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Wasp Network di Olivier Assayas

5 settembre 2019 Recensioni 0 Commenti
Wasp Network

Inedito in Italia – Piatto

Cuba, primi anni 90. Un pilota di linea ruba un aereo e fugge negli Stati Uniti, abbandonando moglie e figlia. Come altri suoi connazionali, si trasferisce a Miami e inizia una nuova vita, entrando in contatto con la comunità anticastrista. Ma il suo vero obiettivo è ben diverso da quello che sembra…


A un anno distanza dalla brillante commedia Il gioco delle coppie, Oliver Assayas torna in concorso alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia con una pellicola completamente diversa per genere e argomento. Wasp Network, che racconta una storia realmente accaduta e trae ispirazione dal libro Os últimos soldados de la guerra fría scritto da Fernando Morais, è un mix di thriller, dramma e film di spionaggio. Deve il titolo al nome della rete costituita da un gruppo di persone che si infiltrarono tra gli esuli cubani anticastristi in Florida, cercando di prevenire attentati terroristici e azioni che avrebbero potuto danneggiare l’economia del loro paese già messa a dura prova dall’embargo.

I “cuban five“, come sono stati chiamati in seguito, quando la storia è stata resa nota, hanno sacrificato la loro esistenza e libertà in nome di un ideale politico e dell’amore per il proprio Paese. Arrestati dall’FBI nel 1998, furono accusati di spionaggio e condannati a numerosi anni di carcere, anche se in realtà non avevano commesso né omicidi né attentati, puniti essenzialmente per ragioni politiche, a causa della rivalità tra Cuba e gli Stati Uniti.

Assayas, che è anche autore della sceneggiatura, porta sullo schermo questa incredibile vicenda di spionaggio e controspionaggio, mantenendo un tono distaccato da osservatore non partecipe, cercando di fare comprendere agli spettatori le ragioni delle azioni e scelte di questi uomini. Nonostante si tratti di un film corale, maggiore spazio è dedicato alla figura di René Gonzalez e alle conseguenze che la sua decisione di lasciare Cuba ha avuto sulla sua famiglia sul suo rapporto con la moglie. Accanto a lui si muovono una serie di personaggi che il regista approfondisce meno e alcuni di loro a un certo punto della narrazione quasi scompaiono.

Il regista francese cerca di proporre una ricostruzione dettagliata degli eventi, ma i continui spostamenti di azione tra Cuba e la Florida e l’alternarsi di vari personaggi nell’ottica di una coralità narrativa, rendono invece il racconto a tratti confuso e discontinuo. Pur affidandosi a un gruppo di solidi attori quali Edgar Ramírez, Penélope Cruz, Gael García Bernal e Wagner Moura, e nonostante il suo indubbio talento registico, Olivier Assayas ha girato un film imperfetto. È davvero un peccato, perché l’idea di rendere nota una vicenda poco conosciuta ma importante è nobile, purtroppo però Wasp Network si rivela un’occasione perduta.

È una pellicola che sulla carta aveva tutte le qualità per funzionare: un regista di grande talento, un cast di ottimi attori, una storia avvincente da raccontare: il risultato è un invece un film piatto, senza ritmo, privo di quella tensione narrativa e del pathos necessari a mantenere costante l’attenzione degli spettatori.


La locandinaTitolo: Wasp Network
Regia: Olivier Assayas
Sceneggiatura: Olivier Assayas
Fotografia: Yorick Le Saux, Denis Lenoir
Interpreti: Penélope Cruz, Gael García Bernal, Wagner Moura, Ana de Armas, Edgar Ramírez, Harlys Becerra, Michael Vitovich, Julian Flynn, Gisela Chipe, Stephen W. Tenner, Johanna Sol, Ruairi Rhodes, Eric Goode, Steve Howard, Patricia Gonzalez Ciuffardi, Julio Gabay
Nazionalità: Francia – Spagna – Belgio – Brasile, 2019
Durata: 2h. 03′


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