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"The End of the Tour" di James Ponsoldt

11 febbraio 2016 Recensioni 1 Commento
The End of the Tour

Adler, 11 Febbraio 2016 – Toccante

Inviato da Rolling Stones, David Lipsky passa cinque giorni in compagnia di David Foster Wallace, impegnato in Minnesota nell’ultima tappa del tour per promuovere il suo romanzo Infinite Jest. Nel corso del viaggio, Lipsky e cercare di strappare allo scrittore un’intervista esclusiva…


Jesse Eisenberg e Jason Segel in The End of the Tour - Un viaggio con David Foster WallaceTra i tanti film snobbati dalla stagione dei premi di quest’anno ce n’è uno che avrebbe sicuramente meritato più attenzione, e per più di un motivo. The End of the Tour, quarto lungometraggio di James Ponsoldt, riesce nella mirabile impresa di tracciare uno spaccato nella vita di David Foster Wallace a pochi mesi dall’uscita del caso letterario che fu Infinite Jest – il romanzo di oltre mille pagine che consegnò lo scrittore statunitense alla fama e all’immortalità letteraria – e al tempo stesso dissezionare l’arte stessa dello scrivere, in 106 minuti che riassumono i cinque giorni che Wallace trascorse con David Lipsky.

Jason Segel in The End of the Tour - Un viaggio con David Foster WallaceLa scelta dei due attori protagonisti si rivela azzeccata in entrambi i casi: Jesse Eisenberg riesce a calarsi nei panni di Lipsky dando luce (e credibilità) alle insicurezze dello scrittore meno famoso e talentuoso di fronte a un gigante delle lettere; Jason Segel riesce a disfarsi degli abiti che gli furono cuciti addosso dopo le apparizioni in pellicole senza dubbio molto meno memorabili e articolate di questa (Forgetting Sarah Marshall, Sex Tape), rendendo giustizia a una figura tanto scomoda quanto seducente come quella di David Foster Wallace.

Jason Segel in una scena di The End of the Tour - Un viaggio con David Foster WallaceDirigere un film su uno degli scrittori più influenti e complessi degli ultimi anni presentava più di una sfida, cui Ponsoldt ha risposto in maniera convincente. Il ritratto di Wallace riesce a essere appetibile sia agli occhi della nutrita schiera dei suoi fan (che del film apprezzeranno l’ottima sceneggiatura di Donald Margulies – già premio Pulitzer per la drammaturgia con Dinner with Friends – e la trasposizione sullo schermo di Segel, che per prepararsi alle riprese si lesse tutto Infinite Jest), sia a quelli di chi con l’opera e la figura di Wallace ha meno dimestichezza.
Jesse Eisenberg The End of the Tour - Un viaggio con David Foster WallaceQuesto perché The End of the Tour non è (solo) un film su David Foster Wallace: è anche e soprattutto una riflessione sulla pratica dello scrivere e sulla magia che nasce nel momento in cui, come dirà Lipsky ricordando quei giorni assieme a Wallace, «uno scrittore riesce a farti vivere la realtà con i suoi occhi». Ma Ponsoldt riesce anche a evitare un altro rischio congenito a molti biopic, e cioè quello di veder trasformare la storia in un’unica, enorme agiografia fine a se stessa. Questo perché la figura di Wallace si costruisce sulla base del suo rapporto con Lipsky, e a mostrarsi sullo schermo non è solo la depressione dell’autore di Infinite Jest, ma anche le paure di Lipsky e il suo essere perennemente in bilico tra un giornalista inviato a porre domande scomode e una persona su cui l’incontro con Wallace lascerà una traccia indelebile.

Jesse Eisenberg e Jason Segel in una scena di The End of the Tour - Un viaggio con David Foster WallaceÈ proprio nella relazione tra Lipsky e Wallace che il film raggiunge i suoi punti più alti. The End of the Tour non è il resoconto di un’intervista (quella fu riassunta in un best seller scritto dallo stesso Lipsky, Come Diventare se Stessi: David Foster Wallace si Racconta, in Italia pubblicato da Minimum Fax). È il racconto di una conversazione durata cinque giorni, che spazia dalle preferenze al McDonald’s al perché si scrive, dall’uso di droghe alla paura di diventare la parodia di se stessi, e che Ponsoldt ha saputo trasformare in una storia toccante e convincente.


La locandina di The End of the Tour - Un viaggio con David Foster WallaceTitolo: The End of the Tour – Un viaggio con David Foster Wallace (The End of the Tour)
Regia: James Ponsoldt
Sceneggiatura: Donald Margulies
Fotografia: Jakob Ihre
Interpreti: Jesse Eisenberg, Jason Segel, Anna Chlumsky, Mamie Gummer, Joan Cusack, Ron Livingston, Mickey Sumner, Becky Ann Baker, Punnavith Koy, Stephanie Cotton, Lindsey Elizabeth, Noel Fletcher, Chelsea Anne Lawrence
Nazionalità: USA, 2015
Durata: 1h. 46′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Nino scrive:

    Dopo Fury Road, questo è il miglior film del 2015.

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