esecutiva.
“Sam’s Goodbye/New York Overture” di 54” si apre con uno dei quattro temi già sentito prima per esplodere verso la metà in un incipit fugace grintoso e ritmicamente veloce. “Gorgeous Isn’t Everything” ci regala il tema principale in una versione nostalgica. Un’altra meravigliosa esposizione del tema romantico nel trattenuto ma evocativo “The Pleasure Dome”. Un flauto e un arpa affranti in controcanto in “The Last Look” che a metà ripresenta il Leitmotiv pastorale in versione synth. Gli “End Credits” racchiudono tutte le quattro frasi melodiche succitate in un’esposizione quasi liberatoria, aperta, caldamente appassionata. Michael Gore arrangia ed esegue alle tastiere e alle percussioni la versione album anni 80, quella più nota e sentita in circolazione, in “Theme from “Terms of Endearment”” che chiude l’original score.

A proseguire nel primo CD ancora brani alternativi, tra cui il pezzo scritto appositamente per il trailer del film nel quale le quattro cellule leitmotiviche sono orchestrate in maniera quasi country-folk, e canzoni celebri tratte da musical o film famosi e non solo, arrangiate e dirette da Richard Hazard (vedi tracce come “Gee, Officer Krupke” da West Side Story o “Speak Softly Love” da Il padrino). Il secondo CD contiene l’album della colonna sonora originale uscito all’epoca, con brani già presenti nella versione estesa dello score nel primo CD, all’occorrenza più lunghi o più corti per pura esigenza di Gore nel confezionare la soundtrack per la commercializzazione come era in uso fare negli anni 80, ma non solo a dire il vero. In ogni caso una colonna sonora preziosa per chi è ancorato saldamente alla film music anni 80 e che certe melodie non è più riuscito a scrollarsele di dosso.


La copertina del CD di Voglia di tenerezzaTitolo: Voglia di tenerezza (Terms of Endearment)

Compositore: Michael Gore, Aa.Vv.

Etichetta: Quartet Records, 1983

Numero dei brani: 36 + 15

Durata: 67′ 44” + 37′ 11”


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