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"Turn me on, goddammit" di Jannicke Systad Jacobsen

10 novembre 2011 Recensioni 0 Commenti
Luca Buccella, 4 Novembre 2011: Fresco
Inedito in Italia

Alma, timida quindicenne ossessionata dal sesso, passa le sue giornate telefonando a una hotline e sognando ipotetici rapporti col compagno di scuola Artur. Quando quest’ultimo tenta un approccio inusuale su di lei, Alma diventa improvvisamente l’emarginata della scuola…


Raramente l’adolescenza è stata trattata in maniera così delicata e genuina come in questo piccolo gioiellino di film norvegese, che sta pian piano registrando un enorme successo in vari Festival sparsi per il mondo. Ciò che sorprende è l’estrema sincerità con cui è raffigurata la protagonista Alma: sin dalle primissime scene siamo “dentro” alla sua solitudine, alla sua voglia di evadere da questo grigio e verde paesino pieno di greggi di pecore e strani personaggi. Le sue continue (ed esilaranti) fantasie sessuali sono semplicemente un innocente e creativo mezzo di evasione da questa realtà, perché in un luogo così vuoto e poco stimolante, l’unica cosa che rimane è la propria fantasia.
La regista Jannicke Systad Jacobsen gioca con le aspettative del pubblico, riprendendo gli accadimenti che la protagonista immagina, ma senza ricorrere a nessun artificio che tradisca la loro natura illusoria: lo spettatore, così, non riesce più a distinguere gli eventi autentici da quelli immaginati, venendo totalmente inghiottito dal “mondo di Alma”. Ciò che emerge è un’impossibilità di comunicazione fra il mondo adulto e quello adolescente: il continuo desiderio di scappare dei giovani è contrastato dagli adulti, che ormai hanno perso la loro occasione per fuggire e anzi non ne sentono più il bisogno. Altro tema importantissimo è quello della reputazione al liceo: basta un attimo per rovinarla e servono secoli per recuperarla. E viene fuori una critica sottilissima a un certo maschilismo di fondo, ancora insito nella società…

La buona riuscita del film è aiutata da un ottimo cast di giovanissimi esordienti, tutti scelti nel liceo di una piccola cittadina norvegese. La diciottenne protagonista Helene Bergsholm mostra una naturalezza estrema davanti alla macchina da presa, raffigurando perfettamente un personaggio ironico e ingenuo, alla ricerca del suo posto nel mondo. Malin Bjorvode, nei panni della migliore amica di Alma, che vorrebbe emigrare in Texas per combattere la pena di morte, ricorda nei modi e nell’aspetto la giovanissima Thora Birch di American Beauty, dimostrandosi uno dei personaggi più sinceri del film. Esteticamente, la pellicola rimanda in più momenti a stilemi del cinema indie statunitense, sia per lo stile della fotografia sia per la colonna sonora. Ma se nel cinema indie adolescenziale la sincerità è ormai sparita – l’apice fu toccato con Juno, poi più nulla – qui essa viene ritrovata grazie alla freschezza costante che permea tutto il film, che dà davvero la sensazione di aver assistito a qualcosa di nuovo.


Titolo: Turn me on, goddammit (Få meg på, for faen)
Regia: Jannicke Systad Jacobsen
Sceneggiatura: Jannicke Systad Jacobsen
Fotografia: Marianne Bakke
Interpreti: Helene Bergsholm, Henriette Steenstrup, Malin Bjørhovde, Matias Myren, Beate Støfring, Lars Nordtveit Listau, Julia Bache-Wiig, Jon Bleiklie Devik, Julia Schacht, Arthur Berning, Ronny Brede Aase, Arve Guggedal
Nazionalità: Norvegia, 2011
Durata: 1h. 16′


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