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"Waterworld" di Kevin Reynolds

5 ottobre 2003 Recensioni 3 Commenti
Waterworld

Uip, 15 Settembre 1995 – Avvincente

La Terra del futuro è interamente sommersa dagli oceani, dopo che le calotte polari si sono sciolte. Ma secondo una leggenda esiste Dryland, l’unico luogo in cui il mare non ha coperto la terra. Alla sua ricerca si mette il mutante Maryner, ma deve prima trovare la mappa che ne indica la posizione…


Kevin Costner, Tina Majorino e Jeanne Tripplehorn in WaterworldNel futuro, le calotte polari si sono sciolte e l’acqua ha ingoiato tutte le terre emerse. Gli esseri umani hanno imparato a vivere a bordo di piccole barche e hanno costruito atolli artificiali a cui attraccare. E sono nati anche i mutanti, uomini dotati di branchie in grado di respirare sott’acqua. Mariner è un mutante che va alla ricerca della mitica Dryland, che la leggenda vuole essere l’unico luogo in cui il mare non ha coperto la terra. Ma per trovare Dryland, Mariner deve prima trovare la mappa che ne indica la posizione…

Dennis Hopper in WaterworldScientificamente inattendibile, Waterworld è costato due anni di riprese in mare aperto e 175 milioni di dollari, che all’epoca ne avevano fatto il film più costoso della storia del cinema. Con i suoi 90 milioni scarsi incassati negli Stati Uniti è a tutt’oggi uno dei più cocenti flop di Hollywood, nonostante i guadagni nel resto del mondo ammontassero a quasi 180 milioni di dollari. Eppure, non fosse per l’enorme quantità di biglietti verdi che la Universal ha dovuto spendere per la sua realizzazione, non sarebbe un film disprezzabile. La pellicola regala infatti delle belle scene d’azione condite dalla giusta dose di ironia, e anche se risulta a tratti un po’ ingenua e con un finale rivedibile, sa intrattenere e appassionare.

Kevin Costner in una scena di WaterworldAnche se a prima vista può sembrare semplicemente una versione riveduta e corretta di Mad Max, il personaggio protagonista di Waterworld è in realtà molto diverso da quello interpretato da Mel Gibson. La differenza sta nel tono stesso della pellicola, voluta dal Costner produttore ed orchestrata dagli sceneggiatori Peter Rader e David Twohy (in seguito regista dell’apprezzato horror fantascientifico Pitch Black) e dal Kevin Reynolds già regista di Robin Hood principe dei ladri (ma pare che qui Costner abbia rigirato molte sequenze). Mariner ha un codice d’onore che rispetta a tutti i costi (a volte con esiti ridicoli: rischia la vita piuttosto che colpire un cattivo alle spalle) e le sue azioni non generano mai effetti davvero violenti. In questo ruolo Costner è la scelta perfetta: nonostante la buona presenza di Dennis Hopper, Jeanne Tripplehorn e della piccola Tina Majorino, è lui che regge il film, non solo con la recitazione ma anche con il carisma che ancora lo accompagnava in quello che era un buon momento della sua carriera, che sarebbe però precipitata ad alta velocità di lì a poco.


La locandina di WaterworldTitolo: Waterworld (Id.)
Regia: Kevin Reynolds
Sceneggiatura: Peter Rader, David Twohy
Fotografia: Scott Fuller, Dean Semler
Interpreti: Kevin Costner, Dennis Hopper, Jeanne Tripplehorn, Tina Majorino, Michael Jeter, Chaim Jeraffi, Rick Aviles, R.D. Call, Zitto Kazann, Leonardo Cimino, Zakes Mokae, Luke Ka’ili, Anthony DeMasters, Willy Petrovic, Jack Black
Nazionalità: USA, 1995
Durata: 2h. 16′


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Attualmente ci sono 3 commenti a questo articolo:

  1. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Il miglior film sulla fantascienza post-apocalittica.

  2. Sebastiano scrive:

    Per me no. Il cielo e’ troppo azzurro.
    Aspettiamo “The road”

  3. Alberto Cassani scrive:

    Non trattenere il fiato…
    Ma comunque “The Road” non è niente di eccezionale: http://www.cinefile.biz/?p=14055

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