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"Una spia non basta" di McG

19 aprile 2012 Recensioni 1 Commento
Filippo Casini, 16 Aprile 2012: Indeciso
20th Century Fox, 20 Aprile 2012

Due giovani agenti segreti, inseparabili amici nella vita, passano da una missione ad alto rischio all’altra, fino a che non si ritroveranno a uscire con la stessa ragazza, dando inizio a una competizione sentimentale senza esclusione di colpi…


Con un budget di 65 milioni di dollari e un cast di fama internazionale, è presumibile il fatto che si abbia le idee chiare per fare le cose in grande ma Una spia non basta, ultimo lavoro del regista McG (il cui vero nome è Joseph McGinty Nichol), rimane sospeso tra i generi e nell’intento. Non si riesce a capire bene se il progetto fosse quello di creare una commedia romantica o un film demenziale e il risultato è una via di mezzo decisamente deludente. Una commedia classica avrebbe almeno preteso una sceneggiatura più variegata e situazioni meno prevedibili, mentre un film demenziale avrebbe avuto bisogno di scene esilarati e magari anche di un po’ d’irriverenza (come insegna Una pallottola spuntata). Purtroppo mancano questi aspetti e ne è uscita una commedia povera lunga un’ora e mezzo che riesce a strappare massimo 3 o 4 risate.

A dire il vero il film fa acqua da tutte le parti e questo non ce lo si aspettava: il regista di Terminator Salvation e Charlie’s Angels non ha alle spalle una carriera cinematografica molto gloriosa ma riesce a deludere anche nelle scene d’azione, che dovrebbero essere più alla sua portata. L’inizio del film in particolare – dove i giovani 007 si scatenano in una sparatoria sulla cima di un grattacielo – è vittima di una regia e di un montaggio completamente fuori controllo, e le immagini sullo schermo tornano a essere comprensibili solo quando, fortunatamente dopo poco, cessano gli spari e abbondano i cadaveri. Poi l’azione sparisce fino al finale ed entrano in scena innumerevoli situazioni potenzialmente divertenti ma che virano sempre, con progressivo scoraggiamento dello spettatore, verso la soluzione più ovvia e innocua.

Non basta Reese Witherspoon (premio Oscar per Walk the Line) a rendere divertente il film, anche se le poche scene che meritano sono ravvivate proprio da lei e dalla classicissima amica femminista dai consigli sessualmente disinibiti, dato che i due protagonisti maschili – Tom Hardy (Inception, La Talpa) e Chris Pine (Unstoppable, Star Trek) – appaiono pietrificati e affondati definitivamente da un doppiaggio terribile (inizialmente i ruoli erano stati offerti a Sam Worthington e Bradley Cooper che, non è difficile immaginarlo, avrebbero dato più vivacità al film). Insomma tra dispetti fatti con mezzi della CIA, segreti, incomprensioni ed esplosioni le occasioni per divertire non mancavano di certo, ma l’unica cosa che abbonda nel film sono tutti i più ovvi e abusati luoghi comuni della commedia hollywoodiana.


Titolo: Una spia non basta (This Means War)
Regia: McG
Sceneggiatura: Timothy Dowling, Simon Kinberg
Fotografia: Russell Carpenter
Interpreti: Reese Witherspoon, Chris Pine, Tom Hardy, Til Schweiger, Chelsea Handler, John Paul Ruttan, Abigail Spencer, Angela Bassett, Rosemary Harris, George Touliatos, Clint Carleton, Warren Christie, Natassia Malthe
Nazionalità: USA, 2012
Durata: 1h. 37′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Visto tempo fa ma ricordo le medesime sensazioni provate dal recensore.
    Mediocre.

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