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"Sposi" di Aa.Vv.

29 ottobre 2013 Recensioni 0 Commenti
Sposi

CIDIF, 1988 – Malinconico

Un artista della televisione in declino alla ricerca di un improbabile rilancio; il ritorno a casa di un imprenditore giunto al successo; l’infatuazione di un uomo maturo per una ventenne capricciosa; un ragazzo e una donna matura messi insieme dagli eventi; un imbroglione di mezza tacca che incontra per caso la ex moglie…


Nik Novecento e Simona MarchiniCinque storie e “un epilogo a lieto fine” di Luciano Emmer (tornato alla regia, ancorché ridottissima, dopo trent’anni) che si svolgono tutte nell’arco di una giornata, la vigilia di ferragosto di tanti anni fa. Tutte legate da un filo conduttore che più che di trama, è di sentimento, di voglia di rivivere una vita diversa, di contrasto a un senso di fallimento che lega storie diverse con il duro filo del rimpianto e della nostalgia di un passato lontano.
Cinque registi (il film vede l’esordio di Antonio Avati dietro la macchina da presa) che costruiscono brevi storie che Pupi Avati decide di spezzettare e rimescolare con perizia, modificando la più semplice struttura a episodi in una specie di gioco a incastro (ogni episodio contiene una scena o un riferimento che rimanda immediatamente a un altro), struttura che rende ancora di più intensa l’attesa per un finale (rivelato in maniera comune nei titoli di coda) che lascia un grande amaro in bocca.

Jerry CalàQuale dei cinque episodi sia il più efficace è difficile dire. Indubbiamente quello che più colpisce è la storia interpretata da Jerry Calà e Delia Boccardo nel quale il protagonista, star della TV in declino per una vita di eccessi e sregolatezza che gli ha inimicato il pubblico, propone un matrimonio combinato a una ragazza in cerca di lavoro per sfruttare lo scoop giornalistico legato a una vicenda di stupro che la donna ha subito. Accanto a questo il più dolce e commovente è quello interpretato da Alessandro Haber e una grande Ottavia Piccolo nel quale un piccolo imbroglione di mezza tacca ritrova per caso la ex moglie che lo aveva lasciato proprio per la sua vita da mestierante per ricadere nello stesso errore («Ecco, e io sono la scema che ci è cascata un’altra volta!»).

I gemelli Ruggeri in una scenaIl “lieto fine” di Emmer, raccontato più che visto nei titoli finali, non riscatta la miseria dei protagonisti, la cui sorte futura appare già segnata da un prossimo nuovo fallimento. Grande la maestria di Pupi Avati nell’organizzare e dirigere il montaggio dei vari pezzi in cui i diversi episodi sono smembrati. E altrettanto grande la sua consumata bravura nell’ambientare il percorrere del tempo in una desolata e annoiata giornata di ferragosto.


La locandinaTitolo: Sposi
Regia: Pupi Avati, Cesare Bastelli, Felice Farina, Antonio Avati, Luciano Manuzzi, Luciano Emmer
Sceneggiatura: Pupi Avati, Fabrizio Corallo, Luciano Manuzzi, Salvatore Marcarelli
Fotografia: Cesare Bastelli, Fabio Cianchetti, Roberto D’Ettorre Piazzoli, Roberto Meddi, Pasquale Rachini
Interpreti: Jerry Calà, Delia Boccardo, Carlo Delle Piane, Elena Sofia Ricci, Alessandro Haber, Ottavia Piccolo, Nik Novecento, Simona Marchini, Luciano Manzalini, Eraldo Turra, Lorella Morlotti, Stefano Mondini
Nazionalità: Italia, 1987
Durata: 1h. 35′


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